80 lune

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“Come la luna da sempre nasce e muore nel cielo rigenerandosi continuamente, così ogni creatura sulla terra compie in segreto, dentro di sé, il ciclo della vita e della morte; ma come la luna obbedisce ad un disegno più grande, così anche gli esseri viventi si rinnovano ogni mese aggiungendo un tassello al cerchio della loro esistenza. Perché mai dunque dovremmo seguire il sole, che tu racconti rimanere fermo al centro del nostro universo, nel contare gli anni? Più giusto è contare le lune che nel loro continuo mutare ci ricordano quanto preziose siano le tappe del nostro cammino”
Alessia Napolitano

Programma 2016/2017

18 ottobre, ore 21

Magda Indiveri, insegnante e ricercatrice.
“Orli”

La formula magica del tempo sospeso, il c’era una volta delle fiabe, è un sigillo, una soglia che spalanca mondi sconosciuti. E’ l’orlo necessario dentro al quale tutto può accadere, il limite in cui narrare l’illimitato. Per questo l’antichissima arte dell’orlare è più che mai necessaria ed attuale.

15 novembre, ore 21

Nadia Terranova, scrittrice.
“Calamità, attentati, guerre: come la letteratura può aiutarci a spiegare la cronaca ai bambini.”

Oggi più che mai i bambini sono esposti alla possibilità di ascoltare, vedere e a volte vivere episodi di cronaca a cui gli stessi adulti faticano a trovare risposte. Spesso si ritrovano soli con domande enormi, che non hanno il coraggio di affrontare e toccano le paure più ancestrali e profonde.
Perché in guerra ci sono bambini che usano le armi?
Perché da un momento all’altro possiamo morire in un attentato?
Come posso proteggermi dalla paura di un terremoto?
Da una cronaca violenta, che irrompe senza pietà e spesso senza filtri nella vita di tutti, si può cercare riparo nella letteratura, anche e soprattutto in quella per l’infanzia, che sublimando e narrando restituisce tridimensionalità e profondità ai problemi, spostando adulti e bambini in un luogo più confortevole da cui uscire più forti e consapevoli della propria fragilità. Senza trovare risposte assolute, ma strumenti possibili.

29 novembre, ore 21

Marcella Terrusi, ricercatrice in letteratura per l’infanzia.
“Meraviglie mute – libri senza parole e voci di lettore.”

Un percorso alla scoperta di genealogie, parentele e poetiche dei libri di sole immagini attraverso la lettura condivisa di capolavori del genere. Parleremo delle relazioni, delle distanze, delle metamorfosi, di codici segreti e di altre figure nascoste nelle pagine silenziose di numerosi artisti internazionali.

10 gennaio, ore 21

Giordana Piccinini e Ilaria Tontardini di Hamelin Associazione Culturale
“Trova le differenze”

Percorso tra gli albi illustrati, italiani e stranieri, sui temi dell’identità e delle discriminazioni di genere. Un percorso che nasce dall’esigenza di mostrare la grande molteplicità di vissuti, generi e forme famigliari, nell’intento di riconoscere a tutti pari opportunità di espressione e di favorire la libertà di scelta dei bambini e delle bambine, per combattere gli stereotipi più diffusi e le tante discriminazioni.

7 febbraio, ore 21

Vera Salton, libraia e narratrice
“Cominciamo dalla fine. Del cullare storie che ci sembrano ferire.”

Cominciamo dalla fine. Cosa significa la metafora narrativa della fiaba che racconta di un vivere per sempre felici e contenti? Che rapporto ha con il nostro costruire il nostro vivere nel mondo? Educare ad un rapporto positivo con la parola fine, ed in ultima istanza con la morte, significa dare la possibilità di essere capaci di costruire rapporti empatici, di guardare al mondo e al futuro con meno paure, di gestire con competenza il lutto e la sconfitta: i nostri passi si muoveranno attraverso i libri e le narrazioni che raccontano questo, che regalano strumenti per coltivare la resilienza e capire l’importanza dell’attimo.

28 febbraio, ore 21

Francesca Romana Grasso e Stefano Laffi
“I” Mondo intorno: quali relazioni, azioni, oggetti per l’infanzia oggi?”

Le regole del mercato hanno mutato profondamente il nostro rapporto con le cose, le persone, gli spazi, il consumo: dialogando con gli albi illustrati che faranno da sfondo durante la serata, si parlerà di oggetti, analizzandone la pedagogia esplicita ed implicita, di gesti e movimento, di atti di cura e incuria. Metteremo a fuoco lo strabismo di una società che fatica a conciliare i bisogni profondi del bambino, legati al naturale sviluppo, con i ritmi, gli spazi e le regole dettati da adulti, a loro volta stritolati da un mercato sempre più spregiudicato e determinante.

BIOGRAFIE:

Magda Indiveri insegna in un liceo di Bologna, dopo aver insegnato anche alle scuole elementari. Scrive di letteratura del Novecento e traduce. Cura varie riviste on line (Griselda, Bibliomanie, Voci del verbo insegnare) e per molti anni è stata animatrice dell’associazione di lettura La bottega dell’elefante.

