Oh, com’è bella Panama!

Oh, com’è bella Panama!

di Janosch, edito da Kalandraka.

Devi sapere -le disse- che a Panama tutto è più bello perché Panama profuma di banane da cima a fondo. Panama è il paese dei nostri sogni, Tigre. Domani dobbiamo subito partire per Panama. Che ne dici, Tigre? Partiamo domani -disse la piccola Tigre.”

Una piccola Tigre, molto brava nel trovare funghi nel bosco, e un piccolo Orso, abile pescatore e ottimo cuoco, condividono una barchetta sul fiume e un’accogliente casetta con il camino vicino al bosco. Orso e Tigre trascorrono una tranquilla esistenza fatta di piccole cose e sono felici perché sanno di avere tutto ciò di cui hanno bisogno; in più sanno di essere forti come un Orso e forti come una Tigre, e siccome sono amici, non hanno paura di nulla.

E poiché sono grandi amici anche i loro sogni sono in comune.

Un giorno trovano una cassetta di legno che galleggia sul fiume da cui si emana un buon profumo di banane; la cassa riporta la scritta PANAMA. Dove sarà Panama? E come arrivarci? Queste domande sono l’inizio di un viaggio verso la terra che Tigre e Orso pensano la terra dei loro sogni.

Il viaggio sarà lungo, pieno di incontri: un topo, una volpe, una mucca, una cornacchia; sarà un viaggio di scambi e di riflessioni. Per esempio: se il fiume non c’è a cosa ti serve una canna da pesca?

Il loro viaggio si farà via via più imprevedibile grazie a indicazioni sempre sbagliate. Tigre e Orso sbagliano strada a quell’angolo e poi a quel bivio e poi ancora e ancora… Il lettore forse inizierà seriamente a pensare che sbagliare strada sia l’unico modo per poter arrivare a Panama…e se non sarà esattamente Panama poco importa, in fondo nel viaggio l’importante è andare.

E certamente tutte le cose belle che possono accadere in un viaggio accadono a Orso e a Tigre: conoscono animali diversi, si mettono alla prova davanti alle piccole incognite incontrate durante il cammino superandole brillantemente, apprendono nuove usanze e le fanno proprie, verificano ogni giorno quanto sia bello avere un amico vicino perché con un amico caro al tuo fianco nulla di brutto potrà mai succedere.

“Oh, come è bella Panama!” è un racconto circolare che con grande semplicità racconta di un’avventura straordinaria. La voce del narratore è una voce ‘fuori campo’ che commenta i fatti con tenerezza ed affetto, come potrebbe fare un adulto amorevole intento ad osservare un bambino alle prese con le sue prime esperienze di vita. Il lettore adulto non può che sorridere, insieme alla voce fuori campo, della grande ingenuità con cui Orso e Tigre ‘leggono’ le cose del mondo, e di come siano capaci di modellare il proprio immaginario a loro uso e consumo.

L’atmosfera così bambina – e ‘bambino’ è anche il finale – ci ricorda molto i racconti di Winnie Puh (nella versione originale, molto diversa dalla produzione disneyana), dove quell’orsetto così umano ci fa sorridere e commuovere nel suo essere la perfetta personificazione dell’infanzia.

Se dolce è il racconto, altrettanto morbide sono le illustrazioni, rassicuranti ma mai scontate, piene di piccole soluzioni spiritose: il cappello in cima alla canna da pesca, la paperella tigrata, e soprattutto l’oca esanime sulle ginocchia della volpe, nel giorno del suo compleanno…

Tutti noi dovremmo avere nel cuore libri così.

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