Un chicco di melograno. Come nacquero le stagioni

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Titolo: Un chicco di melograno. Come nacquero le stagioni
Tipologia: Albo illustrato
Autore: Massimo Scotti, Pia Valentinis
Editore: Topipittori
Collana: Fiabe quasi classiche
EAN: 9788889210130

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Descrizione

Quando l’estate arriva ci si dimentica dei brutti pensieri, alla sera si può mangiare all’aperto, gli occhi si riempiono di tutte le sfumature del giallo e del blu e ci sembra che l’inverno non debba tornare più. Eppure la terra continua il suo viaggio intorno al sole e proprio durante il solstizio d’estate, in quel giorno in cui la luce copre la maggior parte delle ore del giorno, comincia il cammino verso l’autunno. Gli antichi greci, che non avevano telescopi ma solo la loro immaginazione e il loro acuto senso di osservazione, cercarono di dare una spiegazione all’alternarsi delle stagioni e per questo trassero dalle profondità del tempo una storia che potesse dar loro conforto quando gli alberi perdevano le foglie e la neve ricopriva i campi.

Ade, il dio dei morti, rapì Persefone, figlia di Demetra, signora delle messi, e la portò nel regno delle tenebre per farne la sua regina. Da quel momento, Demetra non ebbe più pace. A causa della sua disperazione, tutta la terra cadde in una desolata tristezza. Fiori e frutti smisero di crescere. Finché il re degli Dei, il terribile Zeus non decise di intervenire per restituire alla natura il rigoglio e la bellezza perduti. Ma l’antico equilibrio ormai era infranto e un tempo nuovo era nato, il tempo delle stagioni.

La storia di Demetra si racconta da più di quattromila anni. I poeti l’hanno raccontata e gli scrittori l’hanno narrata per innumerevoli volte, alle corti e intorno ai fuochi, nei paesi più sperduti della Grecia e in tutto il mondo antico. Tanti pittori hanno raffigurato le sue immagini, su vasi, anfore, mura di palazzi e grandi tele dalle cornici preziose, per i castelli di principi e sovrani. Il tempo non è riuscito a esaurire né ad attenuare il fascino di questa leggenda, che veniva ricordata nelle cerimonie dei misteri di Eleusi, dove la dea si era fermata nelle sue lunghe peregrinazioni.

La versione raccontata nel libro, “Un chicco di melograno” di Massimo Scotti con le illustrazioni di Pia Valentinis, è tratta dall’Inno che Omero, il più grande poeta dall’antichità, dedicò alla Dea della terra. Questa versione fu considerata così importante da essere tramandata per secoli e secoli fino a giungere oggi a noi lettori, in forma scritta e semplificata certo, ma non per questo meno potente.

Ognuna delle parole che si leggono in queste pagine è ispirata a quell’inno che accompagnava i riti dedicati alla grande Dea della natura, che dava l’energia ai campi per produrre i loro frutti e faceva crescere alte le spighe di grano. Con questa storia gli uomini antichi spiegavano uno dei più grandi misteri della terra: l’avvicendarsi delle stagioni, la nascita e la morte della vegetazione, che ogni anno si compie, miracolosamente.

Questo consiglio di lettura lo dedico a tutti coloro che hanno intrapreso con me il percorso di conferenza Trama e Ordito https://corsi.radicelabirinto.it/courses/trama-e-ordito-il-segreto-della-buona-letteratura-racchiuso-tra-parole-e-illustrazioni