Pupupidù – Albo narrativo

Scritto il 20 gennaio 2015 nella sezione Consigli di lettura

Copertina -radice-labirintoCari amici,
dedico questo consiglio di lettura ai nostri lettori che numerosi, la scorsa settimana hanno commentato e condiviso l’articolo del blog della libreria riguardante il quarto dilemma di un libraio, ovvero quello della prossimità.
L’albo di Benjamin ChaudPupupidù” (l’autore ha vinto nel 2014 il premio Andersen con il libro “Una canzone da orsi”), mi offre l’occasione di parlare con leggerezza dell’inaspettato, di quel guizzo che ti fa scegliere un libro sorprendente anche se eri entrato in libreria ponendo una domanda che poteva tristemente portarti su strade molto più scontate.
L’interpretazione che darò di questo libro con la mia analisi del testo e delle immagini potrà sembrare riduttiva o troppo specifica, ma posso senza esitazione affermare che volutamente punto il faro su un particolare per illuminare la via di tutti quei lettori che cercano nel libri per l’infanzia una rotta differente.

Pupupidù radice libreriaOrsetto si sveglia in una mattina di primavera e si mette in cammino. La strada però, come nelle migliori avventure, riserva delle sorprese: ci sono pertugi segreti in cui infilarsi, tunnel nascosti che conducono in scenari completamente differenti da quelli da cui si proveniva. Seguendo l’Orsetto il lettore si ritrova davanti ad una grande tenda da circo. Che si fa? Entriamo? Cosa ci sarà dall’altra parte e chi incontreremo?
Certo non sarò io a svelarvi come la storia va a finire, ma posso dirvi qualcosa di più.

Molti genitori entrano in libreria per chiederci libri sull’arrivo di un fratellino o di una sorellina e noi puntualmente diciamo loro che, come librai, crediamo molto poco nei libri “aspirina”. La libreria non può essere una farmacia, la libreria è la casa delle storie e cosa fanno le storie? Curano? Aiutano? Calmano? La risposta è: “forse”. Non ci sono albi illustrati in grado di far sparire il dolore della gelosia, o calmare il cuore di un bambino che si sente abbandonato. Questi sono stati d’animo della vita attraverso cui possiamo trovarci a passare. Quello che conta per un bambino è sempre la verità e sapere di essere amato. Quello che un libro può fare, che la letteratura può fare, è offrire uno sguardo sul mondo, aprire i nostri orizzonti, seminare lungo la via sassolini che decideremo se seguire o meno. Più la storia è limitata, specifica, più sarà ristretto il panorama a cui ci affacceremo. Più la storia sarà libera, aperta, bella, più tra le sue parole entrerà la vita.

Pupupidù libreria radice-labirintoPer questo trovo che “Pupupidù”offra una bellissima e delicata metafora sull’arrivo di un orsetto piccolo. Spesso un bambino vive l’arrivo di un nuovo esserino in famiglia come qualcosa di magico e improvviso. Non importa se ha visto crescere la pancia della mamma, se gli è stato detto, raccontato, spiegato… i bambini sanno cogliere più di chiunque altro l’incanto e la meraviglia della vita. Chi in fondo sa spiegare davvero cosa succede? Quello sbocciare improvviso, quell’attimo sospeso nel tempo dove il “c’era una volta” diventa realtà, dove l’assenza diventa presenza, dove il cuore di una mamma e di un papà si fanno più grandi per ospitare un altro figlio; è davvero pura magia, un fuoco d’artificio, un numero da circo che condensa tutta la destrezza e la fatica in un “et voilà!”… e noi ne siamo già stregati.

Pupupidù radice-labirintoEcco allora che Orsetto, sparato dal cannone, si ritrova con il muso dentro ad una scatola che Mamma Orsa, comodamente adagiata sulla luna, tiene tra le braccia.
Che bella una mamma sulla luna! La luna è il materno, l’inconscio, il mondo altro dei poeti, lo straordinario a portata di binocolo, il luogo “appena un po’ più in là” dove tutti i bambini desiderano andare. Una mamma che aspetta è una luna crescente, una curva che si fa sempre piu tonda fino a contenere tutta la luce del suo piccolo sole.
Mamma orsa tiene tra le braccia una scatola e in fondo alla scatola ci sono due occhietti, di chi saranno? Di un Orsetto ancora più piccolo che d’ora in poi farà parte della famiglia Orsi. La famiglia Orsi è formata da equilibristi provetti che cadono volentieri nel mondo dei sogni e della metafora quando è l’ora.

Pupupidù consigli di lettura radiceBene, non c’è luogo migliore per accogliere la meraviglia della vita che in un sogno dentro a un sogno, di ritrovare il mistero dell’esistenza infilandosi, come fa orsetto, in scenari sempre diversi. Le metafore sono il luogo perfetto per un bambino per abbracciarsi, capirsi, piangere. Non occorrono tante parole, basta solo sognare insieme e condividere il meraviglioso.
Vi auguriamo una lettura straordinaria in cui godersi la storia per il gusto della storia, senza dire nulla di più di quanto già raccontato da Benjamin Chaud.
E ora “Shhh”… i due Orsetti sognano insieme… lasciamoli dormire tranquilli.

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