Un anno tra fiabe, libri e poesie #1

Scritto il 3 novembre 2014 nella sezione Blog

Cari amici,
si è concluso domenica 26 ottobre, l’ultimo evento della stagione organizzato da Radice-Labirinto. Ora, ad autunno inoltrato, le tende vengono smontate, gli scatoloni riposti in magazzino, i nastri, le stoffe e le luci riposti nelle loro cassette. Al pari degli allestimenti anche le idee vanno in letargo, si riposano nel bel calduccio di una cuffia, tra i capelli raccolti delle lunghe giornate lavorative in libreria. Le idee si risveglieranno in primavera, pronte per una nuova stagione. Intanto ascoltano attente le parole dei nostri lettori, si scaldano al fuoco delle voci sapienti dei numerosi ospiti delle 80 lune, prendono fiato tra le pagine di libri meravigliosi che numerosi in questi giorni stanno arrivando a Radice-Labirinto per rendere accogliente il prossimo Natale.

E se le storie sono provviste per l’inverno, come recitava il sottotitolo di “Cento noccioli di ciliegie”, i ricordi sono buona legna da ardere per riscaldare la nostra memoria. Così in questo articolo – e nei prossimi che seguiranno a giorni – vogliamo ricordare insieme a voi gli eventi del 2014 organizzati da Radice-Labirinto, per tracciare un percorso che dalla poesia (Semi e Parole), passi attraverso il libro per ragazzi (Disegnare una mappa), per approdare al porto delle fiabe e delle storie (Cento noccioli di ciliegie).

Per facilitare la lettura e per poter inserire un maggior numero di immagini, abbiamo deciso di dividere questo articolo in tre parti; in questo modo potrete godervi con calma il bel focherello dei ricordi.

Semi e Parole, 31 Maggio 2014, Carpi, Piazza Garibaldi

Radice-Labirinto ha voluto dedicare il mese di giugno 2014 alla poesia per bambini. Con una serie di articoli blog e con diverse iniziative in libreria, abbiamo voluto approfondire questo genere letterario quasi sempre avvertito come ostile e lontano dall’universo infantile.
Per inaugurare un mese così ricco e denso abbiamo pensato ad un’intera giornata ricamata dalle parole della poesia, con due ospiti d’eccezione: la poetessa Silvia Vecchini e l’illustratrice Marina Marcolin.

Quando senti l’estate arrivare
metti tra le cose da fare
cogliere un papavero premere
il pistillo stampare una stella
sulla fronte di un’amica
fischiare usando un filo d’erba
lasciare una briciola in terra
e aspettare una formica
cercare un soffione prendere
fiato soffiare insieme
ricordare che ogni desiderio
è un seme.

Soffiava un vento leggero che muoveva le lettere di carta appese ai fili tra le tende, e un sole tiepido gettava ombre trasparenti tutt’intorno.

Silvia e Marina hanno allestito “una tenda nella tenda” perché la poesia è fatta di mille mondi concentrici e può dilatarsi all’infinito per ospitare le immagini di ciascuno. I tanti bambini accorsi ad incontrare l’autrice e l’illustratrice del libro “Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno” edito da Topipittori, hanno partecipato con entusiasmo al laboratorio di Silvia, si sono lasciati incantare dalle poesie che risuonavano nell’aria, lette dalla voce della stessa autrice.
Marina ha ispirato i pensieri dei bambini con piccoli acquerelli realizzati per l’occasione: sassi, formiche, fiori, coccinelle e foglie erano come semi portati nel vento, seminati dentro l’immaginazione di ogni bambino. Ne sono germogliate poesie delicate e luminose.

Graziella Redolfi ha letto ad alta voce due albi illustrati pieni di poesia: “La fabbrica delle storie” edito da Terre di Mezzo e “Se vuoi vedere una balena” edito da Babalibri. La ballerina Irene Bucci ha danzato le parole delle due storie, gettando semi di bellezza negli occhi degli spettatori.

Daniela Bertacchini ha giocato a intrecciare le parole con la musica, seminando nei più piccoli l’idea che la poesia è melodia, e che le note e le storie possono essere disegnate sullo stesso pentagramma.

L’atelierista Elisa Valzan ha aiutato i bambini ad “abitare” la poesia, decorando una casa di cartone con illustrazioni e parole. Anche in una casa così piccola ognuno ha trovato il proprio spazio perché la poesia dilata spazi e pensieri, gettando una nuova luce anche negli angoli più bui.

La libraia Alessia ha raccontato una fiaba di luce, facendo sbocciare nella memoria di ciascuno i semi antichi delle storie, le quali contengono tutto, persino i germogli della poesia. Nelle loro nenie, filastrocche e tiritere, le parole si affinano, prendono respiro e si espandono nel tempo lungo della tradizione orale.

Infine Margherita del “Teatrino di Mangiafoco” ha messo in scena una fiaba di semi magici: “L’orco nel fagiolo” ha catturato grandi e piccini con il ritmo incalzante della trama, con la forza della voce che dà vita ai personaggi di stoffa e con la magia di un sipario che si apre e si chiude. Margherita ha riportato ai bambini l’incanto degli spettacoli di piazza, dove la poesia è data dalla semplicità degli oggetti di scena e dalla potenza delle parole dei cantastorie, perché basta una scintilla per appiccare il fuoco dell’immaginazione.

Su questo evento potete leggere anche l’articolo di Silvia Vecchini cliccando qui.

A questo post fanno seguito Un anno tra fiabe, libri e poesie #2 e Un anno tra fiabe, libri e poesie #3.

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