Manifesto del Lettore Custode

Scritto il 17 maggio 2017 nella sezione Blog

foto-15-05-17-11-16-58-1Non so bene descrivere la magia di una giornata come quella di Sabato 13 Maggio. Si potrebbe pensare sia per l’incantesimo del luogo – con il blu dell’acqua, il fruscio dei canneti, le campane delle ore; si potrebbe pensare alla luce di uno splendido pomeriggio di maggio – con il sole che gioca tra le foglie degli ontani e dei pioppi; o ancora che la magia sia dovuta ai libri della biblioteca a cielo aperto, scelti con cura e riposti in ceste e cassette sul prato. 
No, a pensarci bene l’incanto è quello più potente di tutti: quello creato dalle storie e dalle persone che si incontrano in esse.

È dovuta alle Lettrici Custodi, messaggere di un mondo segreto che si svela solo nella quiete di una voce sincera, una voce sincera che disegna nell’aria parole preziose, parole preziose che diventano mondi dentro ad ogni lettore. 
Incontri di anime belle che tendono fili, intrecciano rami, leggono libri. Tutto il giorno leggono libri.
E adulti e bambini che, senza spiegazioni, capiscono che bisogna fare silenzio, che occorre parlare a bassa voce, che comprendono con immediatezza quanto sia bello stare in pace dentro una storia.
Vedere le mie lettrici desiderose di leggere ancora e ancora, sorridere e raccontarti con gli occhi che leggere serenamente è una meraviglia e una scoperta, è tutto ciò che potevo chiedere alla prima sperimentazione della metodologia “LETTORE CUSTODE”.

Ma chi è il lettore custode?
  1. Il lettore custode è un lettore. Per diventare lettore custode e poter quindi custodire le storie, le deve conoscere. Il lettore custode legge qualche pagina tutte le sere, non solo di libri per bambini.
  2. Il lettore custode desidera coltivare nei bambini e negli adulti l’amore per le storie.
  3. Il lettore custode deve avere ben presente le finalità del proprio agire, ovvero promuovere la lettura nei bambini (e negli adulti presenti) affinché la lettura diventi una pratica consolidata e ripetibile tra le pareti domestiche o scolastiche.
  4. Il lettore custode deve abbandonare l’idea di animazione legata alle storie e creare momenti di vero coinvolgimento empatico ed emotivo con il libro.
  5. Il lettore custode si adopera per intessere intorno al libro o all’albo un clima raccolto e un tempo disteso. Si rende disponibile al dialogo piccolo tra libro e bambino, usa solo la sua voce più vera e lascia che l’idea di divertimento acquisti una dimensione altra rispetto ai meccanismi televisivi o di intrattenimento.
  6.  Il lettore custode legge a bassa voce e insegna ai bambini e ai loro accompagnatori cosa si provi a condividere davvero una storia.
  7. Il progetto “Lettore custode” è rivolto ai bambini e ai ragazzi di qualsiasi età e dove è possibile coinvolge anche i genitori, i nonni e gli insegnanti.
  8. Il lettore custode può svolgere la sua funzione di accompagnatore alla lettura in qualsiasi luogo purché lo spazio a sua disposizione sia disposto ad accoglierlo con dignità. Biblioteche, aule scolastiche sono i suoi luoghi d’elezione.
  9. Il lettore custode non può operare in contesti fieristici o eccessivamente chiassosi, ma del resto se partiamo dal presupposto che la lettura non è animazione, è facile intuire come in determinate situazioni la lettura sia solo un’attività come un’altra, paragonabile ad un laboratorio di basso livello atto solo ad intrattenere il bambino per vendere un prodotto o per promuovere un ente o un’attività commerciale.
  10. Per un lettore custode rifiutare certi incarichi sarà importante quanto accettarne altri, perché la promozione alla lettura si fa anche facendo comprendere ai bambini e al pubblico quali sono le situazioni in cui un libro è un pesce fuor d’acqua.
  11. Il lettore custode ha un pensiero politico, ha cioè cognizione che ogni sua azione, per quanto piccola – come la lettura di un albo – ha una ricaduta sulla società e innesca determinati pensieri e atteggiamenti.
  12. Sarà premura del lettore custode difendere un’idea di raccoglimento legata al libro diffondendo così una cultura della lettura che non può essere legata a qualsiasi contesto o situazione.
  13. Il lettore custode è un promotore della lettura coerente che anche con il suo non essere presente a certi eventi si fa porta voce di un nuovo sguardo sul libro e sul bambino.
  14. Il lettore custode si prende cura dei libri, dei bambini e degli adulti, legge storie a bassa voce ad un singolo bambino a ad un piccolo gruppo (per un massimo di 4 bambini intorno a lui), si premura che le pagine non vengano strappate, indica alcuni dettagli preziosi nascosti tra le illustrazioni, garantisce che il libro non venga sfogliato sommariamente, salvaguardia il silenzio.
  15. Per un lettore custode la scelta dei libri è molto importante. Il lettore custode deve diventare sempre più autonomo nel decidere quali libri portare ai bambini e ai ragazzi, deve affinare il suo senso critico e mano a a mano che cresce nella propria consapevolezza circa la buona letteratura (tutta), diventare promotore egli stesso del senso critico dei propri ascoltatori.

