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Genitori invadenti? #3 Alla rovescia

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alla-rovescia-2Salire lo scivolo “al contrario” è un’annosa questione che da sempre attanaglia i genitori: pare essere la mossa più prepotente e sfrontata da compiere davanti ad uno scivolo in presenza di altri bambini. Non vi è invece nulla di più provocatorio, audace e intrigante che il ribaltamento di una gestualità e di un modus operandi che sembra, dall’espressione che i bambini hanno dipinta sul volto, procurare una splendida felicità.

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E come potrebbe essere diversamente? La superficie è lucida einvitante, ogni cellula indica al bambino che quella sarebbe un’impresa da veri atleti e che sarebbe davvero interessante provare a sé stessi la propria forza. alla-rovescia-1E mentre ci si arrampica ci si accorge che la sola forza non basta, è necessario equilibrio,concentrazione e strategia: il baricentro oscilla e si ridefinisce ad ogni passo mentre il corpo sale e si inclina, gambe e braccia si tendono mentre devono necessariamente coordinarsi per sfruttare al meglio l’energia muscolare, ad ogni passo si guadagna e si perde un po’ di terreno e allora il respiro aumenta, lo sguardo punta alla meta tendendo la schiena in un ultimo sforzo.[symple_spacing size=”40px”]

Qualche volta una mano amica viene in tuo soccorso spostando, come in una danza, il baricentro tra i due corpi che lottano insieme contro la forza di gravità: “se tu cadi io cado” e allora il gioco diventa un equilibrio di energie, i due bambini diventano acrobati sospesi sul filo, uniti da uno spirito di collaborazione che spinge entrambi a mescolare sguardi e respiri come in un abbraccio.
giulio-scivolo-annatalA volte l’aiuto arriva da quelli dietro di te, ma ci si accorge presto che questo tipo di sostegno non è funzionale, ma piuttosto fallimentare. La collaborazione può andare a buon fine solo se gli sguardi e la strategia sono condivisi. L’insuccesso è, nei primi tentativi, quasi garantito e la gestione della frustrazione è corroborante, incoraggia lo slancio e l’entusiasmo del successivo tentativo. Quando ci sono molti bambini coinvolti nel gioco è molto difficile che qualcuno attenti la risalita: troppi sono gli inconvenienti e innumerevoli le dimostrazioni di fastidio, oltre al fatto che chi scivola è molto più veloce e riprende possesso dello scivolo alla prima titubanza del temerario scalatore.
E’ invece interessante quando risalire al contrario diventa il gioco di tutti e affinché questo avvenga almeno tre bambini devono aprire le danze. Si noteranno allora le infinite tecniche che persino i bambini di due, tre anni pongono in essere per guadagnarsi la cima e ci si potrà commuovere di fronte alla bellezza dei molti modi che ci si inventa per aiutare chi è in difficoltà.[symple_spacing size=”40px”]
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Il rischio di farsi male è anche in questo caso molto basso: il materasso rosso e, in primis, i corpi degli altri bambini sono ottimi bacini contenitivi e lo scivolo appoggiato alla collina evita ancora una volta rovinose cadute. Questo gioco è possibile anche su uno scivolo di un parco pubblico a condizione che non sia molto alto e che la maggior parte dei bambini interessati siano di età superiore ai quattro anni.

Questo post fa parte della serie UN MATERASSO ROSSO. Per leggere i post precedenti:
Un materasso rosso
Un materasso rosso #2
Genitori invadenti? #1 Tutti in fila!
Genitori invadenti? #2 Divieto di sosta

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