Seminario: Dentro il fuori

SABATO 12 MAGGIO 2018 DALLE 10 ALLE 17.00
Dentro il fuori
Un seminario tra scuola e natura

chiave-segreta

“La natura, è vero, sembra possedere già i suoi libri dischiusi, cifrati e misteriosi; sa sfogliare le sue pagine fatte di aria, terra, foglie, acqua, corpi di piume e di ali, di pelo, senza preoccuparsi di noi. Ma mai ci bastò, una volta soltanto, imprimerle nella mente, leggerle e interrogarle, ora con l’aiuto severo della scienza, ora con la grazia della poesia, con l’eleganza delle arti, con la finezza eccitata del canto. Se è e fu sempre così, non ci rimane che aggiungere le nostre storie alle sue.”
Duccio Demetrio

CHI CONDUCE

Chiara Franzil, maestra, ricercatrice in educazione all’aperto, ricercatrice alla didattica per Scuola Radice.

Alessia Napolitano, libraia, formatrice e cantastorie presenterà una ricca bibliografia e condurrà la parte sui libri.

A CHI SI RIVOLGE

Il seminario si rivolge nello specifico a maestre di scuola dell’infanzia e di scuola primaria e, in generale, ad adulti a diverso titolo interessati ad approfondire il rapporto tra educazione e natura.

PREMESSA

Negli ultimi anni l’outdoor education è diventata un paradigma educativo molto in voga: il numero di scuole in natura è in costante aumento, le immagini di bambini arrampicati sugli alberi o felici di saltare nelle pozzanghere invadono le documentazioni. La possibilità di fruire degli spazi esterni sta diventando un valore aggiunto all’interno di progetti pedagogici e piani dell’offerta formativa.

Seguendo questo slancio anche l’editoria per bambini e ragazzi ha iniziato a rispondere con libri e albi sul tema.

Riteniamo sia tuttavia necessario mettere in campo una riflessione critica e non banale su cosa significhi realmente educare in natura e cosa significhi pensare il libro come strumento didattico quando abbiamo tra le mani una storia che chiede solo di essere letta.

Al contempo, permangono in molti adulti – genitori e insegnanti – dubbi e resistenze sulla possibilità di intendere lo spazio esterno come un contesto privilegiato di apprendimento, di gioco, di relazioni, di scoperte, di esplorazioni.

L’incontro con la forza trasformativa della natura rilancia possibilità educative ampie e provocanti, obbliga la scuola a ripensarsi, a riconfigurare le proprie pratiche e i propri metodi, e aiuta a ripensare il lavoro pedagogico secondo un’epistemologia nuova, ovvero come pratica – incerta e dinamica – di ricerca di significati. È qui, forse, che è possibile rintracciarne il portato più significativo e provocatorio. E lo stesso occorre fare con il libro.

È possibile individuare una cornice di senso che permetta di attraversare questi confini, metaforici e fisici, e di varcare la soglia di un giardino e di un libro con consapevolezza?

Il fuori, sia esso un bosco, un prato, un giardino, un ritaglio di verde urbano, non è un’appendice superflua ma ricchezza di opportunità, pluralità di presenze e trasformazioni, scoperta di nuovi equilibri e movimenti, risveglio delle percezioni, incontro con il rischio e la lentezza, dialogo tra arte, scienza, matematica e poesia. Stare in natura invita a un’educazione allo sguardo – su di sé e sull’altro -, all’ascolto, al rispetto e all’incanto, dimensioni che chiedono di poter tornare dentro a una quotidianità scolastica che può essere straordinaria. Restituire ai bambini la possibilità di abitare gli spazi aperti, promuove una pedagogia della meraviglia in cui l’insignificante si presta ad accogliere una visione, ad ospitare una narrazione, in un gioco che porta a riconoscersi in un qualcosa cui si appartiene.

Questo ricchezza la si può trasferire anche sul libro?

Molti albi che hanno per oggetto la natura vengono oggi strumentalizzati. E dico questo riferendomi a ciò che ogni giorno vedo accadere in libreria, dove un pubblico, composto per lo più da insegnanti, acquista albi illustrati non tanto per il piacere di leggere, ma per il piacere di guidare, stimolare e costruire percorsi edificanti attraverso una bella storia. E i bambini che cosa pensano di questi libri? I bambini sono più liberi, spensierati, si lasciano incantare e guidare allo stesso tempo, con il medesimo entusiasmo e la medesima disponibilità. Tuttavia la loro sensibilità è sempre più minacciata da un adulto che piega le storie a suo piacimento e da albi che, sebbene meravigliosi, possono nascondere consapevolmente o meno l’insidia di uno sguardo troppo preciso.

È possibile immaginare una scuola e un libro capaci di portare dentro il fuori senza cadere in facili banalizzazioni?

Il seminario è un invito a leggere l’educazione all’aperto e i libri sulla natura secondo una nuova prospettiva.
Sarà una cornice metodologica che può fungere da riferimento a pratiche educative differenti il cui carattere distintivo si realizza FUORI nella specificità del contesto naturale e DENTRO tra le pagine di un libro.

Nel corso della giornata verranno lette da questo punto di vista alcune esperienze di Scuola Radice.

COSTI:

Il costo per il seminario è di 80 euro. Il seminario sarà attivato al raggiungimento di 20 iscritti.

TEMPI:

Il seminario si svolge dalle ore 10 alle ore 17.30

LUOGO:

Il seminario verrà condotto a Scuola Radice, Via Traversa S.Giorgio, 22 a Carpi. E’ possibile parcheggiare nel cortile della scuola.

PAUSA PRANZO:

La pausa pranzo sarà dalle 13 alle 14. E’ previsto un ricco buffet a Scuola Radice. Il costo è di 10 euro. Questa ci sembra la soluzione più comoda e ci permette di devolvere una piccola quota all’Associazione Radice che gentilmente ci ospita.

ATTESTATO:

Alla fine del seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

PAGAMENTO:

La quota dovrà essere versata al momento dell’iscrizione tramite bonifico bancario o passando direttamente in libreria. È possibile pagare il seminario con la Carta del docente.

BREVI NOTE BIOGRAFICHE

Chiara Franzil è maestra di scuola dell’infanzia. Da anni approfondisce il tema dell’educazione all’aperto e della pedagogia naturale conducendo anche formazioni presso le scuole. Insieme ad altre professioniste ha dato vita a Scuola Radice, una scuola primaria parentale a Carpi, in cui riveste il ruolo di Ricercatrice alla Didattica.

Alessia Napolitano è libraia presso la libreria per l’infanzia Radice-Labirinto di Carpi. Conduce percorsi di formazione sulla buona letteratura per l’infanzia all’interno di scuole ed enti pubblici. Cura il blog “Le stanze del labirinto”. A marzo del 2016 firma il testo del suo primo libro (Il Cosario, Edizioni Corsare). A marzo del 2017 è invitata, insieme ad altri poeti, a scrivere una ninna nanna per la raccolta “Ninniamo. Ninna nanne per dire sogniamo” a cura dell’Associazione Millegru. E’ una cantastorie.