 

Queste sono le basi del lettore custode. Il Lettore Custode è un progetto a cura della libreria Radice-labirinto di Carpi. Per iniziare la strada di Lettore Custode occorre necessariamente una formazione iniziale, in quanto la prima domanda che si pone chi vuole apprendere questa metodologia è “perché” e non “come”.
La poetica del Lettore Custode è strettamente legata alla poetica della libreria: bisogna capire perché è nato, quale sia il suo contesto di riferimento e smascherare attraverso un’analisi e una formazione accurata quali siano oggi le buone e le cattive pratiche legate alla lettura ad alta voce. Il Lettore custode è informato circa i libri che noi definiamo subdoli, ha fatto una ricognizione della propria biblioteca domestica e ha aperto un confronto costante e proficuo con i librai.
Una volta avviato alla metodologia, il lettore custode avrà a disposizione una casella di posta dedicata in cui scambiare dubbi, pareri e pensieri con i librai di Radice-Labirinto e gli altri lettori custodi, ed eventualmente partecipare ad ulteriori incontri di approfondimento.


Chi ha partecipato alla prima esperienza ha capito appieno perché il Lettore Custode non può essere improvvisato, ma deve essere avviato da un percorso di formazione solido e accurato.

Di seguito, oltre alle fotografie della giornata del 13 maggio presso il bellissimo Borgo “Le Grazie” di Curtatone (Mantova), anche i pensieri delle Lettrici Custodi.

Il logo del “Lettore Custode” è stato disegnato da Francesca Dafne Vignaga.


Monica:
“Grazie, siamo state noi stesse, senza alcuna tensione perché ci è stata indicata con precisione una strada semplice e spontanea, che nasce da dentro. “

Loredana:
“Voglio ringraziarvi perché con la vostra esperienza e la vostra energia avete permesso a noi di partecipare ad un progetto rivoluzionario e meraviglioso. Oggi nell’aria c’era una magia ed una calma davvero speciali. Eravamo tutte immerse in una nuvola senza tempo e senza spazio! E questo grazie alla vostra idea! Bellissimo! Mi sembra sia stato apprezzato dai piccoli ospiti e non solo da loro. Grazie di cuore! Da ripetere! Grazie a tutte le lettrici per la condivisione dei vostri libri e delle vostre risorse. Sarebbe bellissimo se si potesse approfondire questa modalità di lettura.”

Medina:
“Condivido anch’io le emozioni descritte dalle altre ragazze. Anche per me è stata un’esperienza bellissima e coinvolgente. All’inizio ero un po’ timorosa, specialmente quando c’era bambini con un genitore, perché il luogo invita davvero ad una lettura intima. Ma poi mi sono inserita e quando ho proposto ad una mamma di continuare a leggere mi ha ringraziato perché da tempo non leggeva alla sua bambina. Incantevole anche il luogo, varcare i due alberi è come un viaggio in un posto che sembra uscito da un libro. Grazie Alessia per i tuoi consigli e per aver condiviso con noi il vostro bellissimo progetto.”

Monia
“Alessia, grazie grazie e di nuovo grazie! Condividere con adulti e bambini le storie, i racconti, scambiarsi idee, vedere i bambini che appena terminata una storia si dirigono subito a cercarne altre da ascoltare o leggere insieme, è stata una grande cosa. Spero di rivederti presto.”

Cristina:
“Grazie Alessia. Ti sono grata per la fiducia che hai riposto in me. Crescere è fondamentale. Ma questo sviluppo è davvero splendido e fa bene. Fa essere felici della quiete di un libro e la compagnia di persone davvero straordinarie. Grazie a tutte e viva la vita e l’energia buona che abbiamo respirato in questa esperienza.”

