Un’intervista a Giulia Orecchia

Scritto il 10 giugno 2014 nella sezione Il giardino degli illustratori and In evidenza

Cara Giulia, benvenuta nel nostro giardino.

Grazie a voi!

E’ quasi notte, Venere splende appena sopra la linea chiara dell’orizzonte e un nitido, sottile spicchio di luna le fa compagnia. E’ stata una splendida giornata di primavera e ora il cielo è un insieme di colori che mi pare possa assomigliare molto ad una tua tavolozza. Che rapporto c’è tra la tua poetica e il colore?

Voi siete poeti! Per voi le parole sono strumenti.
I colori sono i miei strumenti di lavoro.

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C’è un momento particolare della giornata che invita la tua creatività ad esprimersi?

Io in genere lavoro tutti i giorni feriali dalle 9-9,30 del mattino fino alle 19-19,30.

Il giardino ci accoglie tra ombre e profumi. Siamo vicini all’orto dei semplici e il rosmarino, la salvia e la verbena sprigionano a quest’ora il loro aroma più intenso. Anche dalle tue illustrazioni, cara Giulia, mi pare di sentire spesso un buon profumo, un profumo d’estate direi. L’uso che fai del colore lascia intravedere di te un’anima giocosa e allegra. Esiste un’alchimia tra l’intima essenza dell’illustratore e le immagini che appaiono sulla carta? O le tavole rappresentano piuttosto una complementarità, un desiderio di cambiamento?

Cerco di fare il lavoro migliore che sono in grado di fare, consapevole delle mie capacità e dei miei limiti.

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Ci sediamo sulla panchina di pietra sotto la grande farnia che custodisce l’ombra per la parte dell’orto seminata con le spezie più timide. La luce è sempre più fievole, ma è questo il momento del giorno dove si trovano tesori, dove le cose prima invisibili risplendono nitidamente. Sotto le nostre scarpe alcune ghiande dell’autunno precedente si sono aperte in due, rivelando un germoglio di un verde quasi fosforescente. Nel tuo lavoro di illustratrice cosa rappresenta la luce? Quale pensiero spinge per emergere quando dipingi una tavola? C’è un immagine che ti guida o è la ricerca di qualcosa che va aldilà della storia che vuoi rappresentare?

Leggo il testo e lo illustro negli spazi previsti con la massima serietà e professionalità.

Sui rami più alti si sentono i cinguettii della buonanotte. L’aria si fa sempre più umida, ma l’acqua che si mescola alla terra rende il giardino ancora più vivo. Quale elemento ti corrisponde maggiormente, l’acqua o la terra? Dalle tue illustrazioni è difficile evincere una risposta scontata: i tuoi disegni sono ad un tempo trasparenti e solidi, ricchi di sfumature che si intrecciano, ma saldamente ancorati ad una quotidianità vibrante e concreta come può essere quella di un bambino.

Dipende dal contesto, se la storia che si racconta è di acqua o di terra cerco di mettere nelle immagini gli elementi che ricorrono nel testo; anche se ricorrono implicitamente, tra le righe.

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I bambini delle tue illustrazioni sono fanciulli che non hanno corpi effimeri, bambine dalle gambe nude e dai piedi scalzi. Sono bambini che si lasciano attraversare da mille arcobaleni e che volano spinti dal vento. Ci sembra che nelle tue tavole tu esprima una speranza, un sogno. Pensi mai agli uomini e alle donne che diventeranno un giorno i tuoi piccoli lettori di oggi? Come immagini un bambino?

I bambini sono esseri umani all’inizio della loro vita. Sono ancora vitalità allo stato puro, amano i paradossi e comunicano sul piano affettivo. Tutto è nuovo per loro e ne sono entusiasti. Io li adoro.

Il nostro giardino ti ha accolto tra i colori della sera e ha guidato i nostri sensi fino al giardino dei semplici e credo che questo luogo ti si addica particolarmente, cara Giulia. C’è tuttavia un luogo del giardino che preferisci?

La panchina sotto la quercia mi va benissimo, grazie!

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Lascio Giulia sulla panchina sotto la quercia, intorno a lei mi sembra di sentire crescere il muschio per farle da cuscino. Le stelle crescono nell’aria e tutto è così dolce e sereno da cullare al sonno. Giulia ha chiuso gli occhi, appoggio di fianco a lei una coperta di panno… credo sia una di quelle illustratrici che si addormentano spesso in compagnia di un cielo stellato.
Grazie Giulia per essere stata con noi nel nostro giardino.

Grazie a voi. Buona fortuna con la libreria!

Visita il sito di Giulia: www.giuliaorecchia.it

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