Serate in libreria: le 80 lune

Come la luna da sempre nasce e muore nel cielo rigenerandosi continuamente, così ogni creatura sulla terra compie in segreto, dentro di sé, il ciclo della vita e della morte; ma come la luna obbedisce ad un disegno più grande, così anche gli esseri viventi si rinnovano ogni mese aggiungendo un tassello al cerchio della loro esistenza. Perché mai dunque dovremmo seguire il sole, che tu racconti rimanere fermo al centro del nostro universo, nel contare gli anni? Più giusto è contare le lune che nel loro continuo mutare ci ricordano quanto preziose siano le tappe del nostro cammino

Alessia Napolitano

Un lunedì al mese per ascoltare e incontrare scrittori, illustratori, librai, editori, traduttori, cantastorie e poeti.

Due stagioni all'anno, quella autunnale e quella primaverile, per dilatare lo sguardo e i pensieri sulla letteratura per l'infanzia italiana, sentendo dalla viva voce dei suoi più interessanti esponenti come nascono le storie, come si traducono, quali criticità emergono nell'editoria contemporanea, quali riflessioni coinvolgono oggi case editrici e lettori.


PROGRAMMA D'INVERNO 2018

Lunedì 14 gennaio, ore 21 - alla libreria Radice-Labirinto

E' dovere dell'uomo elevare l'uomo -  a cura di Alessandra Valtieri, traduttrice e scrittrice.

Sono le parole del poeta José Martí, che Katherine Paterson sceglie per il frontespizio del suo libro "La mia rivoluzione", un romanzo di crescita che intreccia la vicenda personale della giovane protagonista, la tredicenne Lora, con uno dei momenti più significativi e forse meno conosciuti della storia cubana: la campagna nazionale di alfabetizzazione promossa da Fidel Castro e compiutasi nel corso di un solo anno.  In quel 1961 che si apre con la fuga del Generale Batista e che sarà segnato da eventi storici e politici drammatici, Fidel Castro chiama a raccolta gli studenti di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni per arruolarsi nelle brigadas di alfabetizzatori, perché insegnino a leggere e a scrivere a quell'enorme fetta di popolazione rurale a cui è sempre stata negata la pur minima forma di istruzione. I giovanissimi maestros e maestras vivranno per dodici mesi nelle misere case dei campesinos, lavoreranno nei campi, svolgeranno i lavori domestici e poi, a sera, faranno lezione.

“Ho scritto il mio nome. E mia moglie e la mia maestra possono leggerlo, vero? Il mio nome. Luis Santana. Ora tutti quelli che sanno leggere sanno anche chi sono. Sono Luis Santana.”

Due parole soltanto, che però bastano a strapparlo dall'anonimato di una firma apposta con il pollice inchiostrato. Uguale tra migliaia di uguali. Due parole potentissime che sono sinonimo di identità, unicità e straordinarietà. E quando a quelle prime parole se ne aggiungeranno altre, allora sarà possibile esprimere i propri pensieri, condividerli, conoscere quelli degli altri e prendere parte attivamente e consapevolmente alla vita collettiva.

Non si può concepire una rivoluzione senza educazione
non si può concepire il progresso senza educazione
non si può immaginare un futuro splendente per la nazione cubana senza educazione
non si può concepire alcun miglioramento dell'esistenza umana senza educazione.

 

Alessandra Valtieri è una traduttrice dal tedesco e dall'inglese specializzata in letteratura per ragazzi e giovani adulti.
È coautrice e traduttrice di numerose raccolte di fiabe di tutto il mondo tra cui La principessa Rapa e altre fiabe ritrovate (AsSaggi Bompiani, 2016). Per la stessa casa editrice ha recentemente scritto Le principesse della seta e altri racconti, una raccolta di leggende, miti e storie della tradizione orale cinese, illustrati da Mauro Evangelista.
Nel 2006 e 2014 è entrata nella lista IBBY Honor per le sue traduzioni di Bamberts Buch der verschollenen Geschichten di Reinhardt Jung (Bambert e il libro delle storie volanti, Fabbri, 2004) e Tschick di Wolfgang Herrndorf (Un'estate lunga sette giorni / Goodbye Berlin ( Rizzoli 2012 / Rizzoli 2016). Traduce poesia e prosa. Ha tradotto Linnea nel giardino di Monet di Christina Björk e Lena Anderson e opere di Tony Mitton, Michael Morpurgo, Ian Falconer, Ulrich Hub, David Mckee e John Bemelmans Marciano.
La mia rivoluzione ha segnato il suo incontro professionale con l'opera straordinaria della grande Katherine Paterson.

