Conferenze su argomenti specifici

Illustrazione di Alicia Baladan
IL GIARDINO DEI LIBRI – Un cammino nei libri che con diversi linguaggi raccontano di giardini, foreste, campi e boschi.

Per chi vuole rinnovare il proprio sguardo sui libri che trattano della natura, per uscire dalla gabbie dei libri “a tema”, per tornare a desiderare un giardino tutto per sé.

Conferenza per genitori e insegnanti del Nido, Infanzia, Primaria.

Il primo giardino fu un “hortus conclusus” ovvero un giardino edibile e recintato. In questa conferenza parleremo di “Libro conclusus” e della necessità di coltivare la propria idea di giardino terrestre perché nessun giardino può nascere senza averlo prima immaginato.
La parte più selvatica e istintiva che ci spinge fin da piccoli a correre e a immergerci nella natura, si trasforma molto presto in un approccio culturale: perfino Il buon selvaggio di Russeau non può prescindere dall'idea di giardino, ovvero da quello spazio di terra sottratto alla natura incontaminata per essere reso docile, fruttuoso, piacevole o educatamente selvatico. Non sarebbe potuto nascere il giardino senza l'idea di esso, senza una recinzione, senza un confine materiale e culturale.

Come coltivare dunque l'utopia del giardino nel bambino, importante quanto la possibilità di vivere nella natura?
Attraverso i libri e gli albi illustrati che, in virtù delle loro belle storie, trasformano l'ultima pagina nella soglia del proprio giardino segreto.
Facendo attenzione a non inciampare nei molti luoghi comuni che riguardano oggi il ritorno ad una “pedagogia naturale”, scopriremo come il giardino sia prima di tutto un luogo dell'anima, complesso, sfaccettato e sempre sfuggente.

Sul filo di immagini e parole tracceremo un percorso tra dentro e fuori capace di smuovere l'immaginazione e alimentare le utopie necessarie all'incantamento, ovvero a quel processo di primaria importanza che, legando il sogno alla realtà, è in grado di spingere il bambino all'azione e di innescare il cambiamento.
Con romanzi, racconti, erbari letterari e scientifici, storie di giardini, albi, enciclopedie, saggi, illustrazioni, ci immergeremo nel potente immaginario culturale che crea e dispone la nostra idea di natura.
Lasceremo che Calpurnia, Sofia, Tom, Mary, Lenny, Pik, Stina, Giulius e molti altri straordinari bambini letterari ci prendano per mano e ci conducano oltre la prima pagina dei loro giardini incantati.

Illustrazione di Mila Lazonova
DIRITTO E ROVESCIO – Un incontro dedicato ai diritti dei bambini nascosti nella buona letteratura per l'infanzia.

Per chi desidera uno sguardo nuovo sui diritti dei bambini quando si tratta di libri e lettura, per attraversare le storie senza pregiudizi, per riaccendere il proprio senso critico e letterario.

Conferenza per genitori e insegnanti del Nido, Infanzia, Primaria.

Un incontro dolce con la letteratura per l'infanzia per gettare uno sguardo inusuale sui diritti dei bambini occidentali.
Non andremo tra le pagine di libri e albi, per cercare buone pratiche e buoni sentimenti o storie piene di amore e di speranza. La speranza è sempre insita in una storia ben scritta e ben raccontata perché gli autori talentuosi ci donano uno sguardo nuovo. Per questo preferisco cucire insieme – diritto e rovescio - parole e immagini che possano restituire al lettore anche i diritti nascosti o in ombra dei bambini che si trovano a vivere oggi nella società del benessere.

- Il diritto all'Orco, ovvero il diritto di avere paura, di attraversare il bosco e di sapere che ogni destino, anche il più triste, può essere cambiato.

- il diritto alla morte, ovvero il diritto a conoscere la vita, il suo valore, la sua caducità.



- Il diritto alla magia, ovvero il diritto al pensiero magico, ad una capacità di sentire e vedere l'invisibile che non deve essere derisa, sminuita o circoscritta nei pochi anni della fanciullezza. 


- Il diritto alla verità, ovvero il diritto ad accedere a parole e pensieri pregnanti e autentici, anche quando sono difficili.



-Il diritto al dolore, ovvero il diritto a conoscere i sentimenti umani, tutti, senza distinzioni o edulcorazioni perché un bambino prova tristezza e dolore, per quanto possiamo proteggerlo



-Il diritto alla solitudine, ovvero il diritto al silenzio di cuore e pensiero, perché per ritrovarsi a volte occorre fare il viaggio da soli.



- Il diritto alle parole, quelle belle,la possibilità di tuffarsi senza pregiudizi nel mare grande delle storie e del linguaggio fin dalla più tenera età.

- E in ultimo il diritto di non leggere, per uscire da tutte le logiche distorte che si porta dietro il concetto di “bambino intelligente” , per ricoprire la bellezza della vita in tutta la sua splendente imperfezione.

Illustrazione di Gabriel Pacheco
ANIMALIA FABULARUM – Gli animali nella favola e nell'albo illustrato contemporaneo

Per chi desidera indagare la figura degli animali nella tradizione favolistica per arrivare con più consapevolezza ai tanti animali protagonisti dell'albo illustrato.

Conferenza per genitori e insegnanti del Nido, Infanzia, Primaria, Medie.

Gli animali sono nelle fiabe misteriose creature, benevole o malvagie, esseri dai poteri straordinari o temibili predatori. Nelle favole invece gli uomini attribuiscono agli animali vizi e virtù a seconda del rapporto che essi intrattengono con loro: infida è la volpe, laboriosa la formica, gentile la cicogna, aggressivo il leone. Nel mito poi l'animale è psicopompo, incarnazione di un dio, creatura trasmutata per gelosia o per amore.
Quante qualità nascondono gli animali e quante storie hanno abitato nel tempo!
E oggi? Da Beatrix Potter in poi, l'animale diventa creatura affabile e vicina al sentire bambino; la sua popolarità e benevolenza cresce in rapporto all'idea d'infanzia sviluppata via via dalla società occidentale.
Nella contemporaneità, l'albo illustrato si popola di animali che con sempre maggiore frequenza sostituiscono il bambino nel rappresentare una quotidianità spesso edulcorata, piccina e rassicurante.
Eppure la ferinità in tutte le sue forme ci affascina ancora e conduce inesorabilmente il bambino verso la bocca del lupo. E se l'orso ha perso ormai ogni ferocia, l'animale fiabesco, parlante, ingannatore o divoratore ancora seduce i nostri focolari ricordandoci la parte più istintiva e selvatica della nostra natura umana.