Minuscoli

Scritto il 3 settembre 2014 nella sezione Blog

E’ iniziato settembre e quasi tutti noi portiamo ancora negli occhi la felicità di lunghe giornate trascorse all’aria aperta, in riva al mare o ad un fiume, passeggiando lungo una spiaggia o dentro l’ombra di un bosco.
Così ho pensato di riaprire le stanze del blog lasciando entrare un po’ di quel vento fresco, pronto a sollevare la polvere dalle lettere della mia tastiera e l’umore di quanti sono tornati da tempo alla quotidianità della città.
minuscoli-serie-tv-radice-labirinto-blog (8)Per iniziare, dunque, con leggerezza e in perfetto stile pic-nic, vorrei parlarvi di un cortometraggio animato che amo moltissimo: trattasi di “Minuscule” una serie francese pensata per il piccolo schermo e ideata da Hélène Giraud e Thomas Szabo, prodotta dalla Futurikon e messa in onda per la prima volta il 18 ottobre 2006 dal canale France 2.

Forse chi segue Radice-Labirinto da poco tempo si potrà stupire che una libraia parli e commenti un prodotto televisivo. In verità è già capitato che analizzassi in questo blog film di animazione (Il mio vicino Totoro) e serie tv (Peppa pig), e questo perché sono convinta che i genitori debbano relazionarsi con tutto l’immaginario visivo e fiabesco che ogni giorno penetra la realtà dei propri bambini. La conoscenza, o quanto meno la presa visione, del folto popolo di creature e personaggi che prendono parte alla costruzione della fantasia dei più piccoli, permette di sviluppare un senso critico sensibile, ma soprattutto trasmissibile, capace di selezionare ciò che è buono da ciò che non lo è…
E certamente Minuscule rientra nella prima categoria.

minuscoli-serie-tv-radice-labirinto-blog (6)Minuscule, ovvero “La vita privata degli insetti”, raccoglie più di duecento episodi la cui durata varia dai due minuti ad un massimo di sei, e ciò rende questi cortometraggi animati godibilissimi anche dai più piccini. Protagonisti sono alcuni insetti che vivono nei comuni prati di campagna o città e a cui è stato assegnato un certo carattere, delineando quindi dei “tipi”come nella Commedia dell’Arte. La coccinella è intelligente, dispettosa, regina indiscussa del prato e imbattibile nel volo per velocità e destrezza; è anche paladina di giustizia andando in soccorso degli altri insetti qualora siano oggetto di malefatte. La mosca è dispettosa, maldestra, inafferrabile preda dei ragni, e bistrattata da tutti. I bruchi sono perennemente affamati, timidi e dolci, tutti tesi a trasformarsi in bellissime farfalle. E ancora simpatici ragni, vespe un po’ tonte, zanzare sfortunate, lumache sportive, formiche indaffarate e organizzate (quelle nere) e formiche arrabbiate e un po’ stupide (quelle rosse), libellule, cicale, cavallette, millepiedi.
minuscoli-serie-tv-radice-labirinto-blog (7)Gli ambienti che fanno da sfondo a tutti gli episodi sono reali, ovvero filmati dal vivo, mentre gli insetti sono creati graficamente con il computer e, a parte gli occhi (che dovendo esprimere emozioni e stati d’animo sono stati modificati in modo consono e armonioso con l’insieme), sono estremamente fedeli all’originale.
L’impatto visivo è molto gradevole, per nulla artificioso o posticcio, e suscita immediata curiosità nello spettatore che ritrova sullo schermo un paesaggio conosciuto visto però da un punto di vista differente.
La cosa che tuttavia preferisco di questa serie di grande successo e insignita di premi prestigiosi, è il fatto che tutte le puntate siano mute, o meglio senza parole. Il commento è solamente musicale e le melodie di Hervè Lavandier si ripetono via via con sfumature tonali differenti seguendo la trama e il carattere di ogni avventura. Lo strumento principe è il pianoforte, ma la tessitura musicale è fatta di tutti i suoni della natura: dal frinire dei grilli, al bubolare del gufo, dallo stormire del vento allo scrosciare del ruscello.
Questi suoni uniti alla melodia e ai colori brillanti che caratterizzano l’intera serie, donano l’impressione di essere, non davanti allo schermo televisivo, ma all’ombra di una quercia in mezzo ad un prato.