Maria
“Ciao Cristina! Sì, sono d’accordo. Non sapevo cosa aspettarmi; sono arrivata alla formazione in “modalità lavoro” ( che mi porta in tutt’altra direzione) e in “modalità mamma- che- deve – incastrare -tutto” (come penso molte di voi). A me quest’esperienza ha lasciato pace e gioia e me ne rendo conto piano piano. Dopo l’entusiasmo iniziale/finale di ieri sera, adesso, quando ci ripenso, è la sensazione di una gioia pacifica e serena che mi resta. Di solito non mi dilungo in tante smancerie, sono piuttosto asciutta ma questo è quello che provo. Quindi grazie!”

Gabriella
“L’inizio è stato come vivere ciò che comunque ti appartiene di diritto e che puoi vivere ogni giorno, semplicemente, così è arrivata l’ora di togliere coperte, libri e di mettere via anche un po’ di noi… un abbraccio a tutte, ragazze, a presto… ogni giorno è sempre un nuovo inizio. Semplicemente naturale, sia l’approccio ai bambini, ai genitori, alla lettura…Sono fiera di aver rappresentato il vostro progetto e il vostro lavoro in genere, grazie.”

Simona
“Hai ragione Gabriella: naturale, rilassato, spontaneo, bambini che ascoltavano volentieri anche 3-4 storie, anche i grandi molto coinvolti. Nel complesso l’esperienza è stata più che positiva e incoraggiante, ai bambini piace questo approccio ravvicinato, non ha bisogno di forzature e trasmette senso di complicità, di un qualcosa di speciale che per qualche momento si condivide in esclusiva.”

Alessandra
“Grazie anche da parte mia, mi sono trovata a mio agio, nessun imbarazzo tanta voglia di leggere e di ascoltare.”

Francesca
“Me ne sono stata piacevolmente in disparte, a leggere le vostre sensazioni con emozione, la mia esperienza in questo week end è solo di mamma spettatrice. Grazie Alessia per avermi mostrato un modo di leggere lontano da quello che ho visto in giro, un modo intimo, che rispetta i tempi di ascolto dei bambini e i loro gusti, un modo dove le singole parole lette catturano. Grazie per aver individuato un luogo perfetto, tranquillo, semplice. Grazie ad Elena per avermi comunque permesso di fare questa esperienza, per la professionalità e la cortesia. Grazie al territorio che si è mostrato già preparato all’ascolto. Grazie alla lettrice custode che ieri ha accolto e letto più libri per il mio bambino in un’atmosfera tranquilla, rilassata…Lo stesso bambino che nelle tradizionali letture nelle varie biblioteche non è mai riuscito a seguire più di un libro. Grazie a tutte le lettrici custode per la passione e l’impegno. Prontissima per il secondo step.”

Giovanna
“Voglio condividere anche io un piccolo pensiero con voi…credo che questa modalità di lettura sia efficace e accompagni davvero i giovani lettori (ma anche i grandi) a scoprire i nuovo mondi che si disegnano pagina dopo pagina. E’ un modo di leggere che va riscoperto e sono contenta di aver partecipato a questo progetto seppur con il mio piccolo contributo più di mamma che di lettrice. Grazie a tutte coloro che lo hanno reso possibile e a chi ha condiviso con me questo pomeriggio di letture. Mi spiace solo di non aver avuto Alessia a disposizione per avere consigli e correzioni in diretta…”

Alice
“Non ci sono parole per ringraziarti…oggi è stata pura emozione…vedere tutti quei bambini, i loro genitori intorno a noi per farsi coccolare dalla nostra semplice voce e dai libri…i loro occhi che brillano e la loro (ma anche la mia) voglia di non smettere mai…un tempo inesistente, che passa ma non si fa sentire… Cara Alessia hai creato pura magia! Un dono inestimabile… Grazie!”

 

 

Direi le prima sperimentazione sia stata un grande successo. Grazie grazie e ancora grazie a tutte voi, a chi ha ascoltato e a chi ha permesso di promuovere questa iniziativa.
 Ad Elena, al Comune di Curtatone, ad Ilaria amica e libraia sincera, alle mie lettrici: Alice, Elena, Cristina, Monica, Monia, Stefania, Arianna, Gabriella, Simona, Loredana, Chiara, Maria, Veronica, Alessandra, Francesca, Medina, Silvia, Giovanna. Grazie.

Se vuoi diventare un Lettore Custode resta aggiornato tramite il nostro sito sui prossimi appuntamenti di formazione che si svolgeranno a partire da Settembre 2017 in libreria.
Se invece sei una bibliotecaria, una libraia o la referente di un ente pubblico e vuoi attivare una formazione per diventare un Lettore Custode, scrivici a info@radicelabirinto.it e noi ti invieremo il progetto completo.

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