Nadia Terranova è nata a Messina nel 1978, è laureata in filosofia e vive a Roma. Ha pubblicato diversi libri per ragazzi tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio acerbo, 2012, illustrazioni di Ofra Amit, premio Napoli, premio Laura Orvieto), dedicato alla vita dello scrittore ebreo polacco Bruno Schulz, Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015), racconto di formazione sentimentale per preadolescenti e genitori, Casca il mondo (Mondadori, 2016) storia di due bambini, una guerra e un terremoto. Ha curato una riscrittura delle Mille e una notte illustrate da Christopher Corr per la Nuova Frontiera (2013).
Ha esordito nel romanzo con Gli anni al contrario (Einaudi), storia d’amore di due ragazzi tra il 1977 e il 1989, definito da Roberto Saviano uno dei migliori libri del 2015 e vincitore dei premi Bagutta Opera Prima, Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa, Viadana e Viadana Giovani. Tiene periodicamente laboratori di scrittura per ragazzi e per adulti. Collabora con le pagine culturali di diverse testate, tra cui IL Magazine, il Foglio e Internazionale. È tradotta in Francia, Spagna, Messico, Polonia e Lituania.

Marcella Terrusi svolge attività di ricerca al Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita di Rimini – Università di Bologna e insegna Storia del Picturebook all’ISIA (Istituto Superiore Industrie Artistiche) di Urbino. Si occupa di letteratura per l’infanzia, educazione all’aperto, promozione della lettura. Suo Albi Illustrati. Leggere, guardare, nominare il mondo nei libri per l’infanzia, Carocci 2012. E’ in via di pubblicazione per Carocci un suo volume dedicato interamente ai silent book.

Giordana Piccinini lavora presso Hamelin Associazione Culturale che si occupa promuove la lettura e l’incontro della lettura e i ragazzi attraverso progetti nazionali come Xanadu. All’interno dell’associazione, si occupa da alcuni anni di temi legati all’identità di genere. Scrive per diverse riviste e collabora con la cattedra di Martino Negri presso l’Università Bicocca, con laboratori sull’albo illustrato.

Ilaria Tontardini è membro di Hamelin Associazione Culturale, per cui si occupa principalmente di progetti legati alla sfera del visivo, illustrazione e fumetto. Insegna Storia dell’Illustrazione presso il corso di illustrazione e fumetto dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Vera Salton, libraia, antropologa e studiosa di letteratura e illustrazione per l’infanzia, è fra i fondatori della libreria dei ragazzi Il treno di Bogotà di Vittorio Veneto, Premio Andersen 2008. Si occupa da tempo del progetto editoriale a essa collegato, Pagine randagie, e cura laboratori in scuole e asili per adolescenti e giovani adulti. Relatrice in corsi di aggiornamento sui libri per ragazzi, storia dell’illustrazione e piacere della lettura, dal 2001 collabora con la rivista Andersen, il mondo dell’infanzia ed è consulente per le narrazioni sul fine vita da sei anni per Advar Rimanere Insieme.

Francesca Romana Grasso, in qualità di formatrice, progettista e consulente, collabora con i servizi sociali, sanitari ed educativi di Comuni, ASL, cooperative, associazioni e privati, nello sforzo di intrecciare saperi pedagogici, sociali, sanitari e artistici. Insieme alla psicomotricista Alice Gregori ha scritto il manifesto Alleanze Educative (www.educative.it), attorno al quale hanno preso corpo un circolo di studi multidisciplinare e una comunità di pratiche per apprendimenti collaborativi che coordina. Con l’associazione Emmi’s Care organizza il festival per l’infanzia e le famiglie Family Care, a Brescia.
Utilizza l’albo illustrato per accendere domande, orientare percorsi, mettere in luce buone e cattive prassi. Cura il blog edufrog.it che tratta di pedagogia, partecipazione, cultura.

Stefano Laffi è co-fondatore dell’agenzia di ricerca sociale Codici di Milano dove attualmente lavora, ha insegnato sociologia urbana presso l’Università Bicocca e il Politecnico di Milano. Privilegiando i processi partecipativi e la presa di parola da parte dei cittadini, ha condotto fra gli altri la nascita di cantieri narrativi di gruppi giovanili (i Ravers a Milano), percorsi di autobiografia comunitaria dei giovani di una città (Piacenza), esperimenti di giovani redazioni diffuse sul territorio nazionale, progetti di arte pubblica basati sulle storie di vita e le fotografie di famiglia (Foresta nascosta a S.Giuliano; Foresta bianca a Rosignano; Sabato del villaggio a Cesano Maderno). Nel 2016 è uscito per Feltrinelli Quello che dovete sapere di me – la parola ai ragazzi, nel 2015 per le edizioni dell’Asino Crescere nonostante – un nuovo romanzo di formazione, nel 2014 per Feltrinelli La congiura contro i giovani – crisi degli adulti e riscatto delle nuove generazioni. Cura il blog laffingtonpost.redattoresociale.it