Disegnare una mappa – seconda edizione

Scritto il 13 novembre 2015 nella sezione Blog

Nell’articolo precedente abbiamo parlato a lungo di Festival Filosofia; come librai ci siamo interrogati ad alta voce su alcune criticità rilevate sia a livello pratico che teorico; ma la complessità della scorsa riflessione è dipesa in parte anche dal confronto con un’altra iniziativa di Radice-Labirinto, iniziativa che per al suo secondo anno di vita ha mostrato tutta la sua forza e il suo carisma: Disegnare una mappa – ovvero come orientarsi nella buona letteratura per l’infanzia.

IMG_1793Disegnare una mappa è una giornata dedicata all’approfondimento della letteratura per bambini e ragazzi all’interno della Festa del racconto di Carpi.
A dire il vero la Festa del racconto si cura poco di noi e questo perché Disegnare una mappa è un’iniziativa promossa da un privato: all’interno di una manifestazione che vede coinvolte perlopiù istituzioni pubbliche quali la biblioteca e il museo civico di Carpi, noi siamo la voce fuori dal coro.
Ovviamente non concordiamo con chi considera la partecipazione di un privato ad un’iniziativa culturale unicamente nell’ottica di un tornaconto personale, tanto più se il privato è una libreria. Ne abbiamo in parte già discusso nell’articolo precedente, ma è sempre bene ribadirlo: una libreria che autofinanzia le proprie attività nel bacino più grande di un festival, andrà quasi probabilmente in perdita. L’aiuto economico dato oggi al privato volenteroso che presenta al comitato scientifico un programma di tutto rispetto, serve da un lato per poter, almeno, rientrare nelle spese (se tutto va per il meglio) e dall’altro per garantire a quel privato che si spende per la comunità del territorio, di continuare a farlo.

8Si potrebbe obiettare: caro libraio, la tua è un’attività commerciale e se un progetto non è economicamente sostenibile perché investire?
Avete in parte ragione, ma ho sempre pensato alla libreria come a qualcosa di più che ad un negozio e sarebbe il caso che anche i politici, gli assessori e tutti gli attori della cultura se ne accorgessero. Per noi Radice-Labirinto è un luogo dove poter coltivare le speranze dei bambini, dove accogliere i lettori considerandoli non solo dei clienti, ma soggetti attivi nel costruire un futuro diverso, forse migliore. Sono consapevole che questa sia un’idea romantica, ma se non buttiamo un po’ il cuore oltre l’ostacolo, cosa ci resterà? Credo anche che un’iniziativa come Disegnare una mappa abbia bisogno del suo tempo per radicarsi sul territorio e, come spesso si dice, se nessuno rischia, nessuno rosica.

Fatta questa doverosa premessa (doverosa perché credo di avere un debito verso me stessa e verso gli altri nel mettere nero su bianco, con garbo e dignità, le cose che nel mio paese non funzionano bene), posso parlarvi di tutto ciò che di positivo Disegnare una mappa porta con sé.

La prima cosa che Disegnare una mappa porta con sé, è una ventata d’affetto capace di spazzare via tutta la fatica in un solo momento.
Succede che i nostri lettori si rivelano amici e non solo ti sostengono moralmente presentandosi a sorpresa già dalla mattina presto, ma ti aiutano ad allestire la piazza e si offendono pure se non gli dai qualcosa da fare: impilano scatoloni, decorano i gazebo, espongono con la meraviglia negli occhi i libri delle bibliografie, cuciono striscioni, fanno da vallette, corrono avanti indietro dalla libreria alla piazza.
E non solo i nostri lettori! Si crea un clima così disteso e allegro che anche i relatori si cimentano negli allestimenti, chiacchierando amabilmente mentre infilano spille da balia nel telo per le proiezioni o puntellano un’illustrazione ad uno scatolone (ovviamente commentandola).
Poi arrivano i lettori da molto lontano, quelli che seguono Radice-Labirinto anche se non è la loro libreria sotto casa, quelli che leggono il blog, che seguono la pagina facebook e che ci recapitano quasi ogni giorno messaggi pieni di stima e di entusiasmo per il nostro lavoro. Potersi incontrare è emozionante, peccato solo che in queste giornate così dense sia difficile ritagliare un tempo disteso per tutti.
Arrivano infine i nostri collaboratori occasionali: illustratori, formatrici e formatori, editori, persone che magari hanno trascorso una singola giornata nella nostra libreria, ma con i quali Radice-Labirinto ha subito stretto un’amicizia tenace e luminosa (come le foglie che crescono silenziose sul soffitto di Radice-Labirinto): sentirsi circondati dalla loro stima è molto bello.

