Il diario della libraia

home-stanzelabIl diario di una libreria è come un labirinto, ad ogni svolta ci si ritrova in una stanza diversa. In ogni stanza si può riflettere su argomenti differenti: si parla di libri, di giocattoli, d’infanzia, di illustrazione, di film, di scuola, di sogni e di dilemmi.

La parola stanza evoca il libro Una stanza tutta per sé della mia amata Virginia Woolf, un saggio in cui si discute del tempo e dello spazio che ogni donna dovrebbe avere per scrivere e ritrovarsi.
Non posso negare che da quando ho inaugurato questo diario, mi sono davvero ritrovata: ho rafforzato i miei pensieri, ho dato voce ai miei sentimenti e ho finalmente dedicato del tempo alla scrittura.

Le stanze del labirinto sono cresciute con costanza e dedizione e questo anche grazie ai miei affezionati lettori.

Curare questo diario è come starsene dentro una stanza piccola con una grande finestra e osservare l’infanzia con un cannocchiale; mi piace pensare di soffiare le parole, fuori, oltre il davanzale, sperando che qualcuno, nel groviglio dei propri giorni, desideri raccoglierle e farne tesoro.

Augurandomi che sia per voi interessante intrecciare i vostri pensieri con i miei, vi auguro buona lettura.

Alessia


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