minuscoli-serie-tv-radice-labirinto-blog (11)In Minuscule non ci sono figure umane e sebbene alcune puntate siano ambientate all’interno di suggestive dimore di campagna (pensavate forse che ragni e formiche non ci fossero tra le quattro pareti domestiche?), le poche persone coinvolte, in ruoli marginali, vengono inquadrate solo in parte: piedi, gambe e mani, ma mai i volti. Così tutto rimane minuscolo, a portata di sguardo solo se siamo disposti a scendere per qualche minuto nel microcosmo entomologico.
Il carattere ironico di tutta la serie, l’umanizzazione degli insetti, la breve durata degli episodi e di conseguenza la drammaturgia perfetta di ogni puntata, rendono Minuscule un cortometraggio animato interessantissimo e mai scontato. Rivedendo infatti lo stesso episodio per più volte vieni sorpreso dalla quantità sbalorditiva di particolari, dalla raffinatissima costruzione del suono di sottofondo (cosa darei per essere in studio con il rumorista per capire quali oggetti usa per dare voce al movimento di ogni insetto!), dalle luci naturali e artificiali che concorrono a rendere così vivida l’immagine.
minuscoli-serie-tv-radice-labirinto-blog (10)I bambini rimangono letteralmente incantati davanti a Minuscule, e credo che l’assenza di parole richiami la loro attenzione alla stregua di un albo illustrato silenzioso. Se in un silent book bisogna stare vigili per non tralasciare nessun particolare dell’illustrazione perché tutti i dettagli raccontano una storia, in Minuscule non solo l’occhio, ma anche l’orecchio è invitato a tendersi in cerca del senso della narrazione. Minuscule non è televisione passiva, ma una ricognizione attenta di un luogo, come una distesa d’erba, che si credeva conosciuto e che invece diventa un paesaggio inesplorato, in cui è stato allestito uno spettacolo imprevisto e elettrizzante. Lo schermo televisivo diventa una lente d’ingrandimento con cui osservare la realtà e allo stesso tempo magico strumento ottico della propria immaginazione.

La cosa straordinaria di ogni linguaggio ben costruito come quello visivo di Minuscule, dove chiaramente gli autori si sono interrogati sui propri interlocutori e spettatori, è che può essere non solo interpretato e contaminato, ma anche riprodotto.
minuscoli-10Così è capitato di imbatterci questa estate, mentre con mio figlio passeggiavo in un bosco dell’Alto Adige, in un gigantesco formicaio fatto di aghi di pino e terra. Giulio si è avvicinato con molta circospezione e rapito dalla grande costruzione ha iniziato a raccontarmi cosa stava succedendo all’interno. Mi ha detto di gallerie, di inseguimenti, di fili tirati per non perdersi. E io ho pensato che gran parte di quel piccolo tesoro di parole che stava riempiendo di meraviglia il mio sguardo, era stato seminato giorno dopo giorno da un prodotto televisivo. Non importa molto se Minuscule non è affatto un documentario sul mondo degli insetti, fedele e coerente con quanto davvero avviene in natura (almeno in parte), perché le storie ben fatte portano sempre con sé un sapere, una ragnatela delicata e invisibile, in cui si possono impigliare pensieri, domande, riflessioni, paragoni e metafore, oltre che risate e divertimento.
minuscoli-8Dopo un’attenta osservazione del formicaio, mio figlio ha voluto dar da mangiare alle formiche; abbiamo dunque sbriciolato quasi un intero pacchetto di crackers e quando con un bastoncino ho voluto spostare un pezzo di pane troppo ingombrante, Giulio si è subito premurato che non stessi facendo male alle formiche. Nessuna curiosità avrebbe potuto muovere la sua mano a scavare sotto gli aghi di pino per vedere come un formicaio è fatto dentro; l’immaginazione e quello che aveva visto in Minuscule credo gli bastasse, anzi, lo spingeva ad essere rispettoso e delicato.

Quelle fortunate formiche credo stiamo ancora banchettando con i nostri crackers e certamente avranno segnato la data miracolosa sul loro calendario, in puro stile Minuscule!

Minuscule andava in onda su Rai Yoyo qualche tempo fa, in ogni caso potrete facilmente reperire i DVD nei migliori negozi specializzati in film d’animazione. Ogni DVD contiene un’intera serie, ciascuna formata da 20 – 25 episodi.
I DVD sono ordinabili anche a Radice-Labirinto.

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