Essendo Disegnare una mappa giunta alla sua seconda edizione (qui l’articolo dedicato alla prima edizione), abbiamo scelto di orientare la bussola verso un tema specifico che potesse poi proseguire, con ulteriori approfondimenti, nel corso dell’anno con le serate delle 80 lune e nel blog Comeunacipolla.
L’argomento prescelto è stato “Il bambino nell’albo illustrato”  (qui le motivazioni e il programma).

Verso le undici, il numeroso pubblico prende posto davanti al piccolo palco in Piazza Garibaldi e sotto un sole che nonostante le previsioni funeste, risplende più caldo che mai, Disegnare una mappa ha inizio.
Luca Ganzerla, con la sua umiltà e la sua grande competenza, ha reso edotto il pubblico, attento e partecipe, per oltre due ore, facendo un interessante excursus sul bambino nell’albo illustrato dalla metà dell’800 ai giorni nostri.
Nel pomeriggio Elisabetta Cremaschi, con la sua straordinaria memoria, con la sua ricchezza e la sua delicatezza, ha incantato i lettori parlando di bambini e di case illustrandoci quindici albi, tra italiani e stranieri, in cui la dimensione domestica trova nella voce del bambino una connotazione ogni volta diversa.
Mi spiace non potervi raccontare di più di questi due magnifici incontri, ma ci sono parole che è difficile riportare perchè c’è nella voce di chi costruisce un pensiero e riesce poi ad esporlo al pubblico, una magia e una forza che non può essere comunicata. Sarebbe, credo, più opportuno che io vi riportassi una reinterpretazione personale di quanto ho ascoltato (perché in fondo è questo il vero scopo di ogni studio) e spero di riuscire a farlo nei prossimi mesi.

Vi posso dire che sono state due conferenze ricche, dense di spunti interessanti, di suggestioni, di rimandi ad altre tematiche. Nonostante Disegnare una mappa sia una sfida perché quasi più nessuno ha interesse a parlare di letteratura all’interno di una libreria per bambini, ogni anno ci sorprendiamo non solo di quante persone accorrano in piazza per assistere a queste piccole lezioni magistrali, ma anche di quale eco abbia Disegnare una mappa sul sito e sulle piattaforme social.
Se questo dato il primo anno poteva esserci sembrato frutto di fortunate coincidenze, la seconda edizione ci dà una conferma importante: le persone, i lettori, hanno sete di imparare, di capire, di approfondire.
Siamo molto felici che sia così perchè ogni incontro, ogni iniziativa è anche per noi librai un’occasione di crescita importante.
Sulla spinta di queste nuove consapevolezze, Radice-Labirinto vede ben tracciata la propria strada davanti a sé. Vorremmo potervi offrire sempre di più, intrecciare saperi e competenze per costruire un ponte di meraviglia che possa condurvi tra le pagine dei libri con stupore e consapevolezza; vorremmo che questa vostra ricchezza potesse essere poi riversata come vino da una coppa dorata nella vita dei vostri bambini, siano essi i vostri figli, i vostri nipoti o i vostri alunni.

La frase di Italo Calvino tratta dalla fiaba “La foresta Radice-Labirinto” scritta sui teli che oscuravano le vetrine prima che la libreria fosse inaugurata e in cui è stata sostituita la parola foresta con la parola libreria, diceva:

“Vorrei che la linfa della libreria attraversasse la città, e riportasse la vita tra le sue pietre. Vorrei che in mezzo alla libreria si potesse andare e venire e incontrarsi e stare insieme come in una città.”

Penso che Disegnare una mappa sia la prova tangibile che stiamo tenendo fede ai nostri propositi.

Ringraziamenti speciali:

Grazie a tutti i nostri lettori perché con il vostro affetto ci sostenete sempre.

Grazie in particolare a Diu, a Stefania, a Silvia, a Salvo.

Grazie all’illustratrice Manuela Trimboli che con i suoi laboratori ha creato due momenti di qualità per i bambini, mentre mamma e papà ascoltavano le conferenze.

Grazie di cuore a Luca Ganzerla e ad Elisabetta Cremaschi, due persone che speriamo di incontrare ancora e ancora.

Grazie a Silvia di Madeweb per la cura, la competenza e la pazienza con cui gestisce il sito e le piattaforme on-line della libreria.

Grazie ad Angela e a Sonia per non perdere mai occasione per venire a trovarci.

Grazie agli amici che vengono da lontano, il vostro entusiamo ci travolge.

Grazie a tutte le cipolle: Ada, Silvia, Marina, Karin, Diu, Maria per il sostegno e per avermi accompagnato nella folle idea di Comeunacipolla e aver fatto di tutto e di più affinchè questo blog innovativo fosse presentato in occasione di Disegnare una mappa.

Grazie a Dario, il mio libraio preferito, che con una pazienza e una gentilezza rare governa la libreria in giornate come questa.

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