Scuola radice

Il progetto non è direttamente collegato alla libreria Radice-Labirinto. Per avere informazioni non chiamare in libreria, ma scrivi a scuolaradicecarpi@gmail.com

Prima di scriverci leggi attentamente questa pagina e ricorda che in fondo trovi le FAQ.

Che cos’è Scuola Radice

  • Scuola Radice è una scuola PRIMARIA a tutti gli effetti e vi si insegnano tutte le materie curricolari. Scuola radice ospiterà 5 classi (inizia una classe prima ogni anno fino al completamento del ciclo) e assume Maestre titolate e qualificate che progettano, insieme ad un Collettivo Pedagogico, le esperienze didattiche.
  • Scuola Radice segue le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione (MIUR, 2012), le quali sostengono il nostro progetto sperimentale delimitando e definendo il campo in cui andiamo a ricercare e sperimentare nuove forme, applicazioni, tecniche e metodologie capaci poi di influenzare il processo di apprendimento/insegnamento.
  • Scuola Radice è un progetto di educazione e istruzione parentale nato dall’Associazione di promozione sociale senza scopo di lucro “Radice” che ha sede a Carpi (MO), in Via Traversa San Giorgio, 22. Il progetto Scuola Radice nasce da un gruppo di genitori e professionisti in ambito educativo e si caratterizza come una proposta di istruzione per bambini da 6 a 11 anni.
  • Sotto la forma giuridica che va sotto il nome di “Educazione parentale” si trovano in Italia molteplici esperienze di scuola; benchè Scuola Radice non possa al momento che definirsi “parentale” nessun genitore insegna ai propri figli. Il Collettivo Pedagogico è formato da professionisti in ambito educativo.
  • Una delle aspirazioni di Scuola Radice è quella di diventare una scuola paritaria, completando l’intero ciclo della scuola primaria di primo grado (dalla prima alla quinta classe).

 

Dove si trova

Scuola Radice si trova a Carpi (Modena) in Via Traversa S.Giorgio 22.

 

Chi ha fondato Scuola Radice

Alla base di Scuola Radice c’è un collettivo ristretto formato da professioniste in ambito educativo che lavorano nel progetto a titolo volontario:

  • Alessia Napolitano, volontaria e preside
  • Silvia Bertoncelli, volontaria e vicepreside
  • Ilaria Zannoni, volontaria e coordinatrice pedagogica
  • Chiara Franzil, volontaria e coordinatrice didattica

Il Collettivo pedagogico di Scuola Radice si completa con le seguenti figure professionali:

  • Eleonora Casari, maestra
  • Germana Miele, maestra
  • Francesca Fantuzzi, educatrice al sostegno
  • Nicole Venturelli, madrelingua inglese
  • Serena Zampolli, volontaria, maestra d’arte e maestra di yoga
  • Maestra/o di musica in via di definizione

Ogni anno viene selezionata una nuova insegnante per la classe entrante fino al raggiungimento dei cinque cicli. 

 

I punti di forza del progetto

  • Collettivo pedagogico professionista che progetta insieme settimanalmente.
  • Progetto pedagogico/didattico chiaro e condiviso che valorizza una reale interdisciplinarità, l’esplorazione, la lettura, l’esperienza e il dialogo.
  • Una costante ricerca didattica.
  • Ruolo della Maestra come guida e ispiratrice delle esperienze di apprendimento.
  • Gruppo classe ridotto (dai 14 bambini ai 18 bambini)
  • Tempi di apprendimento ampi e dilatati, rispettosi dell’individualità di ciascuno.
  • Lingua inglese con madrelingua.
  • Rilevanza curricolare delle discipline artistiche.
  • Organizzazione non convenzionale degli spazi educativi sia interni (aula, laboratori, biblioteca, tomoe) che esterni (giardino, orto, area scavi, terzo paesaggio).
  • Esperienze quotidiane di scuola all’aperto.
  • Trasparenza nella comunicazione e nel coinvolgimento delle famiglie.

 

Scuola Radice: una scuola di rose e di libri

La scommessa di Scuola Radice è quella di rendere a tutti gli effetti fattive le Indicazioni Nazionali per il Curricolo, un testo ampio, interessante e bellissimo che lascia grande spazio alla sperimentazione didattica e alla ricerca in ambito pedagogico.

