Il dono di Rebecca

Scritto il 2 dicembre 2013 nella sezione Blog
Marina Marcolin 5

Illustrazione di Marina Marcolin

Quando i genitori di Rebecca e Margherita ci hanno parlato di questo regalo speciale abbiamo subito pensato che la cultura vera si fa così, portando i libri laddove le storie diventano indispensabili.
Ci sono luoghi che sono già contenitori di milioni di storie: stazioni, aeroporti, sale d’aspetto… ospedali.
Se potessimo lasciare un filo dietro di noi ogni volta che attraversiamo uno di questi posti, scopriremmo quante volte le nostre vite si incontrano e si intrecciano.
Un libro è come quel filo, ma la traccia che lascia è visibile. Anche se le parole sono trasparenti e fluttuano nell’aria, le storie che creano restano; si legano indissolubilmente al cuore di chi guarda e di chi legge, curano e consolano.
I libri possono farci sentire meno soli, darci coraggio o semplicemente farci sorridere.
Rebecca vuole lasciare una traccia di sé, donare ai bambini che abiteranno le stanze di pediatria dopo di lei un segno del proprio passaggio.
Non vuole farlo per farsi ricordare, è così piccola che forse nemmeno lei si ricorderà dei giorni trascorsi in ospedale.
Rebecca e i suoi genitori regalano questi libri per dare conforto, per lasciare una testimonianza di quanto le storie possano essere importanti per custodire e preservare, anche nei momenti difficili, quel dialogo piccolo tra una mamma e un papà e la loro figlia e per tenere dentro a quell’abbraccio una sorella o un fratello e tutte le loro domande.
Una storia è una pietra preziosa da conservare in tasca, un tesoro prezioso in grado di brillare nell’oscurità.

 

Illustrazione di Dawn Maciocia

Illustrazione di Dawn Maciocia

I genitori di Rebecca non hanno scelto libri “sull’ospedale”, cosa ci sarebbe da dire poi ad un bambino che quell’ambiente lo vive per molti giorni? Ognuno di loro arriva con una storia diversa. Se vogliamo parlargli dell’ospedale possiamo semplicemente condurli per mano lungo i corridoi descrivendo ciò che vediamo e conoscere e incontrare i bambini delle altre stanze, quando possibile. Non c’è nulla di più importante per un bambino della verità.
Oppure si può sfogliare un enciclopedia e dare un nome alle cose. I bambini, anche molto piccoli, adorano le enciclopedie. Esse esaudiscono la loro sete di conoscenza e in più fanno esattamente il lavoro che un bambino compie continuamente, cioè incamerare nomi e nozioni utili per la catalogazione e decodificazione del mondo e della realtà.

 

Chagall, I ponti sulla Senna (1954)

Chagall, I ponti sulla Senna (1954)

Rebecca però vuole lasciare delle storie: da leggere, da raccontare ad alta voce, da sfogliare o da toccare. Ci sono libri per bambini di tutte le età. Rebecca vuole che l’immaginazione entri nelle stanze dell’ospedale perché quello che non c’è e non si vede è importante quanto quello che c’è.
Vuole aprire finestre nuove, dare aria alla fantasia di ogni bambino in un ambiente che a volte può soffocare. Vuole dare ai genitori spunti di dialogo, momenti lieti e pagine di speranza perché non vi è nulla di più significativo per dare fiato al futuro di una buona storia. Noi tutti siamo fatti di storie e questi libri che ora voi regalate al reparto di pediatria di Carpi faranno parte della storia di Rebecca e della sua famiglia.

 

I libri sono semi. Lasciateli volare nel vento ed essi rinfrescheranno anche i luoghi più inaspettati.

Fred Calleri 4

Illustrazione di Fred Calleri

Radice-Labirinto ha studiato e compilato per Rebecca una bibliografia che meglio potesse rispondere ai desideri espressi dai suoi genitori. I genitori di Rebecca hanno poi operato la scelta finale tra gli albi proposti. Radice-Labirinto ha scritto una lettera in cui delicatamente spiegava agli amici di Rebecca il significato di questo regalo. Gli amici di Rebecca sono passati in libreria per scegliere uno dei libri selezionati o per lasciare un’offerta che potesse servire poi per l’acquisto di uno degli albi illustrati.

 

Illustrazione di Alfrid Shaimardanov

Illustrazione di Alfrid Shaimardanov

Radice-Labirinto studia bibliografie su misura anche per liste nascita, per festeggiare un battesimo o un compleanno. Crediamo che un libro sia un regalo senza tempo, un mattone prezioso per costruire le biblioteche domestiche di ogni bambino, il cui futuro sarà splendente come la luce della sua immaginazione.

TwitterGoogle+LinkedInShare