Inviati speciali alla Bologna Children’s Book Fair

Scritto il 26 marzo 2013 nella sezione Blog

fiera-1E’ iniziata ieri, lunedì 25 marzo, a Bologna la fiera del libro per ragazzi.
La fiera compie quest’anno 50 anni e per l’occasione rinnova il suo abito grafico affidando il suo alfabeto visivo a Beppe Chia (www.chialab.it), che dal 2009 segue con cura e passione l’aspetto iconografico di questo importante avvenimento internazionale.
E’ proprio la freschezza del repertorio visivo a colpire da subito il visitatore: nessuna fotografia o illustrazione riveste le pareti del grande salone centrale, ma solo caratteri tipografici declinati in una gamma di colori che abbracciano tutto lo spettro luminoso. Una scelta semantica appropriata dato che la fiera del libro per ragazzi ospita più di 1200 espositori provenienti da tutto il mondo.

Una fiera di settore unica nel suo genere rigorosamente riservata a chi si occupa del libro per ragazzi dalla sua ideazione (autori e illustratori), alla sua diffusione ( case editrici, agenti letterari) e infine a chi si prende cura di promuovere e vendere i copyright per una diffusione globale dei libri più amati e apprezzati.

Un evento che crea cultura attraverso incontri sempre stimolanti, basta dare un’occhiata agli appuntamenti de “il caffè degli illustratori” e al “caffè degli autori” per capire la portata dei personaggi che si prestano a interviste e dibattiti.
Quest’anno da non perdere l’incontro con di Peter Sis vincitore del Premio Hans Christian Andersen e autore della copertina dell’Annual 2013 che si è svolto oggi, martedì 26 marzo.

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Pippi Calzelunghe di Ingrid Vang Nyman

Come da tradizione, ogni anno, la “Bologna children’s book fair” ospita un paese straniero. Il 2013 è l’anno della Svezia. E come poteva essere altrimenti? La nazione che ha dato i natali ad Astrid Lindgren non poteva non essere presente alla ricorrenza dei cinquant’anni della fiera, e come per tutti i compleanni ben riusciti, l’ospite d’onore deve portare gioia, allegria e una ventata di giovinezza.
Quindi eccola qui, la Svezia, con i suoi rinomati illustratori, a ricordarci lo stretto legame tra natura, libro e infanzia, con la sua originale scenografia che trasmette altrettanta freschezza: un dirigibile colorato che si alza e si abbassa, girando per tutto il padiglione correndo lungo dei binari sospesi.
Sembra invitarci ad un viaggio per raggiungere le terre della betulla e dei fiumi, dove la dimensione del racconto per bambini è ancora così strettamente legata alla terra e ad una certa idea di selvatichezza.
E questa levità è tangibile soprattutto nelle tavole illustrate messe in mostra e che si possono comodamente contemplare, come in un parco, restandosene seduti sulle tante panchine messe a disposizione.

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Illustrazione di Ilon Wikland

La fiera del libro di Bologna è poi anche un’importante vetrina per chi vuole dimostrare il proprio talento. Ogni anno una giuria accuratamente selezionata e che vede la partecipazione dei più importanti esponenti del settore dell’editoria per ragazzi, decreta il vincitore per tre diverse categorie: Fiction, Non Fiction e New Horizons.
Anche quest’anno viene affiancata a queste tre categorie la sezione Opera Prima, dedicata alle opere di autori e illustratori esordienti, per valorizzare il coraggioso lavoro di ricerca che porta poi alla realizzazione di fresche gemme editoriali approdando a interessanti progetti innovativi.
Sempre al passo con i tempi, come del resto si addice ad una fiera a così largo respiro internazionale, quest’anno è stata aggiunta la categoria dedicata all’emergente editoria digitale: uno sguardo al futuro per scoprire il meglio delle apps sviluppate per il mercato dei giovani lettori.

Noi di Radice-Labirinto crediamo che questo interesse per il digitale non sia una minaccia per il libro cartaceo poiché esso custodisce e sempre custodirà lo spazio del segreto e del silenzio, quella irresistibile attrazione che esercita l’odore della carta, il fascino di poter leggere la nostra storia preferita con una piccola luce sotto il cuscino, o la sfrontatezza di iniziare a sfogliare un albo illustrato dalla fine all’inizio o meglio ancora a testa in giù (il tablet, che è troppo intelligente, si raddrizzerebbe immediatamente!).
E questo nostro pensiero è avvalorato dal fatto che i padiglioni della fiera traboccano di visitatori incantati dal profumo dei libri e dalle illustrazioni che solo la carta ci sa riportare preservandone con delicatezza la magia.

fiera-3Pensiamo che il libro digitale possa costituire un futuro più immediato per un’editoria di varia e che invece nel mondo dell’infanzia venga relegato a qualcosa che assomiglia di più ad un libro gioco. Non pensate anche voi che il tablet emetta troppa luce per potersi prestare alla fiaba della buonanotte? Inoltre addormentarsi sopra a delle pagine aperte è più accogliente che ritrovarsi, in piena notte, con la guancia sul schermo di un computer!
Staremo comunque a vedere fiduciosi che i bambini sapranno indicarci la via giusta da seguire per costruire una nuova cultura di consapevolezza e speranza.

Per restare informati su eventi e programmi cliccate su www.bolognachildrensbookfair.com

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