La voce incantata del Labirinto

Scritto il 25 maggio 2017 nella sezione Blog

Era fine ottobre, un ottobre caldo e dorato. La fiamma nel focolare della nostra libreria era stata accesa da poco e guizzava allegra sospinta dalla voce delle fiabe.

“Io sono la fiamma di rosso vestita…”

Che gioia vedere di nuovo tutti i bambini intorno al fuoco – il fuoco della propria immaginazione – , ad ascoltare fiabe stretti l’uno all’altro o ai propri cari. Era fine ottobre ed Erica entrò in libreria con la solita allegria. Aveva negli occhi un’idea, ormai la conosco bene. La conosco da quando con i suoi bambini, Alessandro e Riccardo, allora di cinque e tre anni, vennero a scegliere il loro primo libro di mitologia. Amavano Achille e presto avrebbero amato anche Orlando.

“Alessia, mi è venuta un’idea.” 

“Non avevo dubbi.”

“Vorrei partecipare con te a Fotografia Europea. Il tema quest’anno è le Mappe del Tempo e io ho pensato che ti porto con me. Vorrei fare questo viaggio insieme a Radice-Labirinto.”


La_voce_incantata_del_labirinto from Erica Sacchetti on Vimeo.


Erica mi spiegò che per lei le Mappe del Tempo erano le fiabe, o meglio, qualcuno che nel presente le raccontasse ancora, così, nella loro nuda semplicità. Le spiegai che sono davvero poco fotogenica, ma Erica non è certo una di quelle fotografe che si ferma di davanti alla mia innata timidezza per la macchina fotografica.

“Bene. Allora se me lo permetti, la prossima volta che narri una fiaba vengo a fare delle fotografie. Non ti accorgerai nemmeno che ci sono.”

E così è andata. Io narravo Hansel e Gretel quel giorno. Era novembre e faceva freddo. La luce della notte, alle cinque del pomeriggio, aveva già preso le vetrine, ma la fiamma del nostro focolare brillava viva e inquieta. Non mi sono accorta che Erica mi fotografava. Del resto quando attraversi il bosco delle fiaba, sei sospeso nel tempo e nello spazio, senti i suoni della foresta, l’ascia del taglialegna, lo scricchiolio della porta, ma il clic della macchina fotografica no, non lo senti. E invece Erica fotografava, guardava, ascoltava, e fotografava. Ascoltava e fotografava.

Ha presentato il suo progetto alla commissione del circuito Off di Fotografia Europea. Mi ha davvero portato con sé dentro una cartellina, e con me in quella cartellina piena di fotografie c’era anche la nostra libreria. E… abbiamo tutti passato il confine della selezione.

Gli scatti che seguono sono quelli di Erica Sacchetti dal titolo “La voce incantata del labirinto esposti in Via Due Gobbi a Reggio Emilia per il circuito Off di Fotografia Europea. Le fotografie di Erica sono sulle scale, credo non ci potesse essere un posto migliore per noi. Le fiabe sono una scala che si sale e si scende infinite volte. La vita di una libreria per ragazzi è costantemente in salita, ma noi speriamo che alla fine dell’ultimo gradino ci sia il cielo.

Non aggiungo altre parole; le fotografie di Erica parlano già di per sé.
Grazie di cuore amica mia, attraverso i tuoi occhi, a volte, mi vedo perfino bella.

Con tanto affetto

Alessia

 

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