Accade in libreria

Un libro nel sacchetto

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Un seggerimento che mi sento di dare spesso nei miei seminari, è quello di ripensare alla questione “tempo” quando si tratta di lettura.

La mancanza di tempo è infatti la risposta che mi viene sempre fornita quando chiedo ad un adulto perchè non legge un libro per se stesso.

Faccio allora notare che se mettessimo insieme i minuti che passiamo sui social salterebbero senz’altro fuori almeno tre pagine di un romanzo. I miei lettori di solito, a questo punto, assentiscono.

E’ bello quando succede perché penso si apra una possibilità. La possibilità di modificare un’abitudine.

Illustrazione di Franco Matticchio

Credetemi, lo so bene, non c’è nulla di più confortante di un’abitudine. E le abitudini, non per altro, ci sono utilissime: ci permettono di ottimizzare al meglio le energie perché dicono al cervello: “Non pensarci troppo, questa cosa ti viene automatica, la eseguo io senza sforzi”.

Ci sono però le abitidine buone e le pessime abitudini.

Ognuno ha le sue; ma quanto sarebbe bello se leggere diventasse un’abitudine?

Il nostro cervello non dovrebbe impegnarsi per andare a cercare da qualche parte la volontà di un gesto inconsueto. Si infilerebbe la mano in borsa (le borse delle donne che sono immense) e a colpo sicuro estrarrebbe il cellul…IL LIBRO!

Illustrazione di Franco Matticchio tratta da “Libretto Postale” (Vanvere edizioni)
Ecco questo è il mio suggerimento di oggi: mettete in borsa un libro tascabile.

Ci sta di sicuro. Metteteci anche il cellulare, le chiavi, gli occhiali da sole, la sciarpina leggera…Mary Poppins a noi ci fa un baffo…Ma non dimenticate IL LIBRO.

E quando siete lì, in un tempo morto: state aspettando qualcuno, siete sulla metro, in autobus, in una sala d’attesa, in piazza, in attesa della pizza d’asporto…anzichè sfogliare fb sfogliate il libro. Dopo le prime 10 pagine sarete già dentro alla storia e il cervello ( e la mano) frugando in borsa non avrà dubbi su cosa scegliere tra il libro e il cellulare.
Anzi vi ritroverete a cercarvi momenti di pace per poter leggere ancora un pochino.

Ora che è estate vi suggerisco di tenere il libro in borsa dentro ad un sacchetto frizer (anche in inverno è comodo perché così la copertina e gli angoli non si sciupano). Vedrete: chi ha già seguito questo semplice trucco, mi ha scritto dicendomi che non pensava sarebbe stato così facile e che ad oggi ha già letto tre libri.

Leggere libri per voi stessi e non solo libri per bambini è l’unico modo per allenare il vostro senso critico e letterario.

Illustrazione di Franco Matticchio

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