Intervista a Silvia Rocchi

Scritto il 8 dicembre 2015 nella sezione Il giardino degli illustratori and In evidenza
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Silvia Rocchi per il calendario dell’avvento di Radice Labirinto

Cara Silvia benvenuta nel nostro giardino. Oggi ad accoglierci c’è un grande cancello di ferro battuto, chiuso. Dietro al cancello ci attende un lungo viale di pioppi. Con le mani nude spingiamo insieme il decoro al centro dell’inferriata: un grande airone dalle ali spiegate. Il cancello cigola fragorosamente, ma l’eco si propaga per poco nel paesaggio innevato. Silvia si porta le mani davanti alla bocca e il suo respiro caldo si disperde nell’aria. Io faccio lo stesso, il ferro può essere davvero gelido in una giornata di dicembre; tuttavia non rinuncerei mai
ad immergere le mani nella neve o a toccare la corteccia liscia dei giovani pioppi che ora ci sfilano accanto. Ogni stagione regala agli alberi e alla terra una consistenza particolare e vale la pena patire qualche fastidio per entrare con tutti i sensi nella natura. Quanta parte hanno i sensi nelle tue illustrazioni?
L’ arte è per te un processo sensibile o piuttosto attinge da un immaginario antico e astratto che ha nelle suggestioni letterarie la sua fonte primaria di nutrimento e ispirazione?

Ciao Alessia, mi piace pensare che nei miei disegni ci si possa immergere e che, se tratteggio un paesaggio se ne possa sentire l’atmosfera. Non so se questo significa usare almeno uno dei nostri cinque sensi, so che mi piace prendere spunto dal dato reale e che la mia ispirazione nasce più da questo che non da un immaginario antico. Ad esempio questo nostro passaggio nel giardino potrebbe essere una scena narrativamente molto interessante da disegnare.

silvia-rocchi-illustrazioni (5)I viali di pioppi mi sono sempre piaciuti, a dire il vero anche i pioppeti mi regalano, fin da quando ero piccola, suggestioni profonde. C’è qualcosa nella simmetria dei filari che mi affascina. Poco importa se sia opera dell’uomo, la natura soggetta ad una volontà esercitata con amore e cura, racchiude un messaggio di speranza. Tu Silvia ami le simmetrie o preferisci il caos selvatico
della macchia mediterranea o di un bosco ai margini della pianura? Nelle tue illustrazioni cerchi sempre un punto di equilibrio o preferisci portare lo sguardo del lettore verso uno sbilanciamento perturbante? Osservando la tavola che hai realizzato per il nostro calendario, mi pare di intuire una poetica precisa riguardo ai volumi e alle prospettive. Sbaglio?

No, non sbagli. Tento sempre di dare molta attenzione alla composizione delle tavole, anche se non ho un vero rigore formale riguardo alle simmetrie.
Mi piace curare graficamente il “caos selvatico” come lo definisci tu, e sì occupandomi soprattutto di fumetto sento sempre il bisogno di guidare il lettore.

silvia-rocchi-illustrazioni (2)Le cime di pioppi sono coperte di neve, mentre i rami più bassi lasciano cadere, ogni tanto, mucchi di soffice coltre bianca rivelando il verde lucido delle foglie. Il viale ad un tratto finisce, davanti a noi, dopo un breve tratto di sentiero, c’è un’alta siepe. Che strano, dopo tanta apertura verso l’orizzonte ritrovarsi davanti a questo muro d’edera toglie quasi il respiro. Un pettirosso si aggrappa all’ultimo tronco del filare e poi sparisce tra i racemi dell’edera. Dove è andato? Di nuovo appoggiamo le mani al muro e come per istinto spingiamo… forse in questo momento un pensiero ci accomuna..un’eco di lontana memoria, un giardino segreto custodito nel cuore… Esiste Silvia un luogo del giardino che preferisci? O c’è nella tua infanzia un giardino, reale o immaginato, che ha cambiato per sempre il tuo sguardo sul mondo?

Mi piacciono i campi incolti, gli uliveti, e amo fissare intensamente il verde dei pini. Questo è il tipo di “giardino” che mi porto nel cuore ed è anche quello in cui sono cresciuta. Una sorta di parchetto in discesa con tanto di scivoli e altalene, stimoli preziosi per i giochi da bambina e ripari sicuri per gli anni successivi. Uso moltissimo il verde nei miei disegni, chissà forse do per scontata l’infanzia bucolica.

silvia-rocchi-illustrazioni (1)L’edera nascondeva un’antica porta di pietra intarsiata. Attraverso le sue fessure il pettirosso è volato oltre la soglia. La porta è pesante, ma in due riusciamo a spingerla quel tanto che basta per riuscire a passare. E al di là del muro ecco apparire piccoli specchi d’acqua non ancora ghiacciati in cui riposano maestosi aironi cinerini, salici spogli dalle capigliature innevate, siepi di biancospino e caprifogli che nella loro nudità rivelano innumerevoli nidi di uccelli. Che meraviglia! Deve essere il giardino degli aironi! Un posto
particolare che non sempre riesco a ritrovare in questo misterioso giardino che cambia aspetto ad ogni nuovo ospite e che si diverte ad intrecciare i sentieri come in un labirinto. Credi, Silvia, che nelle buone illustrazioni ci sia sovente un sentiero segreto che solo il lettore scoverà? Ti piace che lo sguardo di un lettore bambino sia imprevedibile o preferisci che le tue illustrazioni lo conducano per mano laddove tu desideri guidarlo?

Come dicevo prima tendo a dare un binario per la lettura delle mie immagini. Spesso succede però che qualcuno mi dica cose che non mi aspettavo minimamente riguardo al soggetto o al mio modo di lavorare. Ammetto che è sempre una sorpresa, l’interpretazione altrui è sempre di grande aiuto.

La strada ora si apre davanti a noi: costeggeremo i laghetti e se il silenzio della neve ci aiuterà potremo osservare gli aironi da vicino. La luce è splendida oggi… Andiamo?

Certamente, prendo il blocco e le matite, voglio disegnarli!

Grazie Silvia per essere stata con noi.

Grazie a voi.

Breve biografia

silvia rocchiSilvia Rocchi, classe 1986, lavora come illustratrice e fumettista. Ha studiato tra Firenze, Bologna e Bruxelles. Ha un collettivo col quale realizza i propri fumetti autoprodotti: La trama. È autrice unica della biografia per immagini di Alda Merini (2012) e quella di Tiziano Terzani (2013) per Beccogiallo. Ha disegnato la storia scritta da Francesca Riccioni, “Il segreto di Majorana” uscita nell’aprile del 2015 per i tipi di Rizzoli Lizard. Ha collaborato con Goethe Institut, Libera, Vice Italia, Eris edizioni.
www.silviarocchi.com
silviarocchi.tumblr.com

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