«Tu ce l’hai un segreto, mamma?», chiede Garmann quando la madre va a dargli la buona notte. La mamma esita un istante. «Sì, può darsi. Credo che tutti abbiano dei segreti», dice lentamente mentre disegna una faccia sul vetro appannato della finestra. «E tu, Garmann?».

Garmann è timido, ma gli piace osservare i compagni. La cosa che lo attira di più è scoprire le differenze tra Hanne e Johanne. I grandi dicono sempre che le due gemelle sembrano due gocce d’acqua, ma lui è convinto di no. Hanne, infatti, è odiosa e prepotente, mentre Johanne… Tant’è che un giorno lei lo invita, di nascosto, a seguirla nel bosco e, in mezzo agli alberi, gli svela il suo misterioso segreto: una ferraglia arrugginita che a loro pare subito una navicella caduta dallo spazio. Quanti giochi e quante fantasie s’inventeranno ogni giorno intorno a quella ferraglia, di nascosto da tutti. E quanti altri segreti salteranno fuori. Johanne confesserà persino di non riuscire a dormire la notte senza la luce accesa. E mentre Johanne gli parla, Garmann sente «la pelle d’oca drizzarsi dalla punta delle dita fino ai graffi sulle ginocchia». «Tu dici che c’è un modo per fermare il tempo?» gli chiede un giorno Johanne. «Basta fare così» risponde Garmann pigiandole un dito sulla schiena, come a spegnere un interruttore. «Oppure così» risponde Johanne stampandogli un bel bacio. Dopo la scoperta della paura, durante L’estate di Garmann, il piccolo pieno di lentiggini è ora alle prese con l’universo dei segreti e con il suo primo amore.