Scuola Radice #6 I libri

Scritto il 1 marzo 2016 nella sezione Blog

 

Illustrazione di Janet Hills

Illustrazione di Janet Hills

A Scuola Radice i libri avranno molta importanza.
Libri densi, complessi, in cui la traduzione sia eccellente, in cui la qualità della scrittura possa insegnare di per se stessa a leggere e a scrivere. Libri che possano ampliare la conoscenza di sè e del mondo.
Si costruirà nel tempo una biblioteca che sarà fonte di meraviglia e fucina di buoni pensieri. La biblioteca sarà aperta e funzionante già il primo giorno di scuola.
A Scuola Radice diremo addio alle fotocopie, ai sussidiari scadenti, e daremo il benvenuto ai racconti, ai romanzi, agli albi, alle raccolte di poesie, alle enciclopedie, agli erbari, ai taccuini di viaggio.
A Scuola Radice i bambini navigheranno felici nel vasto mare della letteratura.

Crediamo che studiare sui libri aiuti il bambino a prendere consapevolezza di cosa significhi fare ricerca, ovvero selezionare il materiale utile da quello meno importante, venire a contatto con discipline diverse dalla materia su cui si sta compiendo un approfondimento – da qui la possibilità di stabilire nuove e impreviste connessioni interdisciplinari – , venire a contatto con la bellezza di un testo non costruito ad hoc.

Illustrazione di João Vaz de Carvalho

Illustrazione di João Vaz de Carvalho

Oltre alla ricerca scolastica, il libro è lo specchio in cui ciascuno di noi si riconosce come essere narrante, come portatore di storie in essere o non ancora sviluppate. Un vasto oceano di possibilità in cui incontrare le storie degli altri o leggere le nostre con occhi nuovi.

Compito ultimo della scuola è quello di costruire una consapevolezza profonda su chi siamo, aumentare la conoscenza di sé stessi e del mondo, e i libri, da sempre, sono in questo nostri fedeli compagni di viaggio.
Ogni materia scolastica parte o approda al libro; il sussidiario è solo uno strumento di semplificazione utile forse alla maestra ma non di certo all’allievo. A Scuola Radice sosteniamo la complessità, che diventa strumento di chiarezza e fonte di scoperta, quando vi ci si immerge con gioia e consapevolezza.
Nell’era delle reti multimediali, il sussidiario è quanto mai anacronistico: uno strumento fisso, precostituito, rigido. I libri invece si parlano continuamente tra loro, uno rimanda all’altro, una storia intreccia una fiaba che intreccia a sua volta la poesia, che interseca il mondo dei numeri e del ritmo e così via all’infinito.

I libri sono flessibili e imprevedibili, allargano il pensiero e respirano all’unisono. Tanti più sono i bambini, tante più connessioni i libri rivelano. La maestra è Aracne che tesse diligentemente la tela delle storie, è Penelope che disfa per poi ricucire pazientemente le narrazioni dei suoi alunni, è Elisa che cuce tuniche di ortica che pungono i pensieri e danno corpo alle idee, è un Tremotino che tesse la paglia in oro sublimando i pensieri più umili in storie splendenti.
I libri sono il filo rosso che seguiremo a Scuola Radice nel bel labirinto della conoscenza.

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