Genitori invadenti? #1 Tutti in fila!

Scritto il 30 settembre 2013 nella sezione Blog
bambini in fila

Disegno di Angelica

E’ vero: la fila non viene quasi mai rispettata e i turni di gioco sono per lo più imprevedibili. Ma come si comportano i bambini che vengono superati? Con estrema tranquillità. Qualcuno difende la posizione con il semplice uso dello sguardo e con una tensione del corpo che stringe d’assedio l’imboccatura dello scivolo volta a non far passare il compagno esuberante. Nessuno è mai stato spinto in malo modo o è precipitato rovinosamente lungo lo scivolo. Bisogna saper valutare i contesti e assegnare loro un certo grado di pericolosità prima di allarmarsi inutilmente: essendo appoggiato ad una collina e non avendo scale a pioli lo scivolo non può provocare cadute inconsulte.


Disegno di Matteo

Disegno di Matteo

La maggior parte dei bambini piccoli sono del tutto indifferenti al superamento del posto, nella loro eccitazione la cosa più importante è scivolare e non importa quando questo accadrà; mentre per alcuni (tra cui mio figlio) intrufolarsi è parte integrante del gioco.
E’ mancanza di rispetto? Dobbiamo introdurre a tutti i costi in un contesto ludico concetti così netti? Possiamo per qualche minuto abbandonare l’idea della regola e del rispetto “tout court” per trovare anche il lato divertente di un simile comportamento?


E’ chiaro che un bambino che in modo sgarbato spinge i compagni può essere ripreso, ma siamo sicuri che i bambini non sappiano “metterlo al suo posto” da soli? Con grande intelligenza essi riescono ad auto-regolamentarsi trasformando una fila in una palestra di apprendimento spontaneo.
L’intervento precoce dell’adulto spesso impedisce ai bambini di mettere in atto strategie meravigliose di convivenza.
Inoltre se i bambini vengono troppo spesso ripresi o difesi dai genitori, anche in loro assenza, essi si rabbuieranno facilmente e la prima strategia che gli verrà in mente sarà quella di andare a cercare l’adulto-censore per condurlo all’interno del gioco al fine di risolvere la situazione.

Il fatto poi che bambini più grandi si permettano di scivolare più volte superando le incertezze dei più piccoli dà modo a questi ultimi di memorizzare e imitare una certa dinamica del corpo per poi praticare nuove soluzioni di movimento. Il corpo è un “affare” molto personale e unico, la velocità di comprensione dei meccanismi che regolamentano automatismi e coordinazione variano incredibilmente da bambino a bambino, così come varia la sensibilità che ciascuno matura verso il proprio corpo per contenerlo e dirigerlo. Nella coda davanti ad uno scivolo questa differenza è palese, incredibilmente interessante e vitale.
Dominare l’impazienza, per esempio, non è da tutti e spesso questa emozione ha bisogno di un tempo lungo per essere compresa e per poi poter apprezzare del suo opposto, la pazienza, l’immancabile matrice immaginativa.

 

 

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