Biglietto di ingresso: 10 euro. Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@radicelabirinto.it

Lunedì 18 febbraio, ore 21  - alla libreria Radice-Labirinto di Carpi.

Scarpette perdute e viaggi nel regno dei morti. Il nuclo primario di Cenerentola in Storia notturna di Carlo Ginzburg - a cura di Cora Presezzi, ricercatrice e storica.

A trent'anni dalla sua prima uscita per Einaudi nel 1989, Storia notturna di Carlo Ginzburg può a tutti gli effetti essere considerata un classico della storiografia contemporanea. In continuità con precedenti studi che Ginzburg aveva dedicato alla cultura popolare - come I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento (1966) e Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del Cinquecento (1976) - l'intento di Storia notturna era quello di spiegare la genesi storica dello stereotipo del sabba stregonesco nella forma in cui questo si cristallizzò in Europa, tra la fine del XIV e l'inizio del XVI secolo, durante i processi inquisitoriali contro uomini e donne accusati di stregoneria. Ciò che rende questa opera straordinaria nel suo genere (e accesamente dibattuta da un trentennio in tutto il mondo) è il fatto che lo stereotipo del sabba viene affrontato al contempo con strumenti di tipo storiografico e con strumenti morfologici, a partire cioè dallo studio di miti e riti provenienti dal folklore di un grandissimo numero di culture sparse nello spazio e nel tempo. Ed è nel contesto di questo vorticoso viaggio ai confini spazio-temporali delle narrazioni e delle pratiche rituali dell'umanità che Carlo Ginzburg propone una particolarissima lettura della fiaba di Cenerentola e del suo "nucleo primario": il viaggio di andata e ritorno dal regno dei morti.

Riferimenti bibliografici:

C. Ginzburg, Storia notturna. Una decifrazione del sabba, Einaudi 1989
C. Ginzburg, Storia notturna. Una decifrazione del sabba, Adelphi 2017 (nuova edizione con postfazione dell'autore)
Cinderella across Cultures. New Directions and Interdisciplinary Perspectives, ed. by M. Hennard Dutheil de la Rochère - G. Lathey - M. Wozniak, 2016
Cenerentola come testo culturale. Interpretazioni, indagini, itinerari critici, a c. di M. Wozniak - M. Rossitto, Lithos 2016
Mille e una Cenerentola. Illustrazioni, adattamenti, oggetti consueti e desueti. Catalogo della mostra alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma 8 novembre 2012 - 31 gennaio 2013, a c. di M. Wozniak, Onyx editrice, 2012
V. Ongini - C. Carrer, Le altre cenerentole. Il giro del mondo in 80 scarpe, Sinnos 2011


Cora Presezzi (Milano 1984) storica della filosofia e storica, attualmente è ricercatrice presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e collabora con il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte e Spettacolo della Sapienza di Roma. Dal 2011 è socia fondatrice e presidente di Cartastraccia. In passato si è dedicata al teatro per l’infanzia, lavorando come attrice della compagnia Ruotalibera di Roma (2009-2017) e come autrice e attrice in produzioni indipendenti.

Biglietto di ingresso: 10 euro. Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@radicelabirinto.it

PROGRAMMA  D'AUTUNNO 2018

Lunedì 22 ottobre, ore 21 - Alla libreria Radice-Labirinto

L'arte del recupero - a cura di Carlo Nannetti e Francesca Crisafulli di "Mook"

