Il decalogo del buon giocattolo

Scritto il 17 novembre 2014 nella sezione Blog

Questo post fa seguito a Mille e poi mille giocattoli.

dario-radice-labirinto-giocattoliIl momento migliore per costruire nei vostri figli un senso critico sul giocattolo è da 0 a 6 anni, con l’ingresso del bambino alla scuola primaria sarà difficile, se non si è seminato bene prima, contrastare l’impatto che certi meccanismi di propaganda televisivi avranno su amici e coetanei e quindi sulle vostre abitudini.

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Il vostro motto sarà “pochi ma buoni”. I giocattoli di qualità, proprio per le materie prime delle quali sono fatti (legno e stoffa) e per il fatto che la loro produzione nella maggior parte dei casi non è su larga scala, hanno un costo più elevato rispetto ai giocattoli in plastica. Il ragionamento è dunque quello basato sulla qualità e non sulla quantità.

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Non tutti i giocattoli biologici o etici sono buoni giocattoli. Il buon giocattolo è quello che stimola l’immaginazione, che ha dei meccanismi di gioco interessanti e che diventa un mezzo per mettere in atto nuovi giochi. Per fare un esempio: i sonaglietti per i piccolissimi non sono tutti uguali. Devono essere leggeri, avere un’impugnatura adeguata alla dimensione della mano e delle capacità motorie e di coordinazione, produrre suoni meccanici gradevoli, essere gustosi e interessanti all’assaggio. Un pupazzo deve essere leggero, maneggevole, non eccessivamente peloso, avere delle estremità sottili per poter essere impugnato o succhiato.

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Dovrete avere il coraggio di eliminare i giocattoli che vi vengono regalati e non sono di gradimento vostro o del vostro bambino (o che dopo qualche minuto non attraggono più la sua attenzione). Eliminate a prescindere tutti i giocattoli sonori digitali e quelli luminosi: stordiscono, creano confusione sensoriale e sono fine a se stessi. Non credete a chi vi abbaglia con il termine “educativo”, non lo sono affatto, tutt’altro. Il bambino della contemporaneità vive già in ambiente sovraccarico di stimoli di questo tipo, imparerà presto ad orientarsi senza bisogno del sovraccarico di questi giocattoli. Ringraziate l’amico o il parente che ve li regala e poi nascondeteli o buttateli direttamente, vedrete che nessuno se ne avrà a male e se succede pazienza. Il vostro bambino è più importante di ogni cortesia.
Questo vale anche per i peluche orrendi o i carillon dalle musiche agghiaccianti.

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I giocattoli non devono essere sempre tutti a disposizione. La camera o lo spazio di gioco devono essere i più puliti possibile. Gli ambienti di gioco sono come fogli bianchi, più sono in equilibrio e armonici più lasciano lo spazio per immaginare sempre giochi diversi. Una volta che il bambino ha finito di giocare lo spazio torna in ordine; è questa un’abitudine che se fatta in modo consapevole e non meccanico, si instillerà nei vostri figli senza sforzi.
Usate ceste, cassettiere, riservate anche in sala qualche cassetto o scaffale per i giocattoli dei vostri bambini. In questo modo anche voi sarete gratificati nel vedere uno spazio comune non totalmente invaso dal vostro bambino. Il benessere di ogni componente della famiglia è importante e deve essere rispettato.

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Sfruttate le ricorrenze come Natale e compleanni per farvi regalare giocattoli a tema. Ogni anno date ad amici e parenti un tema. Con Giulio abbiamo costruito in questo modo la ferrovia e la cucina. Ognuno ha regalato un pezzo: binari, treni, incroci o pentole, piattini, frutta. Così facendo il bambino riceverà ugualmente dei regali, ma non avrà l’impressione di essere schiacciato dai giocattoli e dai suoi stessi desideri.
Il tema può essere concordato con i vostri figli. Un ottimo tema è anche quello del rinnovo libreria.

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Costruite la scatola dei giochi pratici. Prendete una scatola non troppo grande (tipo quella da scarpe degli stivali) e confinate in questo spazio i giocattoli di plastica o in ferro che riterrete opportuni e passabili. Mio figlio ha la scatola delle macchinine, dove si possono trovare anche alcuni gadget o mostriciattoli. Da questa scatola Giulio sceglie, per esempio, i giocattoli da portare in vacanza o al parco. Non li portiamo tutti, anche qui viene fatta una cernita e mano a mano che alcuni giocattoli perdono interesse, senza remore, vengono eliminati. Le eliminazioni non sono sempre a carico del bambino. Voi siete gli adulti, voi potete decidere cosa è meglio per i più piccoli. Agite dunque senza sensi di colpa.

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Ai bambini dai tre anni in su piacciono molto i giocattoli piccoli. Tra i giocattoli in legno non si trovano oggetti molto piccoli, mentre a molti bambini piace tenere tesori nelle tasche. I gadget che si trovano in merendine o patatine o nelle giocattolerie tradizionali corrispondono a queste esigenze insieme a pezzi di spago, tappi, ghiande, castagne, sassi, viti, bulloni, biglie…
Non neghiamo questi piccoli piaceri ai nostri figli, piuttosto non eccediamo nella quantità ed eliminiamo senza remore i più brutti e puzzolenti. I sopravvissuti possono finire nella scatola dei giochi pratici ed essere eliminati un po’ alla volta.

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I giocattoli dell’estate e quelli dell’inverno. Non invadiamo la nostra casa con i giocattoli di tutte le stagioni. I giochi per la sabbia, i trattori e le pistole ad acqua comprati al mare, di ritorno dalle vacanze vengono selezionati e riposti in garage o in soffitta. L’anno successivo quando li tirerete fuori sembreranno bellissimi.

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Preferite i giocattoli che stimolano i giochi di finzione. Non fatevi prendere da un eccessivo perbenismo in fatto di spade in legno, archi, frecce, e donateli anche alle bambine. Il gioco della battaglia, dei cavalieri, dei pirati ecc… giovano ai vostri figli e non istillano in loro istinti omicidi. Al contrario i bambini imparano a dosare forza e coraggio, a confrontarsi, a risolvere i conflitti. Se vogliono travestirsi assecondate le loro fantasie usando materiali semplici: guanti invernali, foulard, passamontagna, calze (sono ottime per fare dei guanti da cavaliere), cinture… e se proprio volete comprargli un vero travestimento scegliete non tutto un vestito, ma un singolo elemento di qualità, di vera stoffa, capace di superare indenne il passare del tempo.

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Insegnate ai vostri figli a giocare da soli. Potete allungare di molto la vita di un giocattolo se i vostri figli imparano a giocare in solitudine. Al bando il senso di colpa anche in questo caso: il regalo più grande che potete fare ad un bambino è trasmettergli il potere dell’immaginazione. Se siete da soli a casa con lui insistete affinché vi lasci tranquilli a cucinare, lavorare, leggere. All’inizio sarà difficile, ma piano piano vi sorprenderete delle capacità che ha sviluppato. Non mollate, rimanete fermi nei vostri propositi, ritagliatevi dei momenti per voi anche in sua compagnia. Non c’è, per voi e per lui, alleata migliore della noia.
Per aiutare i suoi processi immaginativi potete costruire tane e angoli segreti aiutandovi con i cuscini del divano e con dei lenzuoli. Poi allontanatevi e lasciate che i bambini si approprino di quel mondo straordinario.

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