Il libro delle avventure perdute

19,90

Titolo: Il libro delle avventure perdute
Tipologia: Divulgazione
Autore: L’avventuriero ignoto
Editore: L’ippocampo
Collana: L’Ippocampo Ragazzi
EAN: 9788867223992

2 disponibili (ordinabile)

Descrizione

Spirito d’avventura… a guardarci bene se ne fa un gran parlare, soprattutto in pubblicità. Se compri questa automobile, se vuoi uscire dalla monotonia del quotidiano, se vuoi vivere davvero…tutto così stereotipato e allo stesso tempo così lontano. Banalizzare è allontanare, collocare le cose in un oltre senza sostanza, vacuo e senza corpo.
Se si parla di spirito d’avventura diventano distanti e sfuocate le grandi foreste canadesi, la giungla equatoriale, le cime dell’Himalaya, le lunghe strade di un altopiano americano… Mentre le giornate nostre e dei bambini è fatta di parchi giochi con la gomma al posto dell’erba, di rare traversate del centro in bicicletta, di sporadiche passeggiate appena fuori dalle periferie. In questi stretti confini, la paura dell’ignoto si alimenta e l’apprensione per tutto ciò che ci mette alla prova viene reificata come un’insana irresponsabilità.
Chi vede nel Libro delle avventure perdute un compendio fantastico di cose su cui è bello far indugiare i bambini e i ragazzi sapendo bene che sono solo “storie”, resterà sorpreso.
In questo libro c’è qualcosa di diverso: c’è una verosimiglianza che è un vero e proprio invito all’azione. Quando ti imbatti su come costruire una zattera o un rifugio, su come catturare un pesce, su come costruirti un rifugio con rami e foglie, su come curare morsi, scottature, vesciche ed emorragie… senti che l’avventura è ancora a portata di mano e che la Natura la devi conoscere se vuoi godere della sua bellezza.
Il mondo è ancora inesplorato per ciascuno di noi, e puoi davvero prendere e andare. Forse staremo in apprensione: serpenti, risacche, correnti… o forse decideremo di partire anche noi. L’espediente narrativo dei taccuini è intrigante, i testi chiari e dettagliati, le illustrazioni suggestive. C’è spazio anche per il racconto di qualche avventura, giusto per solleticare l’immaginazione. Non ci resta che decidere quanto siamo disposti a rischiare per restare vivi
Dai 5 anni, ma dai 7 con grande passione.