Abbiamo immaginato una scuola capace di rivedere gli spazi, i tempi, i modi e le relazioni,

Promuoviamo una pedagogia che contenga le basi della poesia e della filosofia.

Di rose, perché a Scuola Radice la natura non sarà un'appendice superflua, ma, sarà in ogni tempo e in ogni stagione, un contesto privilegiato di apprendimento, gioco, relazioni e scoperte.

Di libri, perché a Scuola Radice si costruirà nel tempo una biblioteca che sarà fonte di meraviglia e fucina di buoni pensieri, una biblioteca fatta di racconti e romanzi, di albi, raccolte di poesie e enciclopedie, di erbari e taccuini di viaggio che prenderanno il posto di sussidiari e fotocopie.

 

Per chiedere un appuntamento o avere informazioni scrivi a

scuolaradicecarpi@gmail.com

Prima di farci una domanda, controlla nelle FAQ qui sotto se non ti abbiamo già risposto!

Leggi il nostro blog GERMOGLI e segui la nostra pagina Fb:
Scuola Radice, piccola scuola di campagna.

FAQ

1 - Che cos’è l’Istruzione parentale? È legale?

Sì, la Costituzione Italiana (Art. 30, 33 e 34) stabilisce che è diritto e dovere dei genitori educare e istruire i propri figli e sancisce che, nel sesto anno di età, è l’istruzione e NON la frequenza scolastica ad essere obbligatoria. I genitori possono scegliere l’Istruzione parentale attraverso una comunicazione al Dirigente Scolastico dell’Istituto territoriale di riferimento il quale vigilerà sull’adempimento dell’obbligo di istruzione.

Scuola Radice, pur rientrando nel ventaglio delle possibili forme di educazione parentale, sceglie di definirsi “scuola” per le caratteristiche e i valori sostenuti nel progetto, allontanandosi dall’idea di homeschooling (o istruzione domiciliare) o di educazione libertaria.

2 - Scuola Radice è contro la scuola pubblica?

No, anzi, uno degli obbiettivi di Scuola Radice è costruire un ponte con la scuola pubblica, all’interno della quale spendiamo a diverso titolo metà della nostra vita professionale.

Riteniamo che la scuola statale possa essere bella, mossa da insegnanti appassionati e competenti. Tuttavia la sua qualità è spesso determinata dal singolo e non messa a sistema.

Anche se esistono realtà virtuose, sappiamo tutti che non sono la maggioranza.

Ci sembra che la scuola pubblica sia spesso fagocitata dalla burocrazia, da un eccesso di norme e regolamentazioni, costretta a occuparsi di sigle, bilanci, documenti che assorbono tante energie, capaci di spegnere anche gli insegnanti più motivati. Si parla poco di didattica e di pedagogia, si hanno poco contatti con il mondo della ricerca e spesso si finisce per pensare che fare diversamente non sia possibile.

A Scuola Radice lavoriamo per seminare anche nella scuola di tutti nuovo entusiasmo. Per dare nuova consapevolezza alle pratiche. Per far vedere a quanti più insegnanti possibile che una scuola così si può realizzare, anche con poche risorse. Che seguire le Indicazioni Nazionali non vuol dire attuare una didattica stantia. Che si può essere libere di sperimentare senza il timore perché le competenze arrivano. Che l'adozione alternativa è una possibilità bellissima. Che le discipline possono dialogare.

Scuola Radice non è contro la scuola pubblica, ma solo contro la cattiva scuola.

3 - Ci sono i compiti?

I compiti sono un argomento vivo e sentito all'interno del panorama didattico contemporaneo. Ragionare sui compiti, dunque, non può limitarsi a decidere se assegnarli o abolirli, ma richiede un approfondimento sulla qualità delle proposte, sulle modalità, sulle quantità.

A Scuola Radice si sperimentano compiti contenuti nella quantità e ben strutturati in modo che possano essere svolti dal bambino in totale autonomia e in un tempo calibrato.

A Scuola Radice il compito è personalizzato, capace di rispondere ai bisogni individuali di ciascuno.

Talvolta mira a far acquisire degli automatismi volti a ridurre il carico cognitivo successivo e quindi a sostenere i bambini nel loro percorso di apprendimento; altre volte è un invito all'esplorazione del mondo, alla ricerca, alla scoperta.

Spesso è leggere, o farsi leggere, un buon libro.

