Buono come il latte #5

Scritto il 7 ottobre 2015 nella sezione Blog

Questo articolo segue Buono come il latte, Buono come il latte #2, Buono come il latte #3 e Buono come il latte #4.

Storie per bambini zig zag

 

Illustrazione di Dawn Maciocia

Illustrazione di Dawn Maciocia

I bambini a zig-zag si dividono in due categorie: quelli che amano leggere e quelli che amano ascoltare. In generale per questa tipologia di bambini le storie rappresentano un’ancora di salvezza. I bambini zig-zag si sforzano in ogni modo (anche se a volte può non sembrare) di connettersi ai vostri ritmi e spesso non riuscendoci vanno incontro a frustrazione. Essendo bambini molto vivaci, hanno un estremo bisogno di esprimere la loro energia fisica, ma al contrario dei bambini scossa, sono capaci di percepire un loro bisogno profondo di quiete e rilassamento. Solitamente questi bambini alternano giornate di distensione a giornate di agitazione. Sono molto sensibili ai cambiamenti dell’ambiente esterno e non amano le situazioni di passaggio: dalla veglia al sonno e viceversa, uscire di casa e rientrare, varcare le porte, scendere le scale, vestirsi, lavarsi e mangiare (non dal seno materno). Nel primo anno di vita sono molto affezionati al seno materno perché connettersi con la mamma è per loro un momento di intensa quiete, come se si agganciassero senza troppi sforzi al ritmo della giornata; e come se dicessero: “se tu mamma sei in linea, succhiando dal tuo seno mi allineo anche io”.

 

Riprendendo l’immagine del tapis roulant degli aeroporti questi bambini sembrano salirvi e scendervi a momenti alterni, disegnando una linea immaginaria a zig-zag intorno al nastro trasportatore. Quando bevono al seno, loro si sentono appagati e si lasciano trascinare dal flusso di respiri e battiti fino a quando la loro attenzione non viene catturata nuovamente dall’ambiente esterno o lo stomaco non è sazio. Rispetto ai bambini valigia, i bambini zig-zag succhiano il latte in modo molto intenso e la mamma avverte subito in loro una distensione muscolare e di cuore non appena scema l’eccitazione e la foga iniziale.

Illustrazione di Maurice Sendak

Illustrazione di Maurice Sendak

Se l’allattamento è un dialogo – e per i bambini zig-zag un momento di quiete – si può ben capire come le storie siano per loro fonte inesauribile di comprensione del mondo e dei ritmi vitali nonché ottime occasioni di profonda distensione. Le storie per i bambini zig-zag sono come dei fili capaci di cucire insieme i vari momenti della giornata, delle boe a cui aggrapparsi nei vari cambiamenti di ritmo del quotidiano. Per gli stessi motivi i bambini zig-zag amano la musica melodica e li potreste sorprendere ad ascoltare Sinfonia Pastorale di Behetovhen senza battere ciglio. Provate per esempio a improvvisare una storia lasciandovi suggestionare dalle note della partitura: li vedrete completamente rapiti dalle vostre parole mentre i loro occhi assorti saranno impegnati a disegnare splendidi scenari nei meandri dell’immaginazione. Vi meraviglierete inoltre di come a distanza di tempo riconosceranno la melodia ascoltata chiedendovi di raccontare ancora le identiche vicende della volta precedente (vi conviene tenervi bene a mente la storia!).
Stessa cosa vale per le canzoni (attenzione! Devono essere molto suggestive) in diverse lingue straniere: se vi improvvisate traduttori del testo, inventandolo spudoratamente, farete un regalo enorme ai vostri bambini che più e più volte vi chiederanno di sentire quel brano (vi consiglio melodie indiane, sud americane, portoghesi, indo-americane, francesi…). In questo caso stiamo parlando di bambini che hanno superato l’anno di età, ma come per le storie non c’è una data d’inizio per immergersi nella bellezza.
Siccome non è facile leggere un libro nei momenti topici di una giornata (penso alla frenesia delle partenze mattutine), vi consiglio di narrare. Ci si deve lavare e vestire? Raccontate in bagno.
“Senti senti che ti racconto cosa mi è successo questa notte… Devi sapere che a mezzanotte ho sentito bussare alla porta…”
E’ il momento di fare colazione? Raccontate tra un boccone e l’altro (per di più non vi è nulla di più gratificante che unire due piaceri come quello del cibo e quello per le storie… pensate a quante persone si rilassano mangiando davanti alla televisione? Se non altro le storie sono più salutari, dolci e stimolanti.)
E’ il momento di uscire dalla porta per andare all’asilo? Raccontate mentre scendete le scale.

 

Illustrazione di Violeta Lopiz

Illustrazione di Violeta Lopiz

E’ chiaro che questi procedimenti richiedono una certa energia e una buona dose di pazienza, specialmente al mattino, e non siete certamente obbligati ad applicarli ogni volta che il bambino deve affrontare un momento di stress; ma se vi sentite particolarmente in vena e volete salutarvi con il sorriso sulle labbra, ricordatevi che per i bambini a zig-zag le storie sono di grande aiuto. Uno dei vantaggi è che sono bambini dalla memoria lunga e gradiscono sentir narrare la stessa storia più e più volte; questo vi permette di non dover improvvisare una storia ogni mattina, basta fare qualche piccola variazione (per esempio se alla porta ieri notte ha bussato un riccio che si era smarrito, oggi potrebbe essere una formichina e così via). Inoltre la stessa storia può durare a lungo e cucirvi insieme tutti i passaggi di una particolare momento in una volta sola.

 

Ricordate che ai bambini zig-zag piacciono le storie lunghe, quindi molto precocemente, se coltivate in loro l’orecchio, potreste approdare ad un bel libro di narrativa anche senza le figure. Anche gli albi illustrati sono molto graditi così come i cortometraggi animati. Quando saranno più grandi a questi bambini farà piacere avere a portata di mano i gli albi preferiti, magari ben riposti sulla mensola più bassa della libreria o allineati con la copertina faccia-vista su una mensolina adatta allo scopo (qualche suggerimento anche qui). I bambini zig-zag ameranno rilassarsi sfogliando in silenzio i libri del cuore, specialmente se li avrete spediti per qualche tempo a meditare in camera loro dopo l’ennesimo capriccio.

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