La traduzione della vita: Bellezza

Quando: 27/05/2018 ore 10:00 - 17:00

Dove: Scuola Radice


LA TRADUZIONE DELLA VITA è il percorso di studio pensato per RADICE-LABIRINTO dedicato alla Parola, tema che da anni ha catturato l’attenzione e le energie della libreria, che si snoderà tra le due principali rassegne divenute ormai significativi appuntamenti annuali – DISEGNARE UNA MAPPA e SEMI E PAROLE – e che consisterà in due conferenze, una di apertura e una di chiusura e, in mezzo, in un corso di approfondimento.
Per saperne di più: http://www.radicelabirinto.it/intorno-al-focolare/la-traduzione-della-vita/

CORSO

SECONDA GIORNATA
BELLEZZA

SCUOLA RADICE
DOMENICA 27 MAGGIO 2018 – DALLE 10.00 ALLE 17.00 (PAUSA 13.00 – 14.00)
CORSO CON ELISABETTA CREMASCHI
LIBERA DOCENTE DI PEDAGOGIA DELLE NARRAZIONI
BLOG “GAVROCHE PAROLE E FIGURE DELL’INFANZIA”

Bellezza è verità, verità è bellezza, – questo solo
Sulla Terra sapete, ed è quanto basta.
John Keats

Di cosa parliamo quando parliamo di Bellezza?
Nominata, cercata, analizzata, promessa, forse è lecito chiederselo in un tempo in cui la si evoca tanto e nulla sembra cambiare rispetto a una sua possibile e reale incidenza. È importante, inoltre, domandarselo perché la Bellezza non è un concetto, non la si può affrontare forti degli strumenti della ragione, e non è neanche parola o esperienza di quiete, come spesso la si presenta, ma piuttosto suscita forte ambiguità, come mostra la sua continua interrogazione nelle diverse culture e tradizioni. Se è vero che fin da bambini conosciamo noi e il mondo facendo esperienze estetiche, «i sensi sono delle finestre sul mondo, delle vie d’accesso del mondo dentro di noi», sostiene Remo Bodei, allora la Bellezza ha tra i compiti primari quello di rivelarci a noi stessi e di mettere in continua discussione le certezze acquisite per mostrarci lo stato del nostro progredire.
Questo farebbe pensare che un’educazione al bello fin dall’infanzia sia per lo meno auspicabile, se non indispensabile, ma non si può ignorare l’avvertimento kantiano che l’educazione al bello non può avvenire che attraverso la contemplazione di ciò che è bello. È evidente allora che parlare di Bellezza, anche nell’ambito della trasmissione delle conoscenze, provoca un forte senso di inadeguatezza nei confronti di qualcosa che non si può cogliere nel pieno della sua verità. L’unica possibilità che abbiamo a disposizione, responsabilmente da adulti nei confronti dei bambini, è quella di allenarci alla Bellezza, di creare condizioni per una sua autentica fruizione, nell’intento di renderci e renderli sensibili alla sua percezione e insieme consapevoli di quanto l’accogliere i contenuti della sua contemplazione sia vitale perché la nostra esistenza continui ad acquisire senso. Il minimo che possiamo fare, perché possa continuare a manifestarsi la Bellezza, è acquisire, favorire, alimentare un’intelligenza che si traduca anche nella pratica di una competenza emotiva.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Si potrà accedere al corso frequentando lezioni singole a scelta o l’intero corso.

Modalità di partecipazione: iscrizione obbligatoria.

Minimo di partecipanti per attivare il corso: 10
Massimo di partecipanti consentiti: 25

COSTI

Costi di partecipazione:

  • Singola Giornata: 110,00 euro
  • Intero Corso: 280,00 euro

 

NOTE BIOGRAFICHE

BIO brevissima
Elisabetta Cremaschi si occupa di narrazione, con particolare attenzione alla cultura dell’infanzia, all’educazione ed esperienza estetica e allo studio dell’Immaginario, dividendosi tra formazione, consulenza editoriale, scrittura e attività giornalistica. In qualità di esperta di letteratura per l’infanzia, collabora con case editrici italiane e straniere, si occupa di editing e scrive per riviste specializzate di settore e generaliste. Libera docente di Pedagogia delle Narrazioni, dal 2011 cura il blog GAVROCHE Parole e figure dell’infanzia.

BIO breve
Elisabetta Cremaschi è nata a Mirandola nel 1969, si è laureata a Bologna in Scienze Politiche con Pier Cesare Bori e una tesi in filosofia morale dedicata al pensiero di Maria Zambrano, nell’ambito della filosofia, letteratura e arte spagnola ed ha frequentato il Master di Alta Formazione dell’Accademia Drosselmeier – Centro studi di Letteratura per l’Infanzia di Bologna. Libera docente di Pedagogia delle Narrazioni e giornalista, si occupa di narrazione – con particolare attenzione alla cultura dell’infanzia, all’educazione ed esperienza estetica e allo studio dell’Immaginario – e ha alle spalle un percorso ventennale nel mondo dell’organizzazione, promozione e della formazione culturale rivolta agli adulti, ai bambini e ragazzi e spesa nella collaborazione con enti pubblici e strutture private di formazione letteraria, artistica, grafica, editoriale, libraria e dedite all’educazione alla lettura. In qualità di esperta di letteratura per l’infanzia, collabora con case editrici italiane e straniere, si occupa di editing e scrive per riviste specializzate di settore e generaliste. È da questa storia professionale che nel 2011 ha preso vita il blog di ricerca GAVROCHE Parole e figure dell’infanzia.

Altre info qui: gavrocheblog.blogspot.it/2014/07/il-ritorno-di-gavroche-la-pedagogia.html

TwitterGoogle+LinkedInShare