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In spiaggia – Albo illustrato

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Nei vecchi album di famiglia c’è sempre una fotografia di un noi bambino in spiaggia. L’immagine magari è un po’ sbiadita, ma basta osservarla per pochi secondi per recuperare tutte le sensazioni di un’estate al mare: l’odore della sabbia bagnata, il sapore del cono gelato misto a salsedine, il fastidio delle sabbia nell’asciugamano, la voce della mamma che ti dice che è ora di uscire dall’acqua…
Leggere e guardare l’albo illustrato di Susanna Mattiangeli e Vessela Nikolova edito da Topipittori, è come guardare quelle vecchie fotografie: torna tutto in mente.
Poche volte negli ultimi anni mi è capitato di tenere in mano un albo illustrato così potente e così perfettamente bilanciato tra figure e parole. Non c’è un solo dettaglio, una sola virgola fuori posto e ogni parola così come ogni illustrazione sono un portentoso tuffo nell’infanzia.

In spiaggia - copertina
In spiaggia – copertina

Ci si riconosce e ci si ritrova pagina dopo pagina con un’aderenza quasi matematica.
Viene da chiedersi se non ci si sia trovati in spiaggia con Susanna Mattiangeli e Vessela Nikolova, da piccoli, a nostra insaputa. Erano forse due di quelle bambine con cui si fa amicizia subito? Siamo state insieme sul canotto? Come è possibile che loro abbiano, visto, sentito, toccato tutto quello che io ritrovo guardando la me bambina in una vecchia fotografia delle vacanze estive?
E non è tutto: pare che, in spiaggia, i bambini ci stiano sempre nello stesso modo – o almeno da quando esistono le vacanze al mare – , perché mio figlio di sette anni, oltre a ridere di gusto per alcune scene esilaranti, ha concordato pienamente su tutto (a parte il fatto che a lui piace lavarsi i piedi quando occorre tornare a casa e anche starsene seduto tranquillo all’ombra per un pò).

In spiaggia
In spiaggia

La cosa sorprendente è che prima di questo libro forse non ce ne rendevamo conto che è davvero così per tutti.
Che bello quando un libro porta alla luce l’ovvio!
L’infanzia è piena di meravigliose ovvietà: fare una buca e trovare tra la sabbia un tappo o la carta di un gelato, andare a comprarsi le patatine da soli al bar, raccogliere conchiglie, distruggere una scultura di sabbia…Piccole cose davvero, eppure la migliore letteratura per bambini parla proprio di questo; a volte va a pescare i ricordi dandogli un nome, mette in ordine gli eventi insignificanti, li sistema e li rassetta per bene, gli dà una voce, un colore, un segno… ed ecco che un libro fa apparire l’infanzia, l’età di cui nulla si può dire se non a posteriori.
Che fortuna però per un bambino avere tra le mani questo albo fin da piccolo!
Sapere che qualcuno – una scrittrice, un’illustratrice e un editore – sanno di te, o meglio, sanno raccontare chi sei, sanno come ti senti quando ti perdi in riva al mare e non trovi più il tuo ombrellone, sanno restituirti, attraverso tavole magnifiche, la vita più viva, meglio che in una fotografia.
E tu, bambino, che te ne stai lì con questo stupendo libro in mano e ridi e indichi le figure mentre fai affiorare ricordi e sensazioni, ti stupirai del fatto che le illustrazioni di Vessela Nikolova siano tanto ben fatte che a volte paiono muoversi o che dal mare e dalla spiaggia arrivi sulla pagina un brusio di voci, e che forse uno dei bambini indossi proprio il tuo costumino.

In spiaggia
In spiaggia

E per un adulto che di estati in spiaggia ne ha vissute tante, è bello il sentimento della nostalgia quando è vera, vibrante, così pronta a raccontarti la tua infanzia. E succede che grazie a questa autenticità l’adulto e il bambino, leggendo In spiaggia, si ritrovino insieme sotto l’ombrellone a condividere ricordi più o meno recenti, a sorridere di quel punto di vista “basso” che ti mostra sederi in coppia o solitari, pance che non ti lasciano passare, piedi e ancora piedi immobili nella sabbia.
E nonostante in spiaggia sembra non succedere nulla, Susanna Mattiangeli nasconde, con vera maestria, una piccola storia di suspance tra le pagine, una piccola storia capitata a tutti noi quando abbiamo perso l’orientamento e ci siamo ritrovarci sperduti a studiare ogni ombrellone nella speranza di riconoscere il nostro. Ci vuole talento e leggerezza infinita per nascondere una storia e una trama in un albo così, fatto di piccoli elenchi di cose piacevoli. E ci vuole talento per seguire passo a passo la storia con illustrazioni che non tradiscono, ma amplificano il senso di autenticità che le parole sanno trasmettere.
Perfino l’editore ha senz’altro la sua parte in questo capolavoro: il formato è perfetto, il carattere tipografico pure, i risguardi una vera delizia.

Risguardi
Risguardi

Che dire di più? Ora non vi resta che comprarlo in una bella libreria indipendente.

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