Lunedì 22 ottobre si chiuderà nelle vetrine di Radice-Labirinto la bella mostra dedicata all'albo illustrato “Prima di me” con le parole di Luisa Mattia e le illustrazioni di Mook (Topipittori 2016). Per l'occasione Carlo Nannetti e Francesca Crisafulli, fondatori di Mook, condurranno una conferenza in cui affronteranno la delicata e poliforme “arte del recupero”. Il gesto di riciclare è diventato negli ultimi anni molto significativo non solo come buona pratica in ambito sociale e civico, ma anche come atto creativo volto a dare nuova vita agli oggetti di uso quotidiano dismessi o alle risultanze (o scarti) della natura. Una nuova vita che si colloca tra un prima e un dopo, tra una nascita e una morte solo apparente che nella circolarità del gesto di recuperare, dà voce ad una vera e propria arte. Come tutte gli sbocchi artistici però occorre saper distinguere tra le varie proposte quelle più rilevanti e significative e di certo “I Mook” sono tra le voci più importanti e seguite in ambito nazionale. Chiacchierare con loro, a partire dal libro “Prima di me”, offrirà spunti pratici e teorici non solo alle insegnanti, ma anche a tutti coloro che desiderano cimentarsi con la sorprendente “Arte del recupero”.

Biglietto di ingresso: 10 euro. Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@radicelabirinto.it

Dal 9 settembre al 22 ottobre, in occasione della quinta edizione di "Disegnare una mappa", nelle vetrine di Radice-Labirinto sarà esposta la mostra dei Mook dal titolo "Prima di me". Per saperne di più leggi qui.

Vi ricordiamo che sempre lunedì 22 ottobre dalle 17 alle 18:30 a Radice-Labirinto si terrà, in via del tutto eccezionale, il laboratorio aperto a bambini e adulti “La stampa con materiali di recupero”. Per maggiori e per iscriversi leggete qui.

Carlo Nannetti e Francesca Crisafulli vivono e lavorano a Roma dove si sono diplomati, e oggi insegnano, presso l’Istituto Europeo di Design. La loro attività artistica spazia dalla scultura alla grafica d’arte, dall’illustrazione al design, fino alla realizzazione di laboratori per bambini sull’arte e il riciclaggio.
Mook crea e produce oggetti con materiali di recupero, pezzi unici che nascono dalla raccolta e dall’assemblaggio di materiale “scaricato dal tempo”.
Legni consumati dal mare, oggetti dimenticati dalla città, pezzi di vecchie porte o mobili e stoffe e parti metalliche di meccanismi che nessuno usava più, vengono ricomposti secondo le regole del riciclaggio artistico fino a realizzare sculture e oggetti d’uso.
Spesso definiti giocattoli per adulti, questi oggetti vogliono creare un rapporto emotivo con lo spettatore, ricco di rimandi all’universo infantile, alla dimensione del gioco e ad un presente letto in modo ironico e spiazzante. Il reale e l'immaginario, il presente e il passato si mescolano e si sovrappongono.


Lunedì 19 novembre, ore 21 - Alla libreria Radice-Labirinto

Venire alla luce - a cura di Vera Salton, libraia e antropologa.

Alla luce vengono idee, alla luce vengono gli argomenti tenuti in ombra, alla luce vengono gli ori degli alchimisti e i bambini. Il senso del portare alla luce nel libro si lega profondamente anche al guardare il bambino nella sua totalità, fin dalla nascita con il suo proseguire adolescente. Al nascere si presentano gli orizzonti, al nascere si legano le sperimentazioni vocali e i riti di passaggio, venire alla luce passa attraverso il riconoscimento dell’esistenza. Alla luce si portano le contraddizioni del mondo adulto, e il nostro andare nascendo, come diceva Maria Zambrano: un incontro per raccontare come l’uomo racconti le sue luci da millenni attraverso le storie.

Biglietto di ingresso: 10 euro. Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@radicelabirinto.it

Vera Salton è libraia, antropologa e studiosa di letteratura e illustrazione per l'infanzia. E' fra i fondatori la Libreria dei ragazzi 'Il treno di Bogotà' di Vittorio Veneto, Premio Andersen 2008. Si occupa da tempo del progetto editoriale a essa collegato, "Pagine randagie", e cura laboratori in scuole e asili, per adolescenti e giovani adulti. Relatrice in corsi di aggiornamento sui libri per ragazzi, la storia dell'illustrazione e il piacere della lettura, dal 2001 collabora con la rivista "Andersen, il mondo dell'infanzia" ed è consulente per le narrazioni sul fine vita da sei anni per Advar Rimanere Insieme.