Scuola Radice

I miti giorni d’autunno

Un’altra intensa settimana si è conclusa a Scuola Radice.
Il sole autunnale ci dona giornate miti ed un giardino, a tratti ancora verde, che si presta ad essere rifugio, astronave e luogo tranquillo per stendersi sull’erba e chiacchierare un po’.

La classe prima, seguendo la scia di una scintilla accesa dai bambini, ha creato indovinelli per approfondire la scoperta di alcune costruzioni geometriche, incontrate nei giorni passati.
In questi giorni, i bambini si dedicano a collaborare e a lavorare in gruppo. Insieme, hanno delineato il profilo di un animale fantastico mettendo a confronto l’immaginario, le idee e le esperienze di tutti, in ascolto degli altri.

La classe seconda e terza, si è immersa nell’area logico-matematica. Dopo la raccolta e l’organizzazione di oggetti del cosario delle vacanze, i bambini hanno conteggiato tutti gli elementi appartenenti agli insiemi che abbiamo individuato nei giorni scorsi.
La narrazione della nostra progettazione ha portato i bambini a ripassare le operazioni e ad approcciarsi, per la prima volta, al linguaggio degli insiemi. Hanno anche avuto modo di conoscere le prime tabelle, come altra forma di conteggio.

Le Maestre hanno approfittato di un’incandescenza nata tra i bambini, quando un amico ha portato a scuola un ragno.
Da qui si è aperto un bel dialogo che ha portato le Maestre a chiedere ai bambini di raccogliere tutte le informazioni sui ragni che conoscevano. Messe tutte insieme, le conoscenze di ciascuno hanno dato vita ad un testo espositivo/informativo.

I bambini ci fanno tante richieste in questi giorni: chi desidera disegnare, chi danzare, chi ricalcare mandala sul tavolo luminoso.

La lavagna luminosa

Chi vuole costruire, chi provare a scrivere, chi si prende cura della scuola, chi ci chiede di narrare una fiaba in biblioteca.

È quindi anche dai loro desideri che definiamo la strada da seguire. È un gioco delle parti che rende maestre e alunni di volta in volta portatori di fuochi: ora le maestre guidano, ora ascoltano e riorganizzano, poi tocca alle domande dei bambini accendere le menti di tutti, maestre comprese.

 

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *