Semi e Parole – 2019

Semi e Parole  – Tre giorni dedicati alla poesia.

24, 25, 26 maggio 2019, quinta edizione.

Il programma è in via di definizione.

Domenica 26 maggio, ore 21 alla libreria Radice-Labirinto.
Illustrazione di Marina Marcolin

 

DI-VERSO IN VERSO – Le formule che ormeggiano
Conferenza a cura di Cristina Bellemo, scrittrice.

«[…]
io sono capitano serio
quando navighiamo
le parole il loro
buio fitto l’alto mare
e allagano la classe
e noi le rastrelliamo
con le biro nere e blu a dire
le formule che ormeggiano
e il mondo
che bussa forte,
le battaglie nella notte
i cacciaviti i coltelli
e il campo le baracche
i topi e le bisce,
li alloggiamo tutti.
Qui e qui e qui.»

(da Ma dove sono le parole, Chandra Livia Candiani, Effigie)

Un cammino a ritmo lento tra i versi delle poesie. Tra le parole potenti e la potenza dei silenzi, degli spazi bianchi, del detto e non detto, del sostare e poi ripartire, dell’interrompere e dell’unire. Dai versi antichi dei poeti greci e latini, così presenti nel mio percorso letterario in forma di pagine e storie e volti immaginati, via via fino ai poeti di oggi, quelli che possiamo ascoltare dal vivo, o attraverso i media, nelle trasmissioni televisive o radiofoniche, a cui possiamo scrivere, stringere la mano, chiedere dove nascono i loro versi, che cosa c’è sulla loro scrivania.
Ciascun poeta ha la sua voce, diversa, singolare, precisa, e capace misteriosamente di dire anche noi, nella nostra intimità più recondita e universale, con la stessa segreta precisione. La poesia, instancabile esploratrice delle anime, ci dà parole che pensavamo di non avere.
La poesia abita in noi e in tutto ciò che ci circonda, ma diventa ed è solo quando sappiamo accorgerci della sua presenza. Allora, in cambio, leva il canto urgente che ci salva dalla distrazione, dall’indifferenza, dall’inaridirci. Ci svela -al riparo dall’ostentazione- interi, feriti, frammentati, ardenti, stanchi. Ci custodisce.
Plasma ed elargisce le formule che saldamente ci ormeggiano all’umanità, alla bellezza e alla speranza.

Biglietto d’ingresso 10 euro. Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@radicelabirinto.it ricordandosi di segnare un recapito telefonico.

Cristina Bellemo è nata e vive a Bassano del Grappa.
Dopo il liceo classico, si è laureata in greco antico alla facoltà di lettere a Padova.
Giornalista da più di vent’anni per diverse testate, è direttrice responsabile de L’AbBeCedario, notiziario di A.B.C., Associazione Bambini Chirurgici dell’ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste. Ha lavorato a lungo nell’ambito della comunicazione.
Autrice di diversi libri (per Topipittori, Messaggero Padova, Erickson, Zoolibri, Rizzoli, Il Castoro, San Paolo), ha vinto premi letterari tra i quali, con La leggerezza perduta (Topipittori), il Trofeo Baia delle favole nell’ambito del Premio Andersen, e con Eppure sentire (San Paolo), il Premio Selezione Bancarellino. I suoi libri sono tradotti per la Corea, la Cina, la Spagna, la Romania, la Grecia, l’Argentina, il Brasile.  Da anni incontra bambini, ragazzi e adulti, raccontando la sua passione per le parole, le storie, la scrittura, forme necessarie di custodia, e per la magia irresistibile della narrazione.