Il compito, a Scuola Radice, è uno strumento, un’esperienza di senso in continuità con la quotidianità scolastica.

4 - Ci sono i voti?

A Scuola Radice, i voti non ci sono perché sosteniamo un approccio alla conoscenza in cui l'impegno abbraccia il piacere e la motivazione e il rigore non necessitano di etichette per splendere con vitalità.
La valutazione attenta dei percorsi di apprendimento dei bambini si costruisce quotidianamente attraverso l'osservazione e il dialogo e permette di accompagnare, definire e riorganizzare il percorso scolastico.
Si tratta di una valutazione co-costruita con il singolo e il gruppo attraverso la quale diventa possibile rivedersi e ripensarsi, accorgersi dei cambiamenti, delle difficoltà incontrate, dei traguardi raggiunti.
Grazie a colloqui maestra-bambino atti a ripercorrere le fasi dell’apprendimento, a frequenti proposte di autovalutazione, a momenti di confronto in piccolo e grande gruppo, la “verifica” a Scuola Radice è un dispositivo quotidiano di crescita e di analisi.
La pagella, di conseguenza, è un documento narrativo e interdisciplinare che ospita più voci - quella delle maestre, quella del bambino, quella della famiglia – per raccontare la storia di apprendimento di ciascuno.

5 - C’è il libro di testo (o sussidiario)?

No, a Scuola Radice ci avvaliamo dell’adozione alternativa come consentito ai sensi dell’articolo 6 del DPR 275/99 in quanto “Le istituzioni scolastiche, singolarmente o tra loro associate, esercitano l'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali”.

Invece che su libri di testo, strumenti fissi, precostituiti, rigidi, parziali nei contenuti e arbitrari nell’ordine di presentazione, i bambini studiano, ricercano e leggono su libri in edizione integrale accuratamente selezionati per la bellezza della scrittura, delle storie e delle illustrazioni. Libri densi, complessi, capaci di ampliare la conoscenza di sè e del mondo.

Crediamo che studiare sui libri aiuti il bambino a prendere consapevolezza di cosa significhi fare ricerca, ovvero selezionare il materiale utile da quello meno importante,venire a contatto con discipline diverse dalla materia su cui si sta compiendo un approfondimento, con la bellezza di un testo non costruito ad hoc.

La biblioteca di Scuola Radice è fatta di libri di racconti, romanzi, albi, raccolte di poesie, enciclopedie, erbari, taccuini di viaggio e si arricchisce nel tempo.

6 - E quando andrà alle medie?

Le medie sono un passaggio difficile per ogni bambino, indipendentemente dalla scuola primaria che ha frequentato. Tuttavia, crediamo che avere l'occasione di vivere un'esperienza di apprendimento positiva da piccoli possa offrire gli strumenti cognitivi ed emotivi tali da permettere di affrontare con successo cambiamenti ed eventuali difficoltà

7 - Come si sostiene Scuola Radice?

La scuola si sosterrà in primo luogo attraverso il contributo economico che le famiglie verseranno annualmente per l’iscrizione dei propri figli. Il contributo sarà il più possibile contenuto nell’ottica di costruire una scuola democratica aperta a tutti.

8 - A Scuola Radice c’è un servizio mensa?

A Scuola Radice non è previsto un servizio mensa tradizionalmente inteso.

E’ presente una cucina con frigorifero e forno per scaldare/raffreddare cibi già pronti, yogurt e frutta.

Nei rientri pomeridiani i bambini possono mangiare a Scuola Radice insieme

alla maestra: il pasto è portato da casa in contenitori ermetici. I genitori possono anche, per scelta o comodità organizzativa, portare a casa il proprio figlio per il pranzo e riportarlo per il pomeriggio.

9 - Quali sono gli orari di Scuola Radice?

Scuola Radice apre al mattino alle 7.45. Dalle 7.45 alle 9 è un tempo di accoglienza pensata che abbiamo chiamato “L’ora del buon inizio” durante il quale i bambini e le bambine possono dedicarsi ad alcune esperienze condivise (lettura, giochi, ascolto di musica o fiabe, giochi di gruppo, ecc.). L’attività didattica inizia alle 9 e termina alle 13. Dalle 13 alle 14.30 c’è la pausa pranzo: tempo dedicato al pranzo e al relax. Dalle 14.30 alle 16.30 è prevista l’attività didattica pomeridiana due volte a settimana.

10 - I pomeriggi sono solo due?

I pomeriggi di attività didattica, ovvero quelli durante i quali si portano avanti le esperienze didattiche e progettuali con le maestre, sono due.

E’ possibile però richiedere altri pomeriggi settimanali sulla base delle proprie esigenze: durante questi pomeriggi sarà presente una educatrice e verranno svolte esperienze più ricreative, artistiche o esecuzione compiti.

11- Siete una scuola no-vax?

L'iter di iscrizione a Scuola Radice non è immediato nè scontato perchè quello che ci preme è che la decisione di iscrivere i propri figli ad una scuola con un progetto sperimentale, non sia affrettata o sentimentale.

Detto ciò, risulta chiaro che non si potrà scegliere Scuola Radice spinti soltanto dalla motivazione che, essendo giuridicamente il nostro un percorso di "esperienza di educazione parentale", non vi sia ancora una normativa che sancisca l'obbligo della copertura vaccinale.

Scuola Radice ha intenzione di adeguarsi alle normative vigenti in materia anche in previsione di un futuro passaggio a scuola paritaria.

Al momento anche nella scuola pubblica un bambino non vaccinato può frequentare (e la famiglia dovrà provvedere alla relativa sanzione).

Aldilà della nostra posizione in merito alla dibattuta questione crediamo fortemente che non si possa pensare di iscrivere il proprio figlio o figlia ad una scuola che si dichiara sperimentale, senza conoscere appieno il progetto pedagogico, ma mossi da un bisogno altro come quello di non sottoporre i propri bambini ad una profilassi vaccinale.

12 - Qual è l’iter di iscrizione a Scuola Radice?

Prima di accettare l'iscrizione di un bambino al percorso scolastico di Scuola Radice, invitiamo entrambi i genitori a partecipare almeno a due presentazioni del progetto pedagogico, poi in un secondo momento, e solo nell'anno precedente all'effettivo ingresso alla scuola primaria, a sostenere due o più colloqui individuali con il Collettivo Pedagogico.

Una volta effettuata una scelta consapevole di iscrizione le famiglie saranno affiancate nella presentazione della documentazione necessaria al loro Dirigente Scolastico di riferimento.

Questi passaggi burocratici sono solitamente piuttosto rapidi e il Collettivo Pedagogico è disponibile per accompagnare le famiglie passo per passo.

13 - Seguite il metodo Montessori?

Scuola Radice non segue nessun metodo in particolare. Il nostro testo di riferimento sono le Indicazioni Nazionali per il Curricolo. Avendo il Collettivo Pedagogico approfondito e studiato molti approcci pedagogici, Scuola Radice rimane aperta a tutte le didattiche e ai pensieri fondativi della buona pedagogia italiana e straniera: da Maria Montessori a Jerome Bruner, da Mario Lodi alle Sorelle Agazzi, da Giuseppina Pizzigoni ad Alberto Manzi, da Rudolf Steiner a Bruno Munari.

Consideriamo i diversi saperi e pensieri pedagogici come fonte infinita di ispirazione, bacini inesauribili in cui trovare risposte e nuove domande.

Preferiamo parlare del percorso di Scuola Radice come la messa a punto di una metodologia e non di un metodo; ci riterremo sempre una scuola sperimentale perché è solo restando in ascolto dei bambini e della contemporaneità che una scuola può essere nel mondo e per il mondo.

14 - Qual è il ruolo delle famiglie?

Le famiglie sono una grande risorsa a Scuola Radice, una comunità educante intorno alla Scuola: detto questo il patto che si stringe con loro è, fin subito il più possibile chiaro e trasparente. Le famiglie devono prima di condividere appieno il Progetto di Scuola Radice perché è richiesta la loro totale fiducia in quanto non saranno responsabili del progetto didattico (pensato e progettato dal Collettivo Pedagogico).

Le famiglie effettuano e organizzano i turni di pulizia della scuola (al di là della pulizia quotidiana effettuata dalla maestra insieme ai bambini).

Le famiglie partecipano alle attività dell’Associazione e alle attività di autofinanziamento (cene, banchetti e altro) della Scuola con il loro impegno volontario.

Ogni famiglia può partecipare portando le proprie competenze: il contributo di tutti è una ricchezza anche nella diversità.