Il lettore custode

 

Premessa

Entrando in una libreria e visitando la sezione dedicata ai lettori in età prescolare, non sarà difficile notare, come sugli scaffali ci sia una prevalenza di albi illustrati. L’albo illustrato, quando fatto a regola d’arte, è un prodotto editoriale eccellente: la compenetrazione di tre linguaggi (visivo, testuale e grafico) stimola nel bambino una lettura complessa.

A fronte di questa ampia produzione, si può notare il consolidarsi di alcune pratiche legate alla lettura e  l’interiorizzazione, da parte dell’adulto  che un libro con le figure sia più adatto ad un bambino in età prescolare rispetto ad un libro di sole parole.

Tuttavia  anche il lettore più piccolo è  avido di parole e costruisce i suoi paesaggi lessicali e visivi attingendo da un immaginario interno e personale messo a punto anche grazie agli universi che le parole portano con sé. Ne consegue che un buon lettore ha bisogno anche di libri di narrativa, di romanzi,  di poesia... perché ambisce a storie e racconti che percorrono lunghi sentieri.

Poichè i testi degli albi illustrati sono per lo più brevi ed essenziali per permettere alle immagini di raccontare a loro volta una storia, si è persa l’abitudine di far incontrare i bambini con periodi in prosa articolati, dove il lessico sia ricco e la sintassi non sia esclusivamente paratattica.

Il libro richiederà al lettore di saper domare anche periodi complessi, perché spesso il pensiero che costruisce e disegna una storia è un fiume che scorre; inoltre, il libro dovrebbe invitare il lettore ad un ampliamento graduale del proprio vocabolario, farlo innamorare delle parole, ancore per la memoria e scrigni di suoni preziosi.

Non è ovviamente detto che un albo non possieda un lessico forbito, eppure la produzione vastissima degli ultimi anni, ha portato ad un appiattimento molto marcato della parte testuale dell’albo (e vorrei dire anche delle illustrazioni) con la conseguenza di presentare ai bambini storie banali e spesso sciatte, che purtroppo all’occhio attento del libraio, mettono in evidenza come la cura da parte dell’editore si stia spostando via via più sulla parte illustrativa a discapito della prosa e del lessico.

 

La pratica della “lettura animata”

Da quando l’albo illustrato si è diffuso nelle librerie per l’infanzia, si è andata via via consolidando la pratica della “lettura animata” o teatralizzata, una modalità che, a mio avviso, tradisce proprio gli stessi albi illustrati. Perché se è vero che un albo deve la sua straordinaria potenza alla compresenza dei tre linguaggi (visivo, testuale e grafico), come potrà un gruppo composto da più di quattro bambini accedere a tutti e tre questi codici, quando il libro viene posto a più di un metro e mezzo di distanza da loro?

La lettura animata si riduce così spesso alla drammatizzazione della parte testuale mentre le illustrazioni finiscono per essere relegate ad un ruolo secondario.

La lettura animata o eccessivamente drammatizzata, diffonde anche l’idea che i migliori lettori siano attori, animatori e intrattenitori,  scoraggiando così l'adulto alle prime armi.

E’ indubbio che la “lettura animata” sia praticata da molti con grande soddisfazione e che nell’ottica di una “promozione della lettura” si potrebbe obbiettare che, coinvolgere un bambino alla storia contenuta in un libro, sia già di per sé una cosa buona.

Il mio intento mettendo a punto la metodologia sperimentale del “Lettore custode” è quello di sollevare un pensiero critico e qualche dubbio su una pratica che sembra ormai consolidata, ma che spesso noto viene intrapresa con motivazioni non sempre del tutto consapevoli.

La metodologia del “lettore custode” vuole essere un’opportunità per tutti coloro che sentono la necessità di una nuova modalità di lettura.

 

Il libro: una questione privata

La lettura di un libro è per lo più un fatto intimo. È un rito che avvicina i bambini al proprio immaginario interno, che semina la bellezza delle parole, che apre le porte alla narrativa e all’ascolto.

Il libro lo si può incontrare in qualunque momento della vita anche se prima non ci è mai stato proposto, può diventare un porto sicuro a cui approdare, un'oasi nel deserto, un modo per riscattare se stessi o per ritrovarsi.

Il libro è un luogo di quiete, dove il tempo si dilata, dove si impara la fatica e la pazienza, virtù necessarie se si vuole educare nei bambini un orecchio d’oro perché la capacità di ascoltare, come quella di saper guardare, si costruisce nel tempo. Come libraia aspiro ad un ritorno al bagliore quieto delle storie, alla loro voce mai affettata, al loro suono pulito e vero aldilà di qualsiasi precetto o convinzione.

L’albo rimane una possibilità straordinaria; presentarlo al bambino anche in una modalità più raccolta concederà al lettore il tempo di fermarsi, di osservare, di indugiare  e di condividere le storie che le illustrazioni portano con sè.

La metodologia del Lettore custode non vuole soppiantare la lettura ad alta voce (modalità che tanti lettori trovano congeniale in molti contesti), ma introdurre nel lettore adulto e in tutti coloro che si occupano di promozione alla lettura, un senso critico maggiore, sia rispetto al proprio ruolo, sia nei confronti dell’infanzia. Tutte le volte che si decide di leggere un libro ad alta voce, che si operano delle scelte rispetto agli albi da presentare, che si mette in atto una lettura animata, il lettore si trova a confrontarsi più o meno consapevolmente con una propria idea di infanzia, che orienta tutto il suo agire. Con la metodologia del lettore custode si vuole portare alla luce questa consapevolezza.

Non vi è dubbio che la lettura animata abbia i suoi pregi e che crei un clima di condivisione, ma forse occorre non dimenticare che poi il bambino avrà bisogno di incontrare il libro in modo più quieto e personale, anche a scuola, anche quando si trova in un grande gruppo.

 

Il lettore custode a scuola e in biblioteca

Lo scopo è affiancare alla lettura animata un'educazione alla lettura che poi resti come pratica quotidiana anche a scuola o in biblioteca.

A volte, le maestre e i bibliotecari sono scettici sul fatto che si possa inserire una modalità di lettura silenziosa in un grande gruppo, o che sia possibile, nel tempo, leggere a dei bambini di tre/quattro anni un libro di narrativa; il lettore custode tenterà allora di far germogliare una nuova consapevolezza.

 

Manifesto del Lettore Custode
  1. Il lettore custode è un lettore: legge per sé non solo libri per bambini.
  2. Il lettore custode desidera coltivare nei bambini e negli adulti l’amore per le storie. Ama i romanzi, la poesia, gli albi illustrati, le enciclopedie, i racconti…
  3. Il lettore custode desidera abbandonare l’idea di animazione legata alle storie per creare momenti di profondo coinvolgimento con il libro.
  4. Il lettore custode si prende cura dei libri, dei bambini e degli adulti che li accompagnano; si premura che le pagine non vengano strappate, indica alcuni dettagli preziosi nascosti tra le illustrazioni, salvaguardia il silenzio.
  5. Il lettore custode si adopera per intessere intorno al libro un clima raccolto e un tempo disteso.
  6. Il lettore custode fomenta la lettura leggendo storie a bassa voce a singoli bambini o a piccoli gruppi considerando la lettura una “questione privata”.
  7. Il lettore custode si rende disponibile al dialogo piccolo tra il libro e il bambino, usa solo la sua voce più vera e lascia che l’idea di divertimento acquisti una dimensione altra rispetto ai meccanismi mediatici di intrattenimento.
  8. Il lettore custode può svolgere la sua funzione di accompagnatore alla lettura in qualsiasi luogo purché lo spazio a sua disposizione sia disposto ad accoglierlo con dignità. Biblioteche, aule scolastiche sono i suoi luoghi d’elezione.
  9. Il lettore custode ha un pensiero politico, ha cioè cognizione che fomentare la lettura implica una responsabilità, e che l’atto di leggere, per quanto piccolo, ha una ricaduta sulla collettività.
  10. Per un lettore custode la scelta dei libri è molto importante: egli desidera incoraggiare nei suoi lettori un senso critico guidandoli alla scoperta della buona letteratura per bambini e ragazzi

 

  • Il Lettore Custode è un progetto a cura della libreria Radice-labirinto di Carpi.
  • Per iniziare la strada di Lettore Custode occorre necessariamente una formazione iniziale, in quanto, le prime domande che si pone chi vuole apprendere questa metodologia, sono "cosa leggere" e “perché”; il "come"verrà in un secondo momento.
  • La poetica del Lettore Custode è strettamente legata alla poetica della libreria Radice-Labirinto.
  • Il Lettore custode ha sviluppato un senso critico rispetto alla buona letteratura per l’infanzia, così che non si debba avvalere di bibliografie create da altri, ma individuare le proprie.
  • Il lettore custode ha fatto una ricognizione della propria biblioteca domestica e ha aperto un confronto costante e proficuo con i librai e i bibliotecari.
  • Il punto più alto a cui il lettore custode ambisce, è di instaurare la lettura quotidiana in silenzio o a piccolo gruppo tra le mura domestiche o nelle aule scolastiche. Se i bambini si abituano a vedere il libro come una questione privata o a condividere una storia anche in solitudine, avranno certamente più possibilità di appassionarsi alla lettura.
  • Una volta avviato alla metodologia, il lettore custode avrà a disposizione una casella di posta dedicata, in cui scambiare dubbi, pareri e pensieri con i librai di Radice-Labirinto e gli altri lettori custodi, ed eventualmente partecipare ad ulteriori incontri di approfondimento.

 

Quali risultati sono stati ottenuti fino ad ora:

  • E' possibile praticare la metodologia anche da soli, così da riservare anche scuola un tempo per la lettura individuale o a piccolo gruppo.
  • I bambini invitati alla quiete, tendono ad interiorizzare i processi e dopo qualche incontro diventano autonomi nel mettere in pratica una lettura individuale e silenziosa.

 

I Ricordalibro

Nelle occasioni di lettura in luoghi pubblici, i lettori custodi preparano i Ricordalibro, dei segnalibri in cartoncino in cui segnare il libro o l’albo letti insieme ai bambini, sia in gruppo che individualmente. In questo modo i bambini e gli adulti che avranno iniziato un libro di narrativa, potranno terminare la lettura tra le pareti domestiche, prendendo in prestito o acquistando il libro in questione. La stessa cosa accadrà per gli albi, anche se, per la lunghezza dei testi, gli albi verranno letti dall’inizio alla fine durante l’ora a cura del lettore custode. In calce ad ogni Ricordalibro verrà segnalato l’indirizzo della biblioteca più vicina e il nome di una libreria specializzata degna di fiducia.


Modalità e Costi

 

Per i privati

 Il Seminario del "Lettore Custode"  a Scuola Radice

Un Seminario di una giornata aperto ai singoli utenti.

Il seminario si svolge dalle ore 10 alle ore 18 con una pausa pranzo di 1 ora e mezza dalle 13 alle 14:30 e piccoli intervalli di 10 muniti durante il seminario.

 

Il costo a persona è di 100 euro.

E' possibile utilizzare per il pagamento la CARTA DEL DOCENTE.

 

Il seminario si svolge a Scuola Radice, sede dell'Associazione di promozione sociale senza scopo di lucro “Radice”, in Via Traversa S.Giorgio, 22 a Carpi. Possibilità di parcheggio in loco.

Il seminario si attiva al raggiungimento di 20 iscritti.

Per prenotarsi scrivere a info@radicelabirinto.it

Per agevolare gli iscritti e non dover spostare nuovamente l'automobile, il pranzo a buffet (prevalentemente vegetariano) è a cura dell'Associazione “Radice”.

Ha un costo – aggiuntivo - di 10 euro a persona. Il pranzo si paga in loco.

Attestato:

alla fine del seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione e la spilla di Francesca Dafne Vignaga con il logo del “Lettore custode”. In accordo con i partecipanti si potrà decidere una giornata in cui sperimentare la metodologia studiata.


Per ENTI E BIBLIOTECHE (tre opzioni disponibili)

 

Prima opzione

Due incontri di formazione teorico/pratico + la prova aperta al pubblico.

I primi due incontri pratici/ teorici hanno la durata di 3 ore ciascuno.

Gli incontri di formazione possono essere svolti in qualsiasi luogo si abbia a disposizione una sala accogliente.

La prova aperta:

- Ha la durata di un pomeriggio (solitamente dalle 14 alle 19 tra preparazione del luogo e riflessioni finali).
- E' possibile organizzare la prova aperta anche in un giardino, previo sopralluogo.
- La data sarà concordata con i partecipanti e gli enti committenti di riferimento.

Partecipanti:

Numero massimo: 30 persone.
Numero minimo: 20 persone.

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione che rende l'iscritto un “Lettore Custode” e la spilla con il logo ideato e disegnato dall'illustratrice Francesca Dafne Vignaga.

 

Costo:
Il corso così strutturato ha un costo di 1.200 euro più IVA al 22% e comprende i primi due incontri teorici/pratici e la prova aperta

 

Se l'ente decide di fissare una quota a partecipante (con un costo a persona che può variare dai 40 ai 60 euro), la relatrice si accorderà su un costo a percentuale. Nel caso si scelga per questa opzione il numero degli iscritti deve coprire la cifra minima di 1.200 euro per poter attivare il seminario.

L' ente può decidere di aggiungere a questa quota – atta a coprire le spese della relatrice – un'ulteriore quota per un contributo spese a proprio vantaggio (si consiglia di non superare i 70 euro a persona).

 

Seconda opzione

Un Seminario della durata di una giornata presso una Biblioteca o un Ente.

Il seminario dura una giornata, dalle 10 alle 18 con una pausa pranzo di 1 ora e mezza e piccoli intervalli di 10 muniti durante il seminario.

Il seminario può essere svolto in qualsiasi luogo si abbia a disposizione una sala accogliente.

Partecipanti:

Numero massimo: 30 persone.
Numero minimo: 20 persone.

Alla fine del Seminario viene rilasciato un attestato di partecipazione e la spilla del Lettore Custode disegnata dall'illustratrice Francesca Dafne Vignaga.

 

Costo:
Il Seminario ha un costo ha un costo di 900 euro più IVA al 22%.

 

Il seminario non comprende il costo di una eventuale prova aperta alla presenza di Alessia Napolitano.

La prova aperta avrebbe un costo supplementare di 300 euro più Iva al 22% e avrebbe la durata di un pomeriggio (vedi prima opzione)

In questa opzione la “prova aperta” è discrezione del gruppo. Si possono prendere accordi con gli iscritti durante il seminario o con l'ente organizzatore.

Se l'ente decide di fissare una quota a partecipante (con un costo a persona che può variare dai 40 ai 60 euro), la relatrice si accorderà su un costo a percentuale. Nel caso si scelga per questa opzione il numero degli iscritti deve coprire la cifra minima di 800 euro per poter attivare il seminario.

L' ente può decidere di aggiungere a questa quota – atta a coprire le spese della relatrice – un'ulteriore quota per un contributo spese a proprio vantaggio (si consiglia di non superare i 70 euro a persona).

 

Terza opzione

Una conferenza teorica sulla metodologia sperimentale del “Lettore Custode”.

La conferenza ha la durata di 3 ore.

 

Costo
La piccola formazione è di 300 euro più Iva al 22%.

 

Il numero dei partecipanti è libero.

Questa opzione vuole essere un invito a proseguire eventualmente il percorso del Lettore Custode.  Se in seguito verrà attivato il Corso di Due giornate più la prova aperta (prima opzione) verranno abbuonati 200 euro dal costo complessivo. Lo sconto non è applicabile alla opzione Seminario (seconda opzione)

Questa modalità non rilascia attestato di partecipazione e non può ritenersi esaustivo per la formazione di  un "Lettore custode”.

 

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Per approfondire le tematiche del corso

Sul sito della libreria www.radicelabirinto.it nel blog di Alessia Napolitano “Pensare i libri” potete leggere i seguenti articoli: