Genitori invadenti? #3 Alla rovescia

Scritto il 4 ottobre 2013 nella sezione Blog

alla-rovescia-2Salire lo scivolo “al contrario” è un’annosa questione che da sempre attanaglia i genitori: pare essere la mossa più prepotente e sfrontata da compiere davanti ad uno scivolo in presenza di altri bambini. Non vi è invece nulla di più provocatorio, audace e intrigante che il ribaltamento di una gestualità e di un modus operandi che sembra, dall’espressione che i bambini hanno dipinta sul volto, procurare una splendida felicità.


E come potrebbe essere diversamente? La superficie è lucida einvitante, ogni cellula indica al bambino che quella sarebbe un’impresa da veri atleti e che sarebbe davvero interessante provare a sé stessi la propria forza. alla-rovescia-1E mentre ci si arrampica ci si accorge che la sola forza non basta, è necessario equilibrio,concentrazione e strategia: il baricentro oscilla e si ridefinisce ad ogni passo mentre il corpo sale e si inclina, gambe e braccia si tendono mentre devono necessariamente coordinarsi per sfruttare al meglio l’energia muscolare, ad ogni passo si guadagna e si perde un po’ di terreno e allora il respiro aumenta, lo sguardo punta alla meta tendendo la schiena in un ultimo sforzo.


Qualche volta una mano amica viene in tuo soccorso spostando, come in una danza, il baricentro tra i due corpi che lottano insieme contro la forza di gravità: “se tu cadi io cado” e allora il gioco diventa un equilibrio di energie, i due bambini diventano acrobati sospesi sul filo, uniti da uno spirito di collaborazione che spinge entrambi a mescolare sguardi e respiri come in un abbraccio.
giulio-scivolo-annatalA volte l’aiuto arriva da quelli dietro di te, ma ci si accorge presto che questo tipo di sostegno non è funzionale, ma piuttosto fallimentare. La collaborazione può andare a buon fine solo se gli sguardi e la strategia sono condivisi. L’insuccesso è, nei primi tentativi, quasi garantito e la gestione della frustrazione è corroborante, incoraggia lo slancio e l’entusiasmo del successivo tentativo. Quando ci sono molti bambini coinvolti nel gioco è molto difficile che qualcuno attenti la risalita: troppi sono gli inconvenienti e innumerevoli le dimostrazioni di fastidio, oltre al fatto che chi scivola è molto più veloce e riprende possesso dello scivolo alla prima titubanza del temerario scalatore.
E’ invece interessante quando risalire al contrario diventa il gioco di tutti e affinché questo avvenga almeno tre bambini devono aprire le danze. Si noteranno allora le infinite tecniche che persino i bambini di due, tre anni pongono in essere per guadagnarsi la cima e ci si potrà commuovere di fronte alla bellezza dei molti modi che ci si inventa per aiutare chi è in difficoltà.


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Il rischio di farsi male è anche in questo caso molto basso: il materasso rosso e, in primis, i corpi degli altri bambini sono ottimi bacini contenitivi e lo scivolo appoggiato alla collina evita ancora una volta rovinose cadute. Questo gioco è possibile anche su uno scivolo di un parco pubblico a condizione che non sia molto alto e che la maggior parte dei bambini interessati siano di età superiore ai quattro anni.

Questo post fa parte della serie UN MATERASSO ROSSO. Per leggere i post precedenti:
Un materasso rosso
Un materasso rosso #2
Genitori invadenti? #1 Tutti in fila!
Genitori invadenti? #2 Divieto di sosta

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