80 lune

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“Come la luna da sempre nasce e muore nel cielo rigenerandosi continuamente, così ogni creatura sulla terra compie in segreto, dentro di sé, il ciclo della vita e della morte; ma come la luna obbedisce ad un disegno più grande, così anche gli esseri viventi si rinnovano ogni mese aggiungendo un tassello al cerchio della loro esistenza. Perché mai dunque dovremmo seguire il sole, che tu racconti rimanere fermo al centro del nostro universo, nel contare gli anni?Più giusto è contare le lune che nel loro continuo mutare ci ricordano quanto preziose siano le tappe del nostro cammino”
Alessia Verdefoglia

Radice-Labirinto labirinto è lieta di presentare un calendario di incontri in libreria dedicata a genitori, maestre, nonni e a tutti gli adulti che si prendono cura dei bambini.

Programma primavera 2016

8 Marzo ore 21
“Judith, la sorella di Shakespeare”
Angela Burico, attrice.

In un testo del 1929, Una stanza tutta per sé, che avrebbe dovuto spiegare il rapporto delle donne con la scrittura letteraria, Virginia Woolf compie una sorta di lunga digressione sui motivi per cui nella storia europea nessuna possibilità e nessuno spazio, neppure entro le mura domestiche, è stato riservato alle donne per pensare a se stesse e tanto meno a scrivere. Questo implicito divieto d’accesso alla creatività femminile è espresso emblematicamente dall’ipotetico caso della «sorella di Shakespeare»: un genio destinato a rimanere inespresso, oltre che incompreso, di fronte al rischio, per nulla ipotetico, di ogni sorta di violenze materiali e morali appena varcata la porta di casa.

Angela Burico
Formatasi presso una compagnia indipendente del circuito Teatri Invisibili e al Centro Universitario Teatrale di Perugia, approfondisce gli studi con: Gianna Valenti, Danio Manfredini, Marco Manchisi, Enrique Vargas, Dominique Dupuy, Chiara Guidi, Cristina Rizzo. Porta avanti un percorso di studio della voce studiando con il M° Massimo Sardi e approfondendo con vari ricercatori tra cui Imke McMurtrie e Francesca della Monica. E’ diplomata in Medicina Tradizionale Cinese. Negli anni ha lavorato principalmente con E.R.T., Antonio Latella, Marco Manchisi, Dante Manchisi, Chiara Guidi. Collabora con varie realtà e artisti in un percorso che, accanto alla ricerca teatrale e performativa, affianca un insieme di pratiche volte a vivificare le conoscenze tradizionali, per avvicinarle ad un linguaggio contemporaneo: dall’energetica del corpo ad alcune tecniche artigianali ed artistiche.

22 marzo ore 21
Il potere consolatore della natura nei temi complessi dei bambini
Arianna Papini, illustratrice e arte terapeuta

La natura parla, accoglie il dolore, la gioia, il gioco, il sogno e accompagna con il suo ritmo il cambiamento delle tante età. I temi difficili trovano in essa, come nei libri di qualità, una possibilità di essere veicolati e di giungere sublimati, a bambini e adulti, attraverso la lettura condivisa.

Arianna Papini
Scrittrice, artista e arte terapeuta, studia al Liceo Artistico, alla Facoltà di Architettura di Firenze e alla Scuola Art Therapy di Bologna. Per 25 anni lavora per la Fatatrac, per la quale oggi è consulente. Ancora studentessa collabora con il Corso di Disegno Industriale, si laurea con una tesi sul design del libro-gioco e dal 2004 al 2007 insegna Teoria dei linguaggi formali. Tiene ogni anno numerosi corsi di narrazione e arte, corsi di aggiornamento e gruppi terapeutici per ogni età presso il suo studio a Firenze e collabora con scuole, associazioni e biblioteche per la diffusione della lettura. Ha scritto e illustrato un centinaio di libri con i quali ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Andersen e il Premio Compostela. Alcuni dei suoi libri sono coediti in Francia, in Spagna e in Inghilterra. Ha partecipato a un centinaio di mostre tra personali e collettive, in Italia e all’estero.

Martedì 19 aprile, ore 21
Le ragioni di un centenario: Roald Dahl e l’infanzia
Grazia Gotti, libraia e scrittrice

Letto e amatissimo dai bambini e dai ragazzi, non sempre accolto dagli adulti, il grande scrittore norvegese di nascita e inglese di adozione è il “gigante” della letteratura per ragazzi mondiale del Novecento. Come ci si prepara alla celebrazione di un centenario, prima che la grande macchina mediatica si metta in moto (Steven Spielberg con il film THE BFG)
Leggendolo, soffermandosi a porsi domande, trasmettendo le nostre impressioni adulte, i nostri pensieri. Una celebrazione “aperta” al contributo di tutti.

Grazia Gotti
Da trent’anni leggo libri per bambini e ragazzi. Mi ha portato su questa strada il magistero del Prof. Antonio Faeti ai tempi dell’Università. La mia vita è cambiata, si è come popolata di tanti amici. I libri per ragazzi mi hanno tenuto compagnia, quelli di un tempo, i classici, e mi confortano molti di quelli contemporanei. Ho avuto la fortuna di appassionarmi al genere e di vivere a Bologna, davvero la capitale mondiale del libro per ragazzi, con la sua importantissima fiera, incontro mondiale di editori, autori, illustratori, critici.
Da dieci anni, con le mie compagne amiche, insegno Storia della letteratura per l’Infanzia e Storia dell’Illustrazione all’Accademia Drosselmeier, una scuola che abbiamo fondato allo scopo di trasmettere i contenuti del nostro lavoro.

Martedì 3 maggio ore 21
Fuori c’è il mondo
Monica Guerra, docente e ricercatrice di Didattica e ricerca educativa presso l’università di Milano-Bicocca

Fuori c’è il mondo: una scuola “naturale” e bellissima, fatta di frammenti di vita che ci vengono incontro. Ma i grandi pensano spesso che le cose serie siano dentro (e, se non lo fanno, diventano agli occhi altrui adulti
fuori dagli schemi). I bambini che non riescono a farsi bastare il dentro per rispondere alla loro curiosità, invece, finiscono spesso fuori dalle righe. Un incontro per discutere di cosa può significare oggi stare fuori – all’aperto, ma non solo – e anche essere fuori. Per ripensare il dentro.
Saltando dentro e fuori da pagine di libri e albi illustrati.

Monica Guerra è ricercatrice di Didattica e ricerca educativa e docente presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa di progettazione e analisi dei contesti per l’apprendimento, con particolare interesse per le scuole in sperimentazione e le esperienze outdoor. È Presidente fondatrice dell’associazione culturale Bambini e Natura (www.bambinienatura.it).

Martedì 17 maggio ore 21
Gli uccelli cantavano. gli uomini uscivano dalle pagine…”
Fuori e Dentro la Fiaba
Elisabetta Cremaschi, libera docente di Pedagogia delle narrazioni

Ha ancora senso leggere oggi fiabe ai bambini? La fiaba, in un momento come quello che stiamo vivendo, dove crescono pericolosi dubbi sull’altro da sé, è l’unica forma letteraria che può offrire possibilità di dialogo, di incontro, di ricerca di somiglianze profonde. Gli eterni del sogno, gli inconsci collettivi, non sono mai molto diversi fra gli uomini. Per entrare nel pianeta fiaba non servono passaporti. I bambini lo sanno meglio di chiunque altro, meglio degli adulti che ne sono ciclicamente spaventati. La sua portata, seppur frutto di una stratificazione di molteplici significati, è sempre universale. La fiaba è l’umano. È il linguaggio comune. Gli scrittori e gli artisti lo sanno, e non smettono di interpretarne gli archetipi con altre parole e con nuovi segni; sanno che è indispensabile, quando la si avvicina, farlo con la più sentita oralità, la scrittura più alta e l’illustrazione più visionaria. Chi vuole conoscere davvero la letteratura per l’infanzia è bene che anteponga e mescoli le fiabe ai libri per bambini, stando attento a non censurare nulla, a superare barriere, a trovare salvifica ogni bizzarria.

Elisabetta Cremaschi
Elisabetta Cremaschi si occupa di narrazione, con particolare attenzione alla cultura dell’infanzia e allo studio dell’immaginario, dividendosi tra formazione, consulenza editoriale, scrittura e attività giornalistica (attualmente collabora con la rivista “Hamelin Storie Figure Pedagogia”, “Scelte di classe” e, da gennaio 2016, con “L’Huffington Post”). Libera docente di Pedagogia delle Narrazioni, dal 2011 cura il blog “Gavroche. Parole e figure dell’infanzia”.


Ogni Luna ha un costo di 10 euro e la prenotazione è obbligatoria.
Per le iscrizioni potete chiamare in libreria negli orari di apertura al numero 059-642361, scrivere a info@radicelabirinto.it ricordandosi di indicare un recapito telefonico o mandare un messaggio privato alla pagina Fb Radice-Labirinto.