Intervista a Margherita Allegri

Scritto il 3 dicembre 2015 nella sezione Il giardino degli illustratori and In evidenza
Margherita Allegri per il calendario dell'avvento di Radice Labirinto

Margherita Allegri per il calendario dell’avvento di Radice Labirinto

Cara Margherita ben venuta nel nostro giardino. Siamo qui davanti ad un piccolo cancello arrugginito sul quale si arrampica un ultimo coraggioso convolvolo blu. Dietro al cancello si disegna nella neve un sentiero che conduce all’orto. Forse è inconsueto visitare un orto in pieno inverno, ma la natura ci sorprende in ogni stagione e se il giardino ci ha condotte qui, sono certa avrà in serbo per noi qualche sorpresa. Pensavo alle tue immagini ironiche e mi chiedevo quanto ci sia di imprevedibile dietro ad una risata… cos’è per te l’ironia?

L’ ironia è una salvezza, è una chiave di interpretazione… ma anche un gioco di cui spesso sono involontaria protagonista.

L’orto del nostro giardino è piuttosto grande e la tavolozza che ora ci si presenta davanti è davvero straordinaria: il cavolo cappuccio fiorisce tra la neve e il suo viola intenso è una nota imprevista; la verza, la cicoria e le bietole, ordinate per file, ci offrono una policromia di verdi; le zucche spiccano con il loro arancio chiaro sfumato di azzurro; le foglie della patate disegnano un tappeto d’onde sotto la coltre bianca; gli asparagi sono una nuvola fresca e leggera sullo sfondo grigio del cielo e la nuvola dei finocchi è solo un po’ più vicina al terreno, una nebbiolina impalpabile. Nelle tue illustrazioni il tratto è deciso come la consistenza della verdura di questa stagione; il segno unito alla tua ironia dà vita ad un connubio croccante, dal sapore un po’ amaro. Qual è il tuo pubblico d’elezione? Se illustri per i bambini come si trasforma il tuo umorismo?

Sono convinta che il mio segno e il mio linguaggio si accostino maggiormente ad un pubblico adulto.
Mi avvicino ai bambini nel momento in cui devo trovare l’idea, quando la matita viaggia libera sulla carta in attesa di trovare la forma giusta (e avere un 4enne che gira per casa, con cui intavolare dialoghi surreali, aiuta parecchio).

Natale-margherita-allegriSi è soliti pensare che l’inverno appartenga ai cuori candidi e solitari, ma io credo che ci sia un ché di insolito ed imprevedibile nella stagione invernale, qualcosa di unico che la rende perfetta per chi è solito vedere il lato magico della realtà, e questo orto con la sua tavolozza di colori emersa tra lo spazio bianco del paesaggio, ne è una prova. Ho sempre pensato che gli illustratori fossero degli artisti privilegiati rispetto ai pittori perché avendo a che fare con le storie pensate per l’immaginario bambino, potessero più di altri far trasparire nelle loro tavole il lato giocoso del mondo senza per questo essere accusati di surrealismo o di eccessiva semplificazione. Cosa rappresenta per te il linguaggio pittorico? E cosa ti permette di esprimere? Ami l’inverno, cara Margherita?

Non amo particolarmente l’inverno, come non amo l’estate. Le stagioni troppo decise mi spaventano un po’.
In generale prediligo le stagioni (e le situazioni) che possono lasciare svariate possibilità di interpretazione.
Così è un po’ nel linguaggio delle mie illustrazioni.

Devil-margherita-allegriDue lepri si sono intrufolate tra le file dei cavoli, pare non facciano molto caso a noi. Il giardino è un luogo tranquillo e i nostri ospiti hanno un cuore così gentile che la natura non si spaura. Una lepre fa inavvertitamente rotolare un cestino di vimini vicino ai nostri piedi: potremmo approfittarne e raccogliere qualche verdura per preparare una buona zuppa per la serata. Mentre raccogliamo verze e cavolfiori, cara Margherita, ti chiedo se c’è un luogo del giardino che ami in particolare o se esiste nella tua infanzia un giardino che ha segnato il tuo modo di relazionarti al mondo.

Ti sarai già accorta di quanto io sia una chiacchierona. Adoro le vignette “silenziose”. Mi piacciono il “senza parole” e il “non sense”. Se dovessi scegliere un angolo di questo giardino sarebbe sicuramente in una posizione defilata e solitaria , che mi permetta però di osservare tutto quello che succede attorno.

Blunotte-margherita-allegriLa sera scende tra le file dell’orto e il nostro cestino è colmo di deliziose verdure profumate di inverno e di neve. Credo che sia giunta l’ora di rincasare, forse qualcuno ha già messo a bollire la pentola di rame al gancio del camino.
Resti a cena, cara Margherita?

Ok, mi fermo cena. Ma non farmi cucinare però.

tappo-margherita-allegriMentre ci allontaniamo lungo il sentiero, mi viene in mente la tua cartolina per il nostro calendario dell’avvento: un Babbo Natale che innaffia… un codice a barre. Ora capisco perché il giardino ci ha condotte qui, credo volesse che ti chiedessi, dopo aver raccolto le buone verdure dell’orto, se hai un desiderio da coltivare per il tuo futuro. C’è?

Saper ritrovare il gusto genuino di una risata è il miglior augurio che mi possa fare.

Grazie per essere stata con noi, Margherita.

Breve biografia

MargheritaMargherita Allegri
É nata a Codogno (LO) nel 1977.
Ha conseguito il diploma di maturità artistica presso il Liceo Artistico di Cremona e si è laureata in Conservazione dei Beni culturali presso l’Università degli Studi di Parma, specializzandosi successivamente nella didattica dei beni storico-artistici a Milano.
Ha seguito vari corsi di perfezionamento nel campo dell’illustrazione per l’infanzia con docenti come Svjetlan Junakovic, Linda Wolfsgruber e Javier Zabala.
Si occupa di didattica del fumetto e dell’arte collaborando con il Centro Fumetto “A.Pazienza” di Cremona e con altri enti ed istituzioni pubbliche e private . Collabora con case editrici come Il Castoro, Mondadori Educational, Vannini, Cremona Books e le sue vignette si possono trovare ogni mese su Il Messaggero dei Ragazzi.
Ha partecipato a molte rassegne nazionali ed internazionali di umorismo ottenendo vari premi e menzioni speciali.
margheritallegri.blogspot.it

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