Veri “tipi” da copertina

Scritto il 15 ottobre 2014 nella sezione Blog

Cari amici, questo articolo è dedicato a tutti i lettori (genitori compresi) che hanno partecipato al nostro piccolo concorso estivo “Tipi da copertina”.
Era doveroso dedicarvi una pagina perché con le vostre fotografie ci avete fatto davvero commuovere.
Avete dato prova non solo di grande fantasia, ma anche del fatto che un libro è un amico, un compagno di viaggio, un mondo da esplorare.
Vedere il vostro impegno, leggere i messaggi con cui, in privato, accompagnavate le fotografie, è stato per noi molto gratificante e significativo.

E’ stato il libraio Dario a pensare di farvi imitare la copertina del vostro libro preferito; quando me l’ha proposta ho pensato fosse un’idea difficile da realizzare, così quando ho scattato la foto a mio figlio Giulio, per suggerirvi un esempio, ho cercato di stare sul semplice per non spaventare i futuri partecipanti. Spaventare?!
Macchè! Voi avete realizzato dei capolavori! E con quanto impegno e dovizia di particolari! Non vi hanno fatto un baffo strambe inquadrature, personaggi astratti, prospettive insolite! La copertina del libro è diventata la vostra missione.
E aldilà del risultato, leggendo i racconti della messa in opera, abbiamo capito che vi siete decisamente divertiti. Leggete un po’…

Erica:

…E siccome imitare la copertina e’ quasi impossibile noi ci siamo dati all’immaginazione con un Paride con tante contaminazioni letterarie e in chiave assolutamente moderna (vedi armatura high-tech).

Lisa:

Ci siamo davvero divertiti! Quante foto con Nina seduta a terra a ridere, o foto del solo libro perché Nina se ne andava in giro per casa…

Daniela:

Ci siamo divertite a giocare e a creare questa copertina, grazie!

Mirka:

… Ci siamo divertite un mondo ad allestire la semplice scenografia, inutile dire che per fare il tutto la mamma è quella che si è divertita di più.

Giusy:

La mia bimba si chiama Eleonora, ha quattro anni, adora i libri. Abbiamo lavorato insieme alla realizzazione del mostro (pennelli e acquerelli), e Eleonora ha seguito la preparazione del fiocco e delle scarpe…si è divertita tantissimo! Ormai dice di aver cambiato nome e di chiamarsi Lucilla.

Se fosse stato possibile, vi avremmo premiati tutti, ma in finale sono arrivati: Clelia, Camilla, Viola ed Ettore, Emma, Viola e Lucilla e Nina.

Come fare a scegliere?

Clelia in "La vita segreta dell'orto" (Babalibri)

Clelia in “La vita segreta dell’orto” (Babalibri)

Clelia era dolcissima in mezzo all’orto, e la posa perfetta: la schiena appena inclinata, lo sguardo come quello di Sofia, la protagonista di “Vita segreta nell’orto”…ci sembrava quasi di sentire il profumo dei pomodori.

Camilla in "A letto piccolo mostro!" (Babalibri)

Camilla in “A letto piccolo mostro!” (Babalibri)

Camilla è indubbiamente salita sul podio, e si è contesa la gara fino all’ultimo, perché il suo sorriso, la precisione della posa (il naso del papà è identico a quello della copertina) pur nella sua semplicità, ci hanno conquistato fin dal primo sguardo.

Viola e Ettore in "Nel pancione della mamma" (Gallucci)

Viola e Ettore in “Nel pancione della mamma” (Gallucci)

Viola ed Ettore… che dire? Due fuori classe come la loro fotografia! Precisa fin nei minimi dettagli. Ci siamo immaginati il set, l’impegno, l’amore. Anche questa fotografia è salita sul podio.

Nina in "No, no e poi no" (Babalibri)

Nina in “No, no e poi no” (Babalibri)

Emma, con il suo musetto allegro, da vero coniglietto, con quelle lunghe orecchie ci ha fatto molto sorridere, un vero spasso. Fedelissima alla copertina anche lei.

Viola e Lucilla in "Piccolo blu e piccolo giallo" (Babalibri)

Viola e Lucilla in “Piccolo blu e piccolo giallo” (Babalibri)

Viola e Lucilla, sono state le più votate. La loro semplice, ma efficace reinterpretazione di un soggetto difficile come “Piccolo blu e piccolo giallo” ha strappato più di un sorriso di tenerezza anche a noi.

Emma, vincitrice con "Cacca pupú" ( Babalibri)

Emma, vincitrice con “Cacca pupú” ( Babalibri)

E poi arriva lei, Nina. Quello che ha fatto la differenza è stata l’interpretazione. Per prima cosa ci ha fatto morir dal ridere per due ore e poi sapere che un frugoletto di neanche due anni, sia riuscita ad interpretare con tanta convinzione il “No, no e poi no” l’ha certamente fatta diventare a la nostra vincitrice.


Quello che conta davvero però è stato l’impegno di voi tutti: dal fiocco colorato a mano, al set fotografico che coinvolge tutta la famiglia, dal topolino fatto con un cappuccio, al grembiule bianco della mamma, dallo sfondo turchese al pupazzo che viene stretto tra le braccia… ogni fotografia ci ha regalato un’emozione.

Grazie di cuore.

Alessia